Il magnate ortodosso e la “ladra di bambini”: a Mosca le nozze tra Malofeev e Lvova-Belova
di Riccardo RicciMOSCA – In un sobborgo di lusso della capitale, questo weekend è stato celebrato il matrimonio tra l’imprenditore Konstantin Malofeev, proprietario del network d’ispirazione ortodossa Tsargrad e la commissaria presidenziale per i diritti dell'infanzia, Maria Lvova-Belova, ritenuta dalla Corte penale internazionale responsabile della deportazione di decine di migliaia di minorenni delle regioni ucraine sotto controllo russo.
Le immagini del matrimonio riprese dagli smartphone degli invitati sono finite in rete e gli autori del media indipendente Viorstka hanno riconosciuto la sede delle nozze grazie agli elementi architettonici del lussuoso ristorante “Villa Rotonda” e del vicino villaggio di cottage Deauville. Stando alle stime degli autori del canale Baza, al matrimonio sarebbero state presenti oltre cento persone, alcune delle quali in abiti ecclesiastici. Metà del costo dello sfarzoso ricevimento, secondo gli autori del canale, sarebbe stato speso per coprire gli onorari di alcuni …
MOSCA – In un sobborgo di lusso della capitale, questo weekend è stato celebrato il matrimonio tra l’imprenditore Konstantin Malofeev, proprietario del network d’ispirazione ortodossa Tsargrad e la commissaria presidenziale per i diritti dell'infanzia, Maria Lvova-Belova, ritenuta dalla Corte penale internazionale responsabile della deportazione di decine di migliaia di minorenni delle regioni ucraine sotto controllo russo.
Le immagini del matrimonio riprese dagli smartphone degli invitati sono finite in rete e gli autori del media indipendente Viorstka hanno riconosciuto la sede delle nozze grazie agli elementi architettonici del lussuoso ristorante “Villa Rotonda” e del vicino villaggio di cottage Deauville. Stando alle stime degli autori del canale Baza, al matrimonio sarebbero state presenti oltre cento persone, alcune delle quali in abiti ecclesiastici. Metà del costo dello sfarzoso ricevimento, secondo gli autori del canale, sarebbe stato speso per coprire gli onorari di alcuni musicisti famosi: Grigorij Leps, Dima Bilan, Leonid Agutin. Quest’ultimo curiosamente incluso nel programma dell’evento nonostante le recenti esternazioni pacifiste. A Dima Bilan, riabilitato dopo lo scandalo del festino a tema nudista dei Vip di dicembre, sarebbe invece stato vietato di eseguire alcuni brani, dai testi troppo poco conformi agli standard morali.
Entrambi gli sposi hanno costruito negli anni la loro immagine pubblica sulla difesa dei “valori tradizionali”. Konstantin Malofeev, con la sua emittente di ispirazione religiosa e conservatrice, è considerato un sostenitore del mondo ortodosso e panslavo, prima ancora che del Cremlino. Sul suo canale Tsargrad, nel novembre 2022 ha trasmesso un film documentario su un adolescente di Mariupol adottato da quella che meno di due anni dopo sarebbe diventata sua moglie, la commissaria presidenziale per i diritti dell’infanzia Maria Lvova-Belova.
Nata a Penza nel 1984, fin da giovane Maria Lvova-Belova si è dedicata al volontariato. Nel 2011 ha trasformato l’attivismo sociale in carriera politica, entrando prima nella Camera civica della Regione di Penza, poi nell’organizzazione dei movimenti pubblici legati al partito di governo, il Fronte Popolare Panrusso. Dopo una breve fase nell’organico del partito Russia Unita, nell’ottobre del 2021 è stata incaricata da Putin di guidare la Commissione federale per i diritti dell’infanzia. Sposata in prime nozze con un prete ortodosso, con il quale aveva costruito una famiglia numerosa, rappresentava per il Cremlino una figura ideale per la promozione delle politiche nataliste del governo russo.
Dall'inizio dell'operazione militare russa in Ucraina la Corte Penale Internazionale ha avviato indagini contro Maria Lvova-Belova, accusata di deportazione illegale di almeno diecimila tra neonati, bambini e adolescenti verso la Russia. Il 17 marzo 2023 la Cpi ha emesso contro la garante dell’infanzia un mandato di cattura. Tra le prove presentata contro la commissaria presidenziale, proprio l’adozione del quindicenne di Mariupol testimoniata nel servizio di Tsargrad.
La nuova famiglia può vantare già 12 figli, provenienti dai precedenti matrimoni di Malofeev e Lvova-Belova. Con l’ex marito, il sacerdote Pavel Kogelman, Lvova-Belova ne ha avuti cinque naturali. Altri cinque sono stati adottati. Il divorzio di Malofeev dall’ex moglie è divenuto noto nel 2023, quello di Lvova-Belova non è mai stato ufficialmente annunciato.
Le prime indiscrezioni sulla relazione tra la "madre e moglie modello” e il difensore dei “valori tradizionali” sono apparse nell'inverno del 2024. Durante una la processione religiosa a Ekaterinburg, i due erano stati visiti camminare tenendosi per mano.