BETLEMME – La prima cosa che colpisce, quando si arriva alla fattoria della famiglia Nassar, è una pietra. «Ci rifiutiamo di essere nemici», c’è scritto sopra in inglese. In una terra dove la contrapposizione è a ogni angolo e il vicino spesso è identificato con il nemico, questa dichiarazione di intenti è merce rara. Daoud Nassar, che ci accoglie con la sorella Amal, parla dal cuore della Cisgio…