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Guerra in Medio Oriente, le news del 27 agosto. Usa: “Iran pronto a colpire Israele, gli abbiamo detto di non farlo”. Pressing per la tregua

Guerra in Medio Oriente, le news del 27 agosto. Usa: “Iran pronto a colpire Israele, gli abbiamo detto di non farlo”. Pressing per la tregua
(reuters)
L’Idf libera un ostaggio a Gaza Sud. Raid e bombe: nove morti. Il prigioniero di Hamas trovato in un tunnel è Qaid Farhan al-Qadi, 52 anni, di una comunità beduina. Estremisti israeliani sparano in un villaggio palestinese vicino a Betlemme.
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Segui la diretta della guerra in Medio Oriente del 28 agosto

L’Idf ha annunciato di aver liberato un ostaggio a Gaza: si tratta di Qaid Farhan al-Qadi, di una comunità beduina. Bombe su Gaza City. Le squadre di soccorso palestinesi hanno recuperato i corpi di nove persone dopo che le forze israeliane hanno bombardato due diverse località nelle prime ore di questa mattina. Lo riporta Al Jazeera. Secondo i media palestinesi, decine di estremisti israeliani sono entrati in un villaggio vicino a Betlemme, in Cisgiordania, e hanno aggredito gli abitanti palestinesi. Mediatori in pressing per una tregua a Gaza per le vaccinazioni antipolio alla popolazione. Si lavora ad un primo cessate il fuoco di 72 ore. L'Egitto boccia la richiesta di truppe israeliane al confine con la Striscia.

Mar Rosso, petroliera greca in fiamme perde greggio

La petroliera Sounion, battente bandiera greca e recentemente attaccata dagli Houthi dello Yemen, è ancora in fiamme nel Mar Rosso e ora sembra perdere petrolio. Lo afferma un portavoce del Pentagono. Il portavoce del Pentagono, il maggiore generale dell'aeronautica Patrick Ryder, afferma che si è cercato di inviare due rimorchiatori per aiutare a recuperare la Sounion, ma gli Houthi hanno minacciato di attaccarli

La moglie di Netanyahu: “Sostenere e armare squadre di sicurezza locali, è la prima linea della difesa”

"Penso che ci sia bisogno di ancora più squadre di sicurezza locali... E mio marito ne è consapevole. Dobbiamo sostenere, difendere, espandere e armare le squadre di sicurezza locali, perché sono davvero la prima linea di difesa che protegge tutti noi: lo abbiamo visto il 7 ottobre, abbiamo visto quanto fossero necessarie in luoghi in cui non esistevano". Ad affermarlo, in un raro discorso pubblico, in Cisgiordania, è la moglie del premier israeliano Sara Netanyahu che chiede di equipaggiare meglio le squadre di sicurezza locali. Decine di membri delle squadre di sicurezza locali nelle città e nei kibbutz vicino al confine di Gaza, rileva 'The Times of Israel', sono stati uccisi nell'assalto di Hamas del 7 ottobre. Molti membri sopravvissuti delle squadre hanno detto che mancavano armi adeguate e che avevano subito numerosi tagli di bilancio nei mesi e negli anni precedenti l'attacco

La moglie del premier Benjamin Netanyahu ha aggiunto, riferisce il giornale israeliano, che dal 7 ottobre "siamo impegnati in una lotta esistenziale per la nostra casa, per le nostre vite e per il nostro diritto di vivere qui in sicurezza".

Onu: “In Libano 564 morti e 111.940 sfollati”

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) delle Nazioni Unite, nelle ultime tre settimane la situazione nel Libano meridionale è diventata sempre più pericolosa a causa del crescente numero di attacchi aerei israeliani.
I punti salienti dell'Ocha sono:
- Sono stati segnalati 564 morti. Tra questi, sono stati confermati almeno 133 morti civili.
- Al 15 agosto risultano sfollate 111.940 persone, il 94% delle quali provenienti dai distretti di Bint Jbeil, Marjayoun e Tiro.
- Dall'8 agosto gli sfollati sono aumentati di quasi il 10 percento.
- Il 35 percento degli sfollati interni sono bambini, mentre il 34 percento sono donne adulte e il 31 percento sono uomini adulti.
- Il 19 agosto, il rappresentante del Libano presso le Nazioni Unite ha presentato una denuncia formale contro Israele, accusandolo di violare la risoluzione 1701 attraverso le continue violazioni dello spazio aereo libanese, che sono diventate sempre più preoccupanti a causa delle frequenti violazioni della barriera del suono da parte dei caccia israeliani nelle ultime settimane

Usa: “Iran pronto a colpire Israele, gli abbiamo detto di non farlo”

"Non farlo. Non c'è un motivo ragionevole per scatenare una guerra regionale". Questo è stato il messaggio che gli Stati Uniti hanno inviato all'Iran dopo l'uccisione a Teheran del leader di Hamas Ismail Haniyeh e in vista della più volte annunciata rappresaglia iraniana nei confronti di Israele. Lo ha dichiarato il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca John Kirby. L'Iran, tuttavia, sembra "pronto e in posizione" per lanciare un attacco a Israele, ha spiegato Kirby. Ma gli Stati Uniti hanno fortemente sollecitato l'Iran a non aggravare la situazione, poiché non vi è alcuna giustificazione per scatenare una guerra regionale, ha detto

Media: “Una delegazione di Israele domani a Doha per colloqui”

Una delegazione israeliana si recherà domani a Doha per continuare i colloqui con i funzionari di Usa, Qatar ed Egitto allo scopo di colmare le lacune rimanenti nell'accordo per un cessate il fuoco di Gaza in cambio della liberazione degli ostaggi. E' quanto ha rivelato il giornalista Barak Ravid, precisando che della squadra che si recherà in Qatar fanno parte funzionari del Mossad, Idf e Shin Bet.

Raid e bombe di Israele su Gaza City: nove morti

Le squadre di soccorso palestinesi hanno recuperato i corpi di nove persone dopo che le forze israeliane hanno bombardato due diverse località nel nord di Gaza City nelle prime ore di questa mattina. Lo riporta Al Jazeera nel suo racconto quotidiano del conflitto in Medio Oriente. Cinque delle vittime sono state uccise in un attacco israeliano contro l'edificio Al-Taj in Yarmouk Street, ha dichiarato la Difesa Civile su Telegram. Le altre quattro vittime sono state uccise in un raid a Jaffa Street, nel quartiere Tuffah della città. Tra di loro ci sarebbero anche dei bambini. Le autorità palestinesi fanno sapere che, inoltre, sono ancora in corso le ricerche di alcuni dispersi.

Media: “L’ostaggio liberato era solo nel tunnel ed è stato spostato più volte dal 7 ottobre”

Farhan al-Qadi, l'ostaggio liberato oggi dalle forze speciali israeliane, era da solo in un tunnel nella Striscia di Gaza meridionale quando è stato individuato dalle forze speciali. Accanto a lui non c'erano altri ostaggi o miliziani di Hamas e le truppe israeliane non hanno incontrato alcuna resistenza, afferma il Times of Israel. Si ritiene che le guardie di Hamas siano fuggite dalla zona in cui era detenuto oppure che al-Qadi sia riuscito a sfuggire ai suoi rapitori, ma sia rimasto all'interno del tunnel. Secondo le Idf, al-Qadi non si trovava all'interno di questo tunnel per tutti i 10 mesi di prigionia e si ritiene che sia stato spostato più volte

Borrell: “Tre giorni di tregua per vaccinare i bambini di Gaza contro la poliomelite”

L'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Josep Borell ha chiesto "un immediato cessate il fuoco umanitario di tre giorni per consentire la vaccinazione" dei bambini contro la poliomielite da parte dell'Unicef e dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Su 'X' Borrell ha sottolineato che "la rapida diffusione della poliomielite minaccia tutti i bambini di Gaza, già indeboliti da sfollamenti, privazioni e malnutrizione". Per cui, "indipendentemente da trattative più ampie" riguardo al cessate il fuoco a Gaza e al rilascio degli ostaggi, "la nostra umanità esige" la campagna vaccinale per i bambini palestinesi

Idf, il 90% dei razzi di Hezbollah sono stati sparati da aree civili

L'Idf ha annunciato che il 90% dei razzi e dei droni lanciati da Hezbollah contro Israele domenica sono stati lanciati da aree civili in Libano. Inoltre, l'esercito ha fornito un'infografica che mostra la vicinanza delle minacce aeree lanciate da Hezbollah a moschee, scuole, strutture delle Nazioni Unite e altri luoghi civili. Secondo l'Idf, proprio come Hamas, Hezbollah sta sistematicamente abusando delle leggi di guerra utilizzando scudi umani e luoghi civili per perpetrare i suoi attacchi terroristici contro i civili israeliani

Ex ostaggio rivela che Hamas ha cercato di spingerla a convertirsi all'Islam

L'ex ostaggio Moran Stella Yanai ha raccontato domenica in un'intervista che i suoi rapitori di Hamas hanno chiesto un riscatto per il suo rilascio e hanno cercato di spingerla a convertirsi all'Islam. In un'intervista rilasciata a N12, l'ex ostaggio Moran Stella, liberata il 29 novembre dello scorso anno, ha raccontato che durante la sua prigionia i terroristi di Hamas hanno chiesto al padre di pagare per il suo rilascio, minacciando di ucciderla in caso di rifiuto

L’Idf: “L’ostaggio localizzato a Gaza grazie a informazioni precise”

Il portavoce dell'Idf Daniel Hagari ha dichiarato che l'operazione per salvare l'ostaggio Farhan al-Qadi è stata "coraggiosa e complessa" e basata su informazioni di intelligence accurate. "Questa mattina, le truppe Shayetet 13, l'unità Yahalom e lo Shin Bet hanno salvato Farhan vivo da un tunnel nel sud di Gaza", ha detto in una conferenza stampa. "Le truppe sono arrivate nella zona grazie a informazioni precise", ha detto Hagari che ha spiegato di non poter rivelare altri dettagli sull'operazione per motivi di sicurezza dei rapiti che sono ancora in mano a Hamas. Secondo Haaretz, Farhan è riuscito a fuggire dai suoi rapitori prima di essere salvato dall'esercito israeliano. I soldati hanno cercato di capire se fosse detenuto con altri ostaggi. Il capo di Stato maggiore dell'Idf ha approvato il proseguimento delle operazioni nell'area.

Netanyahu parla con l’ostaggio liberato: “Emozionati”

Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha parlato al telefono con l'ostaggio liberato Farhan al-Qadi: "L'intera nazione di Israele è emozionata per il suo salvataggio", ha affermato l'ufficio del premier. Il primo ministro ha dichiarato che "continuerà a fare tutto il possibile per riportare a casa tutti gli ostaggi".

Liberato un ostaggio israeliano a Gaza: trovato dall’Idf in un tunnel di Gaza meridionale

Un ostaggio israeliano è stato tratto in salvo vivo dalle truppe dell'Idf questa mattina da un tunnel nella Striscia di Gaza meridionale, ha annunciato l'esercito. Si tratta di Qaid Farhan al-Qadi, 52 anni, di una comunità beduina nei pressi della città meridionale di Rahat, rapito dai terroristi di Hamas nella vicina comunità di Mivtahim. L'operazione è stata guidata dal Comando meridionale dell'Idf, dall'agenzia di sicurezza Shin Bet e dalla 162ma divisione dell'esercito. L'uomo sarebbe in buone condizioni di salute

Media Usa: Israele ha pagato una campagna pubblicitaria su Google per pubblicizzare le accuse sui legami tra Unrwa e Hamas

Secondo il mensile statunitense Wired, il governo israeliano ha pagato una campagna pubblicitaria su Google per pubblicizzare le sue accuse secondo cui l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu di aiuti per i rifugiati palestinesi, avrebbe legami con le attività terroristiche di Hamas. Il consolato israeliano a New York non ha risposto alle richieste di commento. Secondo Wired, il governo ha acquistato pubblicità per ricerche come "Unrwa" e "Unrwa Usa" nel tentativo di dirigere l'attenzione dei potenziali donatori dell'agenzia verso informazioni sui suoi legami con il gruppo terroristico Hamas. Israele accusa da anni lo staff dell'Unrwa di antisemitismo e di glorificazione del terrorismo, in particolare all'interno del vasto sistema educativo dell'agenzia dell'Onu.

Hamas: il nuovo bilancio delle vittime a Gaza è di 40.476 morti e 93.647 feriti

Il Ministero della Sanità del governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha annunciato un nuovo bilancio di 40.476 morti nel territorio palestinese dall'inizio della guerra con Israele, nel suo undicesimo mese. Almeno 41 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, ha affermato il ministero in una nota, aggiungendo che 93.647 persone sono rimaste ferite nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre.

Pezeshkian: “I paesi islamici si uniscano per convincere i sostenitori di Israele a fermare il supporto al regime e ai suoi crimini”

"L'Iran crede che i Paesi islamici e altre nazioni che aderiscono alle regole internazionali dovrebbero unirsi e convincere i sostenitori di Israele a fermare il supporto per il regime e porre fine ai suoi crimini e al genocidio a Gaza". Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, durante un incontro con il premier e ministro degli Esteri del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ieri sera a Teheran. Durante il colloquio, Pezeshkian ha anche sottolineato la necessità di rafforzare i rapporti reciproci e la cooperazione in tutti i campi. Secondo quanto riferisce Irna, da parte sua Al Thani ha affermato che il Qatar continuerà con i suoi sforzi per arrivare ad un cessate il fuoco a Gaza e, a questo riguardo, conta su un ruolo costruttivo da parte dell'Iran, in quanto attore chiave.

Il capo di Stato maggiore Usa: “A breve termine attenuato il rischio di una guerra più ampia in Medio Oriente”

"Il rischio a breve termine di una guerra più ampia in Medio Oriente si è in parte attenuato dopo che Israele e gli Hezbollah libanesi domenica si sono attaccati a vicenda senza ulteriori escalation, ma l'Iran rappresenta ancora un pericolo significativo perché sta valutando un attacco a Israele". Lo ha detto il capo di stato maggiore congiunto Usa Charles Q. Brown come riporta il sito di Reuters dopo un viaggio di tre giorni in Medio Oriente in cui è stato anche in Israele. Alla domanda se il rischio immediato di una guerra regionale sia diminuito, Brown ha risposto: "In un certo senso sì. C'erano due cose che si sapeva sarebbero successe. Una è già accaduta. Ora dipende da come si svolgerà la seconda", ha detto Brown.

Nuova protesta a Tel Aviv: “Così Netanyahu seppellisce gli ostaggi”

Nuove proteste a Tel Aviv. Familiari degli ostaggi tenuti prigionieri dal 7 ottobre scorso nella Striscia di Gaza e loro sostenitori hanno bloccato un tratto della Ayalon Highway per chiedere ancora una volta al premier israeliano Benjamin Netanyahu un accordo con Hamas che porti alla liberazione dei loro cari. Lo riferiscono i media israeliani. "Netanyahu sta seppellendo gli ostaggi", recita uno degli striscioni.

Israele: raid e bombe su Gaza City, nove morti

Le squadre di soccorso palestinesi hanno recuperato i corpi di nove persone dopo che le forze israeliane hanno bombardato due diverse località nel nord di Gaza City nelle prime ore di questa mattina. Lo riporta Al Jazeera nel suo racconto quotidiano del conflitto in Medio Oriente. Cinque delle vittime sono state uccise in un attacco israeliano contro l'edificio Al-Taj in Yarmouk Street, ha dichiarato la Difesa Civile su Telegram. Le altre quattro vittime sono state uccise in un raid a Jaffa Street, nel quartiere Tuffah della città.
Tra di loro ci sarebbero anche dei bambini. Le autorità palestinesi fanno sapere che, inoltre, sono ancora in corso le ricerche di alcuni dispersi.

'Coloni sparano in Cisgiordania, un morto e 3 feriti'

Il ministero della Salute dell'Anp ha dichiarato che un palestinese è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti dopo che i coloni israeliani hanno aperto il fuoco nel villaggio di Wadi Rahhal, in Cisgiordania, vicino a Betlemme. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
Secondo i media palestinesi, decine di coloni israeliani sono entrati nel villaggio e hanno aggredito gli abitanti. Le autorità israeliane non hanno ancora commentato.

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