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Grenfell Tower di Londra, l’inchiesta pubblica condanna i governi conservatori, le imprese e i vigili del fuoco: “Tutte le morti dell’incendio potevano essere evitate”

Sette anni fa le fiamme fecero 72 vittime, tra cui due italiani, nel grattacielo popolare. Ora un rapporto ha fatto chiarezza sulle responsabilità, a partire dagli esecutivi che hanno trascurato la sicurezza nel settore delle costruzioni
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LONDRA – Sette anni dopo il devastante incendio alla Grenfell Tower, il grattacielo di alloggi popolari in cui morirono 72 persone, tra le quali due italiani, l’inchiesta pubblica sul disastro pronuncia un verdetto di severa condanna nei confronti di svariati governi conservatori, delle compagnie private di manutenzione dell’edificio, degli amministratori locali e dei vigili del fuoco. Presieduta da un ex magistrato, in un documento lungo 1.700 pagine, l’inchiesta denuncia una serie di gravi mancanze e di “sistematica disonestà”, sostenendo che “tutte le morti avrebbero potuto essere evitate”.

(afp)

Una condanna senza mezzi termini delle autorità coinvolte nella sciagura, che porterà certamente a incriminazioni dei responsabili e a un processo. “Esamineremo le conclusioni del rapporto, affinché una tragedia come questa non avvenga mai più”, commenta il premier laburista Keir Starmer.

Sotto accusa

Il rap…

LONDRA – Sette anni dopo il devastante incendio alla Grenfell Tower, il grattacielo di alloggi popolari in cui morirono 72 persone, tra le quali due italiani, l’inchiesta pubblica sul disastro pronuncia un verdetto di severa condanna nei confronti di svariati governi conservatori, delle compagnie private di manutenzione dell’edificio, degli amministratori locali e dei vigili del fuoco. Presieduta da un ex magistrato, in un documento lungo 1.700 pagine, l’inchiesta denuncia una serie di gravi mancanze e di “sistematica disonestà”, sostenendo che “tutte le morti avrebbero potuto essere evitate”.

(afp)

Una condanna senza mezzi termini delle autorità coinvolte nella sciagura, che porterà certamente a incriminazioni dei responsabili e a un processo. “Esamineremo le conclusioni del rapporto, affinché una tragedia come questa non avvenga mai più”, commenta il premier laburista Keir Starmer.

Sotto accusa

Il rapporto individua un lungo “cammino verso il disastro”, accusando i governi conservatori che hanno guidato il Regno Unito dal 2010 in poi di avere “ignorato, rimandato e trascurato” le preoccupazioni sulla sicurezza nel settore delle costruzioni. Un’azienda privata in particolare, che si occupò del rivestimento esterno della Grenfell Tower, poi risultato composto da un materiale altamente infiammabile, avrebbe “deliberatamente nascosto” i rischi di incendio.
Fra le principali accuse contenute nell’inchiesta c’è quella di “sistematica disonestà” da parte delle società che nel 2016, soltanto un anno prima, avevano rivestito il grattacielo di piastrelle isolanti, “celando deliberatamente” le dimensioni del pericolo. Varie aziende vengono accusate dal rapporto di affermazioni “false e fuorvianti”. Successivi governi hanno tralasciato l’opportunità di intervenire. Gli amministratori municipali e la società che gestivano il condominio hanno dimostrato “una continua indifferenza alle norme di sicurezza”. Il modo in cui i regolamenti anti-incendio sono amministrati in Inghilterra e Galles è “seriamente difettoso”. E la London Fire Brigade, i vigili del fuoco della capitale, hanno dimostrato mancanze nell’addestramento e carenza di strategia su come evacuare un edificio come la Grenfell.

14 giugno 2017, l’incendio alla Grenfell Tower

Manipolazioni, menzogne, manager senza scrupoli, politici indifferenti: tutti insieme hanno contribuito al più grave incidente provocato dal fuoco dal Blitz nazista del 1940-‘41, all’epoca dei bombardamenti su Londra durante la Seconda guerra mondiale. Le fiamme si svilupparono poco prima dell’una di notte del 14 giugno 2017 per un corto circuito in un frigorifero in un appartamento al quarto dei ventiquattro piani della torre, diffondendosi rapidamente verso l’alto e intrappolando la maggior parte dei residenti.

(afp)

L’incendio bruciò per sessanta ore prima che i pompieri riuscissero a spegnerlo del tutto. Settanta persone morirono nel grattacielo, due persero la vita dopo il ricovero in ospedale e altre settanta rimasero ferite, mentre 223 residenti riuscirono a scappare. Tra le vittime ci fu una coppia di giovani italiani, la 26enne Gloria Trevisan di Camposampiero (Padova) e il 27enne Marco Gottardi di San Stino di Livenza (Venezia), che avevano trovato entrambi lavoro a Londra come architetti.

Problemi nelle comunicazioni complicarono l’intervento dei pompieri. Gli ordini su dove cercare residenti intrappolati venivano scritti a mano e recapitati da corrieri dal comando dei vigili del fuoco ai pompieri con le maschere antigas all’ingresso del grattacielo. Tre pompieri mandati a cercare una ragazzina di 12 anni al ventesimo piano non riuscirono a trovarla, inconsapevoli che si era spostata al ventitreesimo per sfuggire alle fiamme: ed è lì che fu poi ritrovata morta. Il fumo nero emesso dalla torre rimase visibile per oltre due giorni da tutta la città.

Costruita per dare alloggi popolari a prezzi più bassi del mercato, come molti altri edifici simili nella zona e in ogni parte di Londra, la Grenfell Tower ospitava una popolazione prevalentemente di immigrati di ogni etnia. Dopo l’incendio, altri grattacieli analoghi hanno rimosso la stessa rivestitura pericolosa, ma gli esperti ritengono che numerosi alloggi rimangano a rischio. La Grenfell è stata ricoperta da un telone protettivo bianco per mantenerla in piedi durante l’inchiesta pubblica e giudiziaria: in futuro dovrebbe essere demolita, sostituita da un memoriale in ricordo delle vittime. Sul punto più alto del telone campeggia una scritta: “Forever in our heart”, per sempre nel nostro cuore. Ora si comincerà a fare giustizia, sia a livello penale che a livello civile, con cause per risarcimento delle famiglie delle vittime e dei sopravvissuti che hanno perso tutto. Qualcuno pagherà con i soldi. Qualcun altro forse con la prigione, per un terribile disastro che “poteva essere evitato”.

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