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Starmer apre ai giovani europei: “Sulla Brexit è ora di voltare pagina”

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Il premier britannico ha discusso in Germania con Olaf Scholz un trattato per consentire maggiore mobilità nel Paese per gli under 30
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LONDRA — Buttata fuori dalla porta britannica con la Brexit, l’Europa potrebbe cominciare a rientrare dalla finestra, o almeno da uno spiraglio aperto per un periodo limitato e solamente per i più giovani. Così la stampa di Londra interpreta l’ambizioso trattato di cooperazione che il primo ministro Keir Starmer è andato a discutere ieri a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Vogliamo voltare pagina sulla Brexit», ha detto senza mezzi termini il leader laburista. «Siamo pronti a stringervi la mano», gli ha risposto il leader socialdemocratico. Ma poiché Starmer esclude in qualunque forma, almeno per ora, un ritorno del Regno Unito nell’Unione Europea, come migliorare la relazione con la Germania e con il resto del continente?

Un modo per fare un passo avanti ci sarebbe, come notano Guardian e Financial Times, e il premier britannico sembra mantenere aperta la possibilità di compierlo. «I contatti fra le nostre due società sono massicciamente calati dopo la Brexit e voglia…

LONDRA — Buttata fuori dalla porta britannica con la Brexit, l’Europa potrebbe cominciare a rientrare dalla finestra, o almeno da uno spiraglio aperto per un periodo limitato e solamente per i più giovani. Così la stampa di Londra interpreta l’ambizioso trattato di cooperazione che il primo ministro Keir Starmer è andato a discutere ieri a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Vogliamo voltare pagina sulla Brexit», ha detto senza mezzi termini il leader laburista. «Siamo pronti a stringervi la mano», gli ha risposto il leader socialdemocratico. Ma poiché Starmer esclude in qualunque forma, almeno per ora, un ritorno del Regno Unito nell’Unione Europea, come migliorare la relazione con la Germania e con il resto del continente?

Un modo per fare un passo avanti ci sarebbe, come notano Guardian e Financial Times, e il premier britannico sembra mantenere aperta la possibilità di compierlo. «I contatti fra le nostre due società sono massicciamente calati dopo la Brexit e vogliamo che questo cambi», ha detto Scholz nella conferenza stampa congiunta al termine del colloquio. Da parte sua, alla domanda di un giornalista, Starmer è stato attento a non escludere alcun tipo di accordi sulla «mobilità giovanile», arcana espressione dietro cui si cela un’intesa per permettere ai cittadini europei al di sotto dei 30 anni di vivere, studiare e lavorare per un limitato periodo di tempo nel Regno Unito, con un permesso analogo per i loro coetanei britannici nei 27 Paesi della Ue (o in quelli pronti a firmare un simile patto bilaterale con Downing Street). «Non ho piani per un accordo del genere», ha premesso il premier britannico, ribadendo che non ci sarà un ritorno alla libertà di movimento, ovvero libertà di immigrazione, che esisteva prima della Brexit.

Non avere piani non esclude però di firmarli in seguito; e non tornare alla assoluta libertà di movimento per tutti non esclude di concederla parzialmente ad alcuni. Se un’intesa del genere ci fosse, l’opposizione conservatrice accuserebbe certamente Starmer di tradire la Brexit. Ma al Regno Unito farebbero comodo i giovani lavoratori europei, specie in alcuni settori.

Scholz ha sottolineato l’importanza della cooperazione nel campo della difesa. Starmer ha dato la priorità ai rapporti economici. Il trattato, che i due leader aspirano a concludere all’inizio del 2025, mira a migliorare i legami fra Regno Unito e Germania anche in ambito di sicurezza, ambiente, scienza, energia.

Il leader laburista lancia un segnale non solo a Berlino: «Abbiamo l’opportunità di rimettere in moto le relazioni con l’Europa, riparando i guasti creati dai precedenti governi conservatori», ha detto. Saranno anche soltanto parole, ma hanno un pesante significato su entrambe le sponde della Manica. Al governo da appena due mesi, il premier britannico ha incontrato già cinque volte Scholz e quattro il presidente francese Macron, contando la visita che si appresta a fargli in coincidenza con la cerimonia di inaugurazione a Parigi delle Paralimpiadi: la prova che il danno della Brexit è stato troppo grosso e Londra ha bisogno dell’Europa, suo principale partner commerciale. Sarà una strada lunga e tortuosa, come cantavano i Beatles, ma il cammino è cominciato.

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