NEW YORK — Melania Trump ci tiene a difendere le foto senza veli che aveva scattato durante la carriera da modella. Lo fa attraverso un video pubblicato sui social, in vista dell’uscita del suo libro autobiografico prevista ad ottobre. Ciò che resta da capire è perché, fra le varie esperienze della sua vita, voglia ricordare proprio quella, e alla vigilia delle elezioni in cui il marito punta a riportarla alla Casa Bianca.
Il video di 45 secondi inizia con un interrogativo: «Perché resto orgogliosa del mio lavoro di modella di nudo?». La risposta che dà lei stessa offre qualche indizio sul motivo dell’iniziativa: «La domanda più pressante è questa: perché i media hanno scelto di scrutinare la mia celebrazione della forma umana, in foto scattate per la moda? Non siamo più in grado di apprezzare la bellezza del corpo». Quindi a muoverla è soprattutto il risentimento verso i giornalisti, che a suo avviso l’hanno presa di mira ingiustamente per un lavoro artistico. Infatti subito dop…
NEW YORK — Melania Trump ci tiene a difendere le foto senza veli che aveva scattato durante la carriera da modella. Lo fa attraverso un video pubblicato sui social, in vista dell’uscita del suo libro autobiografico prevista ad ottobre. Ciò che resta da capire è perché, fra le varie esperienze della sua vita, voglia ricordare proprio quella, e alla vigilia delle elezioni in cui il marito punta a riportarla alla Casa Bianca.
Il video di 45 secondi inizia con un interrogativo: «Perché resto orgogliosa del mio lavoro di modella di nudo?». La risposta che dà lei stessa offre qualche indizio sul motivo dell’iniziativa: «La domanda più pressante è questa: perché i media hanno scelto di scrutinare la mia celebrazione della forma umana, in foto scattate per la moda? Non siamo più in grado di apprezzare la bellezza del corpo». Quindi a muoverla è soprattutto il risentimento verso i giornalisti, che a suo avviso l’hanno presa di mira ingiustamente per un lavoro artistico. Infatti subito dopo sottolinea che «nel corso della storia maestri dell’arte hanno riverito le forme umane, suscitando profonde emozioni e ammirazione».
Il video nel frattempo mostra le immagini di capolavori, tra cui il David di Michelangelo. Non è chiaro se Melania aspiri a mettere le sue foto sullo stesso piano di Lady Godiva di John Collier, ma di sicuro sollecita il pubblico ad «onorare i nostri corpi ed abbracciare la tradizione senza tempo di usare l’arte come potente strumento di espressione». Poi si vede la copertina del libro, bianca con la scritta Melania in nero, e come ordinarlo. Quindi lo scopo è vendere le sue memorie per 250 dollari a copia, ma anche togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Le foto a cui si riferisce sono probabilmente quelle pubblicate da Max Magazine e GQ, quando era fidanzata con Trump, che le aveva difese come immagini «molto eleganti e comuni». Erano state ristampate dal New York Post durante la campagna elettorale del 2016, sottotitolo «Non avete mai visto una potenziale First Lady così!», con il presumibile obiettivo di danneggiare la corsa del marito alla Casa Bianca. Alcuni media avevano speculato che all’epoca facesse la escort, ed erano stati condannati in tribunale. Quel materiale però è noto e non al centro della campagna in corso, quindi la scelta di ricordalo in occasione della pubblicazione del libro fa discutere.
Melania è sempre stata riservata e restia a coinvolgersi nella politica, ma stavolta ha adottato un profilo ancora più defilato. Ha organizzato un paio di serate per la raccolta di finanziamenti con i Log Cabin Republicans, gruppo di conservatori Lgbtq, e presenziato al discorso del marito alla Convention di Milwaukee, senza però parlare.
Da sempre girano voci sulla sua distanza da Donald, ma non lo ha lasciato, e se avesse avuto l’intenzione di farlo sarebbe già accaduto. Ha manifestato la propria angoscia dopo l’attentato del 13 luglio, aggiungendo poi il sospetto di un complotto: «C’è sicuramente molto altro in questa storia e dobbiamo scoprire la verità». Quindi si è lamentata per l’invasione della privacy da parte dell’Fbi, quando aveva perquisito Mar-a-Lago in cerca dei documenti segreti trafugati da Trump. Forse ora ritiene che la pubblicazione del suo libro, la difesa delle foto senza veli e la campagna presidenziale del marito siano tutti interessi convergenti.