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Parte la vaccinazione per la polio nella Striscia. A Jenin nuovi scontri tra Idf e milizie, allarme autobombe in Cisgiordania

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Nella Striscia, 48 morti. 22 nei Territori. L’Idf: “Ucciso un comandante della Jihad islamica”
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È iniziata ieri, con 24 ore di anticipo su quanto annunciato, la campagna per vaccinare i bambini di Gaza contro la poliomielite, tornata nella Striscia dopo 25 anni di assenza, a causa del peggioramento della condizioni igienico-sanitarie causato dalla guerra. A essere vaccinati saranno più di 600mila bambini: con la campagna arriva una pausa dalle operazioni militari. Le armi si fermeranno per tre giorni in ciascuna delle aree interessate: è il primo stop da novembre, quando le due parti avevano accettato un cessate il fuoco. Nella Striscia ieri sono morte 48 persone nei bombardamenti secondo i medici degli ospedali che hanno ricevuto i corpi. L’Idf ha annunciato in serata l’uccisione del comandante della brigata centrale di Gaza della Jihad islamica, Muhammad Qatrawi.

La prospettiva di un nuovo cessate il fuoco prolungato si è allontanata dopo che il governo – con l’importante eccezione del ministro della Difesa Yoav Gallant – ha votato a favore di una risoluzione che vincola …

È iniziata ieri, con 24 ore di anticipo su quanto annunciato, la campagna per vaccinare i bambini di Gaza contro la poliomielite, tornata nella Striscia dopo 25 anni di assenza, a causa del peggioramento della condizioni igienico-sanitarie causato dalla guerra. A essere vaccinati saranno più di 600mila bambini: con la campagna arriva una pausa dalle operazioni militari. Le armi si fermeranno per tre giorni in ciascuna delle aree interessate: è il primo stop da novembre, quando le due parti avevano accettato un cessate il fuoco. Nella Striscia ieri sono morte 48 persone nei bombardamenti secondo i medici degli ospedali che hanno ricevuto i corpi. L’Idf ha annunciato in serata l’uccisione del comandante della brigata centrale di Gaza della Jihad islamica, Muhammad Qatrawi.

La prospettiva di un nuovo cessate il fuoco prolungato si è allontanata dopo che il governo – con l’importante eccezione del ministro della Difesa Yoav Gallant – ha votato a favore di una risoluzione che vincola ogni accordo alla permanenza israeliana lungo il corridoio Philadelphi, che collega Gaza all’Egitto. Hamas ha sempre ritenuto inaccettabile questa condizione.

Gli ostaggi

Le famiglie degli ostaggi hanno reagito accusando Netanyahu di voler uccidere i loro cari: migliaia di persone sono tornate in strada ieri sera per chiedere un accordo che riporti a casa i 107 ostaggi – vivi e morti – nelle mani di Hamas dal 7 ottobre. A Tel Aviv è stato proiettato uno spot pubblicitario realizzato dal Comitato che riunisce le famiglie, la cui diffusione sui canali nazionali è stata vietata dalla censura: si vedono immagini che evocano i tunnel di Gaza e si sente sullo sfondo il pianto di un neonato. Evocazione, secondo il Comitato, delle violenze sessuali che le prigioniere israeliane stanno subendo. «Che ogni cittadino sappia che se verrà rapito, il premier farà di tutto per mantenere il suo posto, anche a costo di lasciarlo morire nei tunnel di Hamas», è il messaggio.

Tensioni in Cisgiordania

Resta tesissima la situazione anche in Cisgiordania, dove nei giorni scorsi Israele ha lanciato la più grande operazione militare degli ultimi anni: solo a Jenin, nel Nord, sono già morte 22 persone.

Nella notte fra venerdì e sabato nell’area ci sono stati due attentati contro due dei numerosi insediamenti che puntellano la zona. Per l’esercito israeliano si è trattato di auto imbottite di esplosivo: i soldati hanno ucciso i conducenti. Hamas ha rilasciato un comunicato in cui ha definisce “eroico” il comportamento dei due, ma non ha ufficialmente rivendicato l’azione. Nei giorni scorsi uno dei leader del gruppo, Khaled Meshaal, aveva invitato i suoi aagli effettuare attentati suicidi.

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