Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver completato "al 90%" il suo "piano per la vittoria" che la prossima settimana presenterà agli alleati, a partire da Joe Biden, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York.
Kiev ha fatto sapere questa mattina che l’esercito è riuscito a sfondare nel Kursk in un altro punto. Secondo il Wsj, sono un milione i morti totali nel conflitto dal 2022.
Russia attacca Zaporizhzhia, 2 morti e 5 feriti. Si cerca sotto le macerie
Le truppe russe hanno attaccato massicciamente la regione di Zaporizhzhia: due persone sono state uccise e cinque ferite. Lo riferisce il governatore locale, Ivan Fedorov, citato dalla Pravda ucraina. La comunità di Komyshuva è stata colpita. Attualmente è in corso la ricerca di persone sotto le macerie
Lukashenko: “Un attacco alla Bielorussia è la terza guerra mondiale"
Il Presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha affermato che un attacco al Paese significherebbe l'inizio della terza guerra mondiale. "Voglio mettere in guardia i nostri avversari, i nostri rivali e coloro che ancora non capiscono. Non è necessario farlo. Un attacco alla Bielorussia è la terza guerra mondiale", ha sottolineato il leader bielorusso. Lo scrive l'agenzia Tass.
Media: “Il generale Zaluzhny si oppose al piano di un'offensiva ucraina a Kursk”
A inizio anno, l'allora comandante delle forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny - ora ambasciatore ucraino a Londra - si disse contrario all'idea espressa per la prima volta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky di un'offensiva di Kiev nel Kursk. Lo scrive Politico citando alti funzionari ucraini a cui è stato concesso l'anonimato per discutere di questi temi.
Secondo le fonti, l'obiezione di Zaluzhny all'incursione era dovuta al fatto che mancava un chiaro secondo passo dopo che il confine fosse stato violato con successo da unità d'élite ucraine. Zaluzhny ha chiesto: "Una volta che hai la testa di ponte, cosa succede poi?" "Non ha mai ricevuto una risposta chiara da Zelensky", ha detto uno dei funzionari. "Ha pensato che fosse un azzardo", ha aggiunto.
Altri che si sono opposti all'offensiva - scrive Politico - includevano anche il rispettatissimo Emil Ishkulov, comandante dell'80a Brigata d'assalto aereo dell'Ucraina, destituito a luglio tra le proteste degli ufficiali di alto rango che chiedevano che fosse mantenuto in carica.
Kiev: “Colpiti depositi russi di munizioni vicino a Mariupol”
Le forze navali ucraine hanno colpito alcuni depositi russi di munizioni vicino a Mariupol. Lo riporta Ukrinform citando la Marina ucraina su Facebook.
"L'altro giorno unità delle forze navali delle forze armate dell'Ucraina hanno lanciato un attacco missilistico contro importanti depositi di munizioni individuati dall'intelligence vicino a Mariupol temporaneamente occupata", si legge nel post.
L'attacco - scrive Ukrinform - ha distrutto i depositi e tonnellate di munizioni che i russi stavano accumulando per l'uso contro l'Ucraina.
Bloomberg: “'Alleati di Kiev iniziano a valutare la possibilità di un cessate il fuoco'”
Alcuni degli alleati dell'Ucraina stanno iniziando a parlare di come potrebbe finire la guerra contro l'invasione della Russia, sollevando preoccupazioni in diverse altre capitali occidentali sul fatto che questi sforzi potrebbero portare Kiev a essere costretta a un cessate il fuoco prematuro. Lo scrive Bloomberg citando fonti a conoscenza delle discussioni, secondo cui confrontandosi sulla strategia per il prossimo anno, i funzionari stanno valutando più seriamente come potrebbe prendere forma una fine negoziata del conflitto e una via d'uscita.
Le fonti hanno chiarito che qualsiasi decisione di negoziare spetterebbe a Kiev e che nessuno sta facendo pressioni su Volodomyr Zelensky per entrare nei colloqui. Il presidente ucraino è stato irremovibile, pubblicamente e privatamente, sul fatto che cedere territorio alla Russia sarebbe ingiusto, hanno detto le fonti secondo cui senza alcun segno di ridimensionamento degli obiettivi da parte di Mosca, la prospettiva di veri negoziati resta ancora lontana.
Tuttavia, mentre la guerra si dirige verso un altro inverno, ci sono pochi segnali di svolta sul campo di battaglia, e ciò sta spingendo alcuni funzionari alleati a iniziare a esplorare modi in cui la diplomazia possa rompere l'impasse. Un alto funzionario americano ha detto che gli Usa si aspettano che il piano di Zelensky sia piuttosto massimalista e concettuale, piuttosto che dettagliato.
In ogni caso - scrive Bloomberg - le discussioni sulla strategia a medio termine stanno anche alimentando disaccordi all'interno di alcuni governi occidentali, secondo i funzionari.
Un campo è più preoccupato dalle minacce di escalation di Putin se gli alleati permetteranno all'Ucraina di usare le armi nel profondo della Russia, e più propenso a favorire una spinta verso una risoluzione diplomatica. Altri alleati si oppongono ai negoziati in tempi brevi e vogliono aumentare la fornitura di armi all'Ucraina.
Russia, reporter in carcere annuncia lo sciopero della fame
La giornalista di RusNews Maria Ponomarenko, condannata a sei anni di reclusione per essersi schierata contro l'invasione dell'Ucraina e aver denunciato la strage del teatro di Mariupol, ha annunciato uno sciopero della fame: lo scrivono le testate Meduza e Radio Liberty citando a loro volta RusNews.
Secondo Meduza, contro Ponomarenko è stata aperta anche un'inchiesta in cui la si accusa di aver provocato "danni" a una guardia, imputazione che lei respinge, e nel tribunale dell'Altai la reporter ha annunciato che sarà in sciopero della fame finché il procuratore incaricato del suo caso non si presenterà in aula. Ponomarenko afferma inoltre che siano state falsificate le sue firme ai protocolli per sette presunte violazioni per la quale è stata posta in cella di punizione: uno strumento spesso usato dalle autorità russe per colpire gli oppositori dietro le sbarre.
L’Fsb: “Ucciso un alto ufficiale di Kiev”
L'Fsb rivendica l'uccisione di un ufficiale dell'intelligence militare ucraina sospettato di aver complottato per assassinare l'alto dirigente di una impresa del complesso militare-industriale russo. L'uomo, nato in Russia nel 1984, era accusato di traffico illegale di esplosivi e di essere stato assoldato dai servizi militari ucraini dell'Hur. Avrebbe ricevuto istruzioni per confezionare un ordigno rudimentale da usare come autobomba contro il dirigente nella regione di Sverdlovsk. L'Fsb lo avrebbe ucciso in uno scontro a fuoco proprio mentre cercava di sistemare l'ordigno in una cache e ha tentato di resistere, in una località boscosa.
Mosca: “In corso vertice con la ministra degli esteri della Corea del Nord”
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e la sua omologa nordcoreana Choi Song Hui si incontreranno oggi in Russia: lo ha annunciato la portavoce della diplomazia di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Tass. Choi Sung Hui, secondo l'agenzia di stampa, si trova in Russia per un forum dei Paesi Brics.
La Duma: “Pronte le armi a lungo raggio per rispondere agli attacchi su territorio russo”
Il presidente della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo Viacheslav Volodin, ha assicurato che Mosca è pronta a rispondere all'uso di missili a lungo raggio dall'Ucraina contro il suo territorio. "Queste discussioni possono avere conseguenze disastrose. Stanno parlando di attaccare le nostre città e ne stanno discutendo pensando che ciò non li toccherà. Non è così. Risponderemo. Abbiamo qualcosa con cui rispondere. Armi più potenti sono già pronte", ha detto Volodin, citato dall'agenzia Tass.
L’ambasciatore russo a Berlino: “Dubbi sul negoziato di pace”
L'ambasciatore russo a Berlino, Sergey Nechayev, ha espresso riserve su possibili negoziati di pace nella guerra con l'Ucraina. "Innanzitutto deve esserci un piano di pace. Solo quando il testo sarà disponibile la Russia potrà vedere in che misura questo piano corrisponde alle sue idee", ha detto Nechayev a Deutschlandfunk. L'ambasciatore ha fatto riferimento alle dichiarazioni del cancelliere tedesco, Olaf Scholz, che si è espresso a favore dell'accelerazione degli sforzi per raggiungere un accordo di pace al quale dovrebbe partecipare anche la Russia.
La denuncia di Kiev: “I russi hanno giustiziato un prigioniero disarmato con una lama con su scritto ‘Kursk’”
"I russi hanno giustiziato un prigioniero di guerra ucraino disarmato con una spada. Le sue mani erano legate con del nastro adesivo". Lo denuncia su X il difensore civico ucraino Dmytro Lubinets, pubblicando sul social un'immagine censurata del corpo a terra di un uomo in abiti militari infilzato con una spada che sulla lama riporta la scritta "Per Kursk". Sulla mano del soldato - sottolinea Ukrainska Pravda - è visibile del nastro adesivo grigio, il che significa che probabilmente le sue mani erano legate prima dell'esecuzione. "Il livello di barbarie e sete di sangue è insondabile. Tali azioni costituiscono una violazione della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra! Il mondo non deve tacere!", ha affermato Lubinets.
Kiev: “Abbiamo invaso il Kursk da un altro punto”
Truppe ucraine avrebbero sfondato le difese russe da qualche giorno, penetrando nella regione già invasa del Kursk da un altro punto, molti chilometri più a ovest della testa di ponte precedente, e da lì potrebbero accerchiare le truppe russe impegnate nella controffensiva: lo annuncia l'unità del Gruppo Khorne della 116a brigata meccanizzata separata delle forze armate ucraine, citata da Rbc Ukraina, che afferma di aver attaccato la cittadina di Vesele, nel distretto di Glushkiv, riportando una nuova svolta "la scorsa settimana". Il portale di analisi DeepState quantifica la nuova area russa invasa in circa 40 km quadrati.
Cremlino: l’aumento delle forze armate necessario per le minacce dall’Occidente
La decisione del presidente russo Vladimir Putin di aumentare le dimensioni delle forze armate russe è dovuta al gran numero di minacce al paese e all'ostilità dell'Occidente. Lo ha detto il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. "Ciò è dovuto al numero di minacce che esistono per il nostro Paese lungo il perimetro dei nostri confini, a causa della situazione estremamente ostile ai confini occidentali e dell'instabilità ai confini orientali", ha detto il portavoce del Cremlino ai giornalisti. Secondo Peskov questa situazione "richiede l'adozione di misure adeguate".
Wsj: “La guerra Ucraina ha causato un milione tra morti e feriti”
Il numero di ucraini e russi uccisi o feriti nella guerra che ormai dura da due anni e mezzo ha raggiunto circa un milione di persone. Lo scrive il Wsj in un articolo esclusivo sostenendo che determinare l'esatto numero di morti e feriti nel conflitto è stato difficile, con la Russia e l'Ucraina che hanno rifiutato di rilasciare stime ufficiali o, a volte, hanno diffuso cifre che sono evidentemente inesatte.
Baerbock: “Dalla Germania altri 100 milioni di aiuti per l’Ucraina”
La Germania stanzia altri 100 milioni di euro in aiuti per l'Ucraina. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock durante una visita in Moldova. Baerbock ha spiegato che i fondi saranno trasferiti a Kiev in inverno per aiutare l'Ucaraina ad affrontare "una guerra invernale" che la Russia sta pianificando "per rendere la vita delle persone in Ucraina il più orribile possibile".
Raid russo sulla regione di Sumy, colpite le centrali elettriche
Le forze armate russe hanno colpito le infrastrutture energetiche nell'oblast di Sumy, nell'Ucraina orientale. Lo hanno affermato le autorità locali spiegando che a causa dei raid è stata interrotta la fornitura di energia elettrica in alcuni distretti. Le autorità sono quindi state costrette a ricorrere a sistemi di alimentazione di riserva, hanno affermato. La contraerea, hanno aggiunto, ha abbattuto 16 droni lanciati dalla Russia verso Sumy.
Russia, 7 droni abbattuti su regione di Bryansk
Le forze di difesa aerea hanno scoperto e distrutto altri sette veicoli aerei senza pilota di tipo aereo sul territorio della regione di Bryansk. Lo ha annunciato il capo della regione, Alexander Bogomaz, sul suo canale Telegram. "Non ci sono stati feriti o danni. I servizi operativi e di emergenza stanno funzionando", ha scritto.
Attacco ucraino sulla russa Belgorod, 'dieci feriti'
Dieci persone sono rimaste ferite in un attacco ucraino che ieri ha colpito la città russa di Belgorod e la regione circostante, affermano oggi le autorità locali citate dall'agenzia Tass.
"Sette sono ancora in ospedale, tra cui due in terapia intensiva", specifica il governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram.
Presidente Kazakistan, Russia militarmente imbattibile
Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha detto al cancelliere tedesco Olaf Scholz che la Russia non può essere sconfitta militarmente. Lo riportano i media ucraini.
"È un dato di fatto" che Mosca non può essere battuta "in senso militare", ha detto ieri Tokayev durante la visita di Scholz ad Astana. "Un'ulteriore escalation della guerra porterà a conseguenze irreparabili per l'intera umanità e soprattutto per i paesi coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina", ha aggiunto il presidente kazako.
Stoltenberg, ok sulle armi spetta a singoli paesi Nato
Ogni paese della Nato potrà prendere una decisione individuale se consentire o meno all'Ucraina di usare armi occidentali per attacchi a lungo raggio in Russia, ha affermato il segretario generale uscente Jens Stoltenberg in un'intervista con la radio britannica Lbc.
"Spetta ai singoli alleati prendere queste decisioni ma è importante che ci consultiamo attentamente su queste questioni, come facciamo", ha detto Stoltenberg. "Non ci sono opzioni prive di rischi in guerra", ha commentato poi il segretario in merito alle affermazioni di Mosca secondo cui una mossa del genere significherebbe che la Nato è direttamente in guerra con la Russia. "Ma continuo a credere che il rischio più grande per noi sarà se il presidente Vladimir Putin vincerà in Ucraina", ha sottolineato Stoltenberg.