Goodbye signora Thatcher: il premier britannico Starmer toglie il suo ritratto da Downing Street. L’ira dei conservatori
di Enrico FranceschiniLONDRA – Keir Starmer ha deciso di fare tirare giù un ritratto di Margaret Thatcher da Downing Street e il partito conservatore insorge. Il premier laburista britannico, al governo da meno di due mesi, ha preso la decisione affermando che trovava il quadro “inquietante”, secondo quel che scrive la stampa di Londra citando il biografo della lady di ferro.
Tom Baldwin, autore di un libro di memorie sulla premier dei Tories, ha raccontato infatti ai giornali inglesi di avere incontrato recentemente Starmer nell’ex-studio di Thatcher a Downing Street, chiamato ufficiosamente la Thatcher Room, e di avere osservato, indicando il ritratto: “È un po’ inquietante sentirsi osservati da lei in quel modo, non è vero?”. Al che il primo ministro avrebbe risposto di sì. Allora il biografo gli ha domandato se intendesse liberarsi del quadro e Starmer ha annuito. Conclude il suo racconto Baldwin: “Ebbene, ora lo ha fatto”, ovvero ha ordi…
LONDRA – Keir Starmer ha deciso di fare tirare giù un ritratto di Margaret Thatcher da Downing Street e il partito conservatore insorge. Il premier laburista britannico, al governo da meno di due mesi, ha preso la decisione affermando che trovava il quadro “inquietante”, secondo quel che scrive la stampa di Londra citando il biografo della lady di ferro.
Tom Baldwin, autore di un libro di memorie sulla premier dei Tories, ha raccontato infatti ai giornali inglesi di avere incontrato recentemente Starmer nell’ex-studio di Thatcher a Downing Street, chiamato ufficiosamente la Thatcher Room, e di avere osservato, indicando il ritratto: “È un po’ inquietante sentirsi osservati da lei in quel modo, non è vero?”. Al che il primo ministro avrebbe risposto di sì. Allora il biografo gli ha domandato se intendesse liberarsi del quadro e Starmer ha annuito. Conclude il suo racconto Baldwin: “Ebbene, ora lo ha fatto”, ovvero ha ordinato di rimuovere il quadro dal muro.
Come nacque il ritratto
Dipinto da Richard Stone, il ritratto in questione fu commissionato da un altro premier laburista, Gordon Brown, e reso pubblico nel 2009. Due anni prima Brown, poco dopo avere rimpiazzato Tony Blair, aveva invitato Margaret Thatcher a prendere un tè a Downing Street e le aveva detto che intendeva chiedere a Stone di farle un ritratto per appenderlo nella storica sede (e residenza) dei premier britannici. Costato 100 mila sterline e pagato da un anonimo donatore, è stato il primo ritratto di un primo ministro commissionato direttamente da un altro premier.
Beninteso, non è l’unica immagine della lady di ferro, scomparsa nel 2013, che adorna le pareti di Downing Street: lungo la scalinata che dall’ingresso conduce al piano superiore sono appesi al muro i ritratti di tutti i premier del passato, lei inclusa. Ma si tratta di ritratti fotografici. Per vedere il quadro dipinto da Stone bisognava entrare nell’ex studio di “Maggie”, come era chiamata dagli intimi, che non viene usato dall’attuale premier Starmer e rimane inutilizzato tranne che per occasioni speciali.
La rabbia dei conservatori
Ciononostante, la decisione di tirare giù il ritratto di una leader che rimane un mito per il partito conservatore, e per i partiti di destra in molti Paesi, ha scatenato un’ondata di proteste fra le fila dei Tories. Il Daily Mail, tabloid che li sostiene a spada tratta, ha dedicato alla questione addirittura tutta la prima pagina con un titolone: “Oltraggio! Starmer rimuove il ritratto di Maggie”. Greg Smith, un deputato conservatore, la definisce “una scelta meschina, priva di rispetto per la nostra storia e per i precedenti primi ministri”. Sir John Redwood, un ex consigliere di Thatcher, accusa Starmer di avere tolto il dipinto “perché imbarazzato dal confronto con una premier molto migliore di lui, una ottimista che ha risollevato il Paese mentre Starmer è un pessimista che lo porterà in basso”. E per Iain Duncan Smith, un ex leader dei Tories, è “un segnale alla sinistra radicale laburista, per dire che Starmer è in realtà uno di loro”. In realtà, nel dicembre scorso, quando era ancora all’opposizione, Starmer fu criticato da alcuni membri del proprio partito proprio per avere elogiato Margaret Thatcher, affermando che la lady di ferro aveva introdotto “cambiamenti significativi” nel Regno Unito.
Nel mirino dei tabloid
Per ora Downing Street non fa commenti sulla storia del ritratto. Ma dopo un discorso in cui è stato accusato di prepararsi ad aumentare le tasse e le polemiche per i piani di vietare il fumo nei giardini dei pub, è il terzo giorno di fila che il leader laburista si ritrova nel mirino dei tabloid, espressione di quei veri o presunti sentimenti popolari che voleva riconquistare, e in parte ha riconquistato, vincendo le elezioni del mese scorso.