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Regno Unito, al via le primarie dei Tories per eleggere il successore di Rishi Sunak

(afp)

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Alla prima votazione eliminata l’ex ministra Priti Patel, il favorito a leader del partito è l’ultraconversatore Robert Jenrick
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LONDRA – Prima votazione per la successione a Rishi Sunak come leader del partito conservatore e prima sorpresa, anzi due sorprese: arriva ultima, venendo così subito eliminata dalla corsa, Priti Patel, una ex-ministra degli Interni; e a vincere questa prima tappa non è uno dei due favoriti nei sondaggi, l’ex-ministra del Business Kemi Badenoch e l’ex-ministro degli Esteri e degli Interni James Cleverly, che si piazzano rispettivamente al secondo e terzo posto, bensì Robert Jenrick, un ex-ministro dell’Edilizia ed ex-sottosegretario all’immigrazione.

È presto per scommettere che sarà Jenrick, 42 anni, deputato da un decennio, sposato con un’israeliana, a guidare i Tories dopo la pesantissima sconfitta alle urne nelle elezioni politiche del 4 luglio scorso, quando non solo sono stati battuti dal Labour, perdendo il potere dopo 14 anni, ma hanno ridotto i propri seggi in parlamento da 344 a 121. Nelle successive votazioni, infatti, i voti dei candidati che via via verranno eliminati fin…

LONDRA – Prima votazione per la successione a Rishi Sunak come leader del partito conservatore e prima sorpresa, anzi due sorprese: arriva ultima, venendo così subito eliminata dalla corsa, Priti Patel, una ex-ministra degli Interni; e a vincere questa prima tappa non è uno dei due favoriti nei sondaggi, l’ex-ministra del Business Kemi Badenoch e l’ex-ministro degli Esteri e degli Interni James Cleverly, che si piazzano rispettivamente al secondo e terzo posto, bensì Robert Jenrick, un ex-ministro dell’Edilizia ed ex-sottosegretario all’immigrazione.

È presto per scommettere che sarà Jenrick, 42 anni, deputato da un decennio, sposato con un’israeliana, a guidare i Tories dopo la pesantissima sconfitta alle urne nelle elezioni politiche del 4 luglio scorso, quando non solo sono stati battuti dal Labour, perdendo il potere dopo 14 anni, ma hanno ridotto i propri seggi in parlamento da 344 a 121. Nelle successive votazioni, infatti, i voti dei candidati che via via verranno eliminati finiranno a quelli che restano in lizza in base ad alleanze e simpatie politiche: non è detto, quindi, che sarà il vincitore del primo turno a prevalere.

Ultraconservatore, Jenrick si colloca politicamente ancora più a destra della 44enne Kemi Badenoch, l’ex-ministra del Business che secondo i bookmaker rimane la principale favorita e che, se alla fine avrà la meglio, sarebbe la prima leader conservatrice di origine nigeriana nella storia britannica.

Sei membri del parlamento si sono candidati alla poltrona di Sunak, che per il momento rimane leader dei Tories ad interim. Al primo turno delle primarie per la sua successione, svoltosi ieri, si erano candidati in sei. Avevano diritto di votare soltanto i 121 deputati conservatori della camera dei Comuni e il risultato, con qualche assenza, è stato il seguente: Jenrick 28, Badenoch 22, Cleverly 21, seguiti dal moderato Tom Tugendhat, un ex-militare, veterano delle guerre in Afghanistan e in Iraq, con 17, dall’ex-sottosegretario alle Pensioni Mel Stride con 16 e appunto dall’ex-ministra degli Interni Patel con soltanto 14. Pur nutrendo maggiori ambizioni, ed essendosi candidata alla leadership anche in passato, quest’ultima è stata dunque eliminata, come vuole il regolamento, avendo preso meno voti di tutti.

Martedì prossimo, nuova votazione e di nuovo verrà eliminato l’ultimo classificato. I quattro restanti in lizza faranno campagna elettorale fino al congresso annuale dei conservatori, che si svolgerà a Birmingham dal 29 settembre al 2 ottobre: in quella occasione a votare saranno tutti gli iscritti al partito e i due candidati che ne usciranno con il maggior numero di voti si affronteranno nella sfida finale, il cui risultato sarà reso noto il 2 novembre.

Alla corsa non partecipa l’ex-premier Boris Johnson che, pur non essendo più membro del parlamento, non ha mai nascosto il desiderio di tornare al potere, come fece il suo eroe Winston Churchill: ma per il momento si limita a fare l’editorialista profumatamente pagato per il Daily Mail e a scrivere un libro di memorie. Commenta ironicamente un portavoce del partito laburista sul risultato del primo turno: “I

conservatori hanno ridotto il numero dei candidati dai sei persone che hanno giocato un ruolo in 14 anni di caos e declino a cinque persone che hanno giocato un ruolo in 14 anni di caos e declino”.

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