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Pioggia di droni ucraini sulla Russia: prima vittima nella regione di Mosca

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Morta una donna a Ramenskoe. Zakharova: “Attacco terroristico”. L’esercito rivendica la presa di una città e tre villaggi nella regione di Donetsk. Al via esercitazioni navali congiunte con la Cina
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Il conflitto con l’Ucraina ha fatto la sua prima vittima civile nella regione di Mosca, a diversi chilometri dal fronte: una donna di 46 anni morta a Ramenskoe, 50 chilometri a Sud Est della capitale russa, dopo il massiccio attacco di droni di Kiev che ha colpito la Russia nella notte tra lunedì e martedì.

La Difesa russa sostiene di aver “intercettato e distrutto 144 droni” in nove regioni, la metà nella regione meridionale di Brjansk e 20 nei dintorni di Mosca. Uno sciame tale da costringere la capitale a chiudere per più di sei ore tre dei suoi quattro aeroporti internazionali - Vnukovo, Domodedovo e Zhukovskij - e a dirottare una cinquantina di voli.

È la risposta di Kiev ai bombardamenti russi delle ultime settimane, tra cui il raid che ha provocato la morte di oltre 50 persone nella città di Poltova, Ucraina centrale. Un attacco a tappeto, secondo soltanto a quello del primo settembre quando l’esercito russo dichiarò di aver intercettato 158 droni ucraini in oltre dodici region…

Il conflitto con l’Ucraina ha fatto la sua prima vittima civile nella regione di Mosca, a diversi chilometri dal fronte: una donna di 46 anni morta a Ramenskoe, 50 chilometri a Sud Est della capitale russa, dopo il massiccio attacco di droni di Kiev che ha colpito la Russia nella notte tra lunedì e martedì.

La Difesa russa sostiene di aver “intercettato e distrutto 144 droni” in nove regioni, la metà nella regione meridionale di Brjansk e 20 nei dintorni di Mosca. Uno sciame tale da costringere la capitale a chiudere per più di sei ore tre dei suoi quattro aeroporti internazionali - Vnukovo, Domodedovo e Zhukovskij - e a dirottare una cinquantina di voli.

È la risposta di Kiev ai bombardamenti russi delle ultime settimane, tra cui il raid che ha provocato la morte di oltre 50 persone nella città di Poltova, Ucraina centrale. Un attacco a tappeto, secondo soltanto a quello del primo settembre quando l’esercito russo dichiarò di aver intercettato 158 droni ucraini in oltre dodici regioni russe.

Lo shock a Ramenskoe

Gli abitanti della palazzina celeste di Ramenskoe e di cinque condomini vicini sono sotto shock, scrivono le agenzie. Si raccolgono attorno al casermone celeste di diciassette piani nella speranza che i pompieri diano loro il via libera per rientrare. Ma il drone ha danneggiato una cinquantina di appartamenti e aperto uno squarcio dal decimo al dodicesimo piano dove la 46enne è morta e altre otto persone sono rimaste ferite.

“C’erano resti del drone a terra che devono essere rimossi. Per motivi di sicurezza, abbiamo deciso di evacuare i residenti”, fa sapere il governatore di Mosca Andrej Vorobiov dopo aver visitato gli edifici colpiti.

I media statali sostengono che i danni sono stati causati dai frammenti di un drone intercettato, ma i video condivisi sui social media sembrano mostrare un colpo diretto con un’improvvisa e massiccia esplosione.

Zakharova: “Attacco terroristico”

“Un attacco terroristico”, lo definisce la portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova. Mentre il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov commenta: “Il regime di Kiev continua a dimostrare la sua natura. Sono nostri nemici e dobbiamo continuare l’operazione militare speciale per proteggerci da tali azioni”.

Non c’è spazio per le condoglianze nei commenti delle autorità russe che anzi annunciano un’inchiesta penale. Il presidente russo Vladimir Putin, dopo aver dato il via alle esercitazioni navali congiunte con la Cina, promette che la Russia è “pronta a qualsiasi sviluppo della situazione”, a “fornire una protezione affidabile della sovranità e degli interessi nazionali della Russia, per respingere eventuali aggressioni militari in qualsiasi direzione, anche nell'oceano e nella zona marittima”.

Mentre l’ex ministro della Difesa Sergej Shojgu, oggi a capo del Consiglio di Sicurezza, intervistato dalla tv, proclama che il piano di Kiev di “costringere” Mosca a negoziare e a ridistribuire le sue truppe è fallito. “Abbiamo abbastanza forze e stiamo continuando la nostra offensiva”, assicura.

E l’esercito intanto rivendica la cattura della città di Krasnogorivka, a lungo roccaforte dell’esercito ucraino che prima del conflitto contava 16mila abitanti, e di altri tre villaggi nella regione di Donetsk che porterebbe a mille i chilometri quadrati conquistati dall’esercito russo negli ultimi otto giorni nell’Ucraina orientale.

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