L’insolita operazione dei commando israeliani in Siria: perché quello sulla fabbrica di missili Hezbollah non è un raid come gli altri
di Enrico FranceschiniLe forze speciali israeliane hanno distrutto una base per la fabbricazione di missili di Hezbollah in Siria, con un ardito raid in cui un gruppo di commando ha raggiunto l'obiettivo in elicottero ed è poi rientrato nello Stato ebraico senza subire perdite. Alla missione hanno partecipato cacciabombardieri dell'aviazione israeliana. Il governo di Damasco afferma che 18 persone sono morte nell'attacco.
L'operazione, i cui dettagli sono rivelati oggi dal New York Times citando fonti militari, è avvenuta all'inizio della settimana nelle vicinanze di Masyaf, una città siriana 40 chilometri a Nord del confine con il Libano, il Paese da cui storicamente gli Hezbollah lanciano missili contro Israele. L'offensiva del movimento fondamentalista islamico libanese, patrocinato da Teheran, è ripresa con crescente intensità nell'ultimo anno in parallelo con la guerra di Gaza.
Come è la prassi per azioni clandestine all'estero di questo tipo, il governo di Gerusalemme non ha dichiarato niente su…
Le forze speciali israeliane hanno distrutto una base per la fabbricazione di missili di Hezbollah in Siria, con un ardito raid in cui un gruppo di commando ha raggiunto l'obiettivo in elicottero ed è poi rientrato nello Stato ebraico senza subire perdite. Alla missione hanno partecipato cacciabombardieri dell'aviazione israeliana. Il governo di Damasco afferma che 18 persone sono morte nell'attacco.
L'operazione, i cui dettagli sono rivelati oggi dal New York Times citando fonti militari, è avvenuta all'inizio della settimana nelle vicinanze di Masyaf, una città siriana 40 chilometri a Nord del confine con il Libano, il Paese da cui storicamente gli Hezbollah lanciano missili contro Israele. L'offensiva del movimento fondamentalista islamico libanese, patrocinato da Teheran, è ripresa con crescente intensità nell'ultimo anno in parallelo con la guerra di Gaza.
Come è la prassi per azioni clandestine all'estero di questo tipo, il governo di Gerusalemme non ha dichiarato niente sulla missione. Attacchi aerei israeliani in Siria contro installazioni militari siriane, iraniane o degli Hezbollah non sono una novità: i caccia dello Stato ebraico colpirono la medesima base nei pressi di Maysaf anche sei anni fa. Ma è estremamente raro che le forze israeliane mettano i propri soldati sul terreno all'interno della Siria. Stavolta lo hanno fatto, in un'operazione che il New York Times descrive come "sofisticata ed audace". La Bbc la definisce "altamente insolita".
Secondo il quotidiano americano, i commando israeliani sono scesi a terra a bordo di alcuni elicotteri, hanno minato la fabbrica sotterranea di missili e l'hanno fatta saltare, hanno eliminato i suoi occupanti e poi si sono dileguati in elicottero facendo ritorno in patria senza subire vittime. L'aviazione militare israeliana avrebbe preso parte al raid colpendo in contemporanea le difese anti aeree siriane, apparentemente per proteggere gli elicotteri su cui viaggiavano i suoi commando e per impedire l'invio di rinforzi nella zona.
Nell’azione sarebbero stati portati via documenti, materiali e anche tra i due e i quattro cittadini iraniani, secondo la tv dell’opposizione siriana. A Masyaf si trova il Centro studi e ricerche scientifiche, noto come Cers, che secondo Israele viene utilizzato dalle forze iraniane per la produzione di armamenti.
Il sito di informazioni Axios, confermando l'operazione, scrive che è stata opera dell'unità di élite Shaldag delle forze aeree israeliane. Aggiunge anche che Israele ha informato gli Stati Uniti prima che il raid avesse luogo.