Scandali e guai per il sindaco di New York: a rischio la rielezione di Eric Adams
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - Trema, il sindaco di New York Eric Adams, dopo che il capo della polizia Edward Caban è stato costretto a dimettersi per un’indagine sul fratello. Il primo cittadino della Grande Mela al momento non è coinvolto personalmente, ma quattro inchieste sono aperte sulla sua amministrazione ed è alto il rischio che l’anno prossimo non possa candidarsi per la rielezione.
Le autorità investigative federali hanno sequestrato il telefono di Caban nell’ambito di un’indagine su suo fratello, ex poliziotto anche lui, sospettato di frodi fiscali. Il capo dell’Nypd non è l’obiettivo dell’indagine, ma comunque il sindaco aveva sollecitato le sue dimissioni, perché nelle condizioni attuali non era più in grado di guidare un complesso dipartimento con circa 36.000 agenti, incaricato di garantire la sicurezza della città più grande e popolata degli Stati Uniti.
Caban però non è l’unico problema per Adams, perché la sua amministrazione è oggetto di quattro inchieste. Una sta esaminando se la ca…
NEW YORK - Trema, il sindaco di New York Eric Adams, dopo che il capo della polizia Edward Caban è stato costretto a dimettersi per un’indagine sul fratello. Il primo cittadino della Grande Mela al momento non è coinvolto personalmente, ma quattro inchieste sono aperte sulla sua amministrazione ed è alto il rischio che l’anno prossimo non possa candidarsi per la rielezione.
Le autorità investigative federali hanno sequestrato il telefono di Caban nell’ambito di un’indagine su suo fratello, ex poliziotto anche lui, sospettato di frodi fiscali. Il capo dell’Nypd non è l’obiettivo dell’indagine, ma comunque il sindaco aveva sollecitato le sue dimissioni, perché nelle condizioni attuali non era più in grado di guidare un complesso dipartimento con circa 36.000 agenti, incaricato di garantire la sicurezza della città più grande e popolata degli Stati Uniti.
Caban però non è l’unico problema per Adams, perché la sua amministrazione è oggetto di quattro inchieste. Una sta esaminando se la campagna elettorale del sindaco aveva cospirato con il governo turco, allo scopo di ottenere finanziamenti illegali, in cambio del via libera al nuovo consolato di Manhattan nonostante alcune preoccupazioni per la sicurezza. Altre sono focalizzate sui comportamenti di membri del governo cittadino a lui molto vicini.
Adams al momento non ha ricevuto incriminazioni, ma se ciò accadesse difficilmente potrebbe sopravvivere. Lui è un ex poliziotto, da cui ovviamente ci si aspetta la massima integrità, ma la sua attività di governo è stata avvolta da una nuvola di inefficienza e dai sospetti di corruzione fin dal principio.
Il mandato del sindaco scade il prossimo anno e a giugno del 2025 si terranno le primarie tra i democratici per scegliere il candidato, che in una città liberal come New York è praticamente certo di essere eletto. Ma anche se non fosse incriminato, e quindi si presentasse per la rielezione, Adams non avrebbe la strada spianata.
Infatti la senatrice locale del Queens Jessica Ramos ha già annunciato la propria candidatura, mentre dietro le quinte si stanno muovendo altri politici interessati alla sua carica. Uno di loro potrebbe essere Andrew Cuomo, l’ex governatore dello stato di New York, intenzionato a prendersi la rivincita dopo essere stato costretto alle dimissioni per accuse di molestie sessuali.