A questo punto c’è da capire dove sono intervenuti i sabotatori israeliani nella filiera che porta un cercapersone da una fabbrica fino alla tasca dei pantaloni di un miliziano di Hezbollah. Dove lo hanno trasformato da semplice aggeggio di comunicazione, pure un po’ obsoleto, in una trappola esplosiva personale capace di spazzare via le sicurezze degli uomini del gruppo armato più potente del Li…