PARIGI — «Un clone». «La Repubblica degli amichetti». «La vittoria di un clan». A sentire i commenti delle opposizioni in Francia, dalla sinistra all’estrema destra, la nomina di Stéphane Séjourné segue una sola logica: Emmanuel Macron ha voluto piazzare a Bruxelles un suo fedelissimo. Non ci sono dubbi che il nuovo candidato della Francia per la Commissione Ue faccia parte del «cerchio magico» d…