Stretta sui migranti in Europa: l’Olanda valuta l'esenzione dall’asilo; la Svezia alza a 30mila euro l’incentivo per lasciare il Paese
a cura della redazione EsteriContinuano i segnali di irrigidimento sulle politiche migratorie da parte di diversi Paesi europei dopo che la Germania ha informato la scorsa settimana di voler rafforzare i confini anche in seguito all’attentato di Solingen nel quale tre persone sono state uccise da un 26enne siriano sfuggito all’espulsione dopo una richiesta di asilo fallita.
L’Olanda e l’opt-out dalle politiche di asilo
Secondo i media locali, il governo olandese presenterà a breve a Bruxelles, forse già la prossima settimana, una richiesta di opt-out per essere esentata dalla politica di asilo Ue.
La ministra per l'Asilo, Marjolein Faber, esponente dell'ultradestra di Geert Wilders, ha annunciato l'intenzione di dichiarare lo stato di crisi nazionale in materia di immigrazione, attuando una stretta che potrebbe prevedere anche lo stop temporaneo dell'esame delle domande di asilo. Il premier Dick Schoof presenterà nel pomeriggio i dettagli dell'agenda di governo.
L’incentivo in Svezia
In controtendenza con le pol…
Continuano i segnali di irrigidimento sulle politiche migratorie da parte di diversi Paesi europei dopo che la Germania ha informato la scorsa settimana di voler rafforzare i confini anche in seguito all’attentato di Solingen nel quale tre persone sono state uccise da un 26enne siriano sfuggito all’espulsione dopo una richiesta di asilo fallita.
L’Olanda e l’opt-out dalle politiche di asilo
Secondo i media locali, il governo olandese presenterà a breve a Bruxelles, forse già la prossima settimana, una richiesta di opt-out per essere esentata dalla politica di asilo Ue.
La ministra per l'Asilo, Marjolein Faber, esponente dell'ultradestra di Geert Wilders, ha annunciato l'intenzione di dichiarare lo stato di crisi nazionale in materia di immigrazione, attuando una stretta che potrebbe prevedere anche lo stop temporaneo dell'esame delle domande di asilo. Il premier Dick Schoof presenterà nel pomeriggio i dettagli dell'agenda di governo.
L’incentivo in Svezia
In controtendenza con le politiche di accoglienza che per decenni hanno trasformato il Paese in "una superpotenza umanitaria" per aver ospitato persone in fuga dalla guerra o perseguitate, il governo svedese ha ufficializzato la decisione di portare a 350mila corone – circa 30.700 euro - la somma destinata a ogni migrante che deciderà volontariamente di lasciare il Paese scandinavo.
A renderlo noto, nel corso di una conferenza stampa, è stato il ministro svedese per le Migrazioni, Johan Forssell, spiegando che il provvedimento riguarderà i migranti che torneranno nei loro Paesi di origine dal 2026. "Siamo nel mezzo di un cambiamento di paradigma nella nostra politica migratoria", ha affermato l'esponente del governo conservatore, di cui fa parte anche il partito di estrema destra dei Democratici Svedesi.
Attualmente i migranti che decidono di lasciare la Svezia possono ricevere fino a 10mila corone per adulto e 5mila corone per bambino, con un tetto massimo di 40mila corone per famiglia.
I dati Frontex
Secondo i dati preliminari raccolti da Frontex, nei primi otto mesi di quest'anno il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere dell'Unione europea è diminuito del 39%, attestandosi a 139.847.
Le maggiori diminuzioni degli attraversamenti irregolari sono state registrate ancora una volta sulle rotte dei Balcani occidentali e del Mediterraneo centrale, rispettivamente con -77% e -64%.
Al contrario, la frontiera terrestre orientale e la rotta dell'Africa occidentale hanno registrato i maggiori aumenti, rispettivamente del 193% e del 123%. I principali paesi di provenienza sono Siria, Mali e Afghanistan