La Casa Bianca avverte Israele: “No all’apertura di un altro fronte a Nord”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK — Gli Usa non rinunciano a cercare un cessate il fuoco a Gaza, ma proprio per questo vogliono evitare l’escalation che porterebbe con sé un’operazione di terra israeliana in Libano. È la posizione presa dal presidente Biden, dopo le operazioni degli ultimi giorni.
Parlando a margine di una riunione del gabinetto, affiancato dal segretario di Stato Blinken e da quello alla Difesa Austin, il capo della Casa Bianca ha commentato così le voci pubblicate dal Wall Street Journal, secondo cui l’amministrazione ha perso la speranza di un accordo prima delle elezioni del 5 novembre o la fine del suo mandato: «Non rinunciamo a lavorare per la tregua a Gaza. Molte cose non sembrano realistiche, finché non le realizziamo. Dobbiamo continuare a lavorare». Quanto alla nuova crisi lungo il confine settentrionale, Biden ha assicurato l’impegno «per garantire che sia le persone nel Nord di Israele, sia quelle nel Sud del Libano, possano tornare alle loro case sane e salve. Il Segretario d…
NEW YORK — Gli Usa non rinunciano a cercare un cessate il fuoco a Gaza, ma proprio per questo vogliono evitare l’escalation che porterebbe con sé un’operazione di terra israeliana in Libano. È la posizione presa dal presidente Biden, dopo le operazioni degli ultimi giorni.
Parlando a margine di una riunione del gabinetto, affiancato dal segretario di Stato Blinken e da quello alla Difesa Austin, il capo della Casa Bianca ha commentato così le voci pubblicate dal Wall Street Journal, secondo cui l’amministrazione ha perso la speranza di un accordo prima delle elezioni del 5 novembre o la fine del suo mandato: «Non rinunciamo a lavorare per la tregua a Gaza. Molte cose non sembrano realistiche, finché non le realizziamo. Dobbiamo continuare a lavorare». Quanto alla nuova crisi lungo il confine settentrionale, Biden ha assicurato l’impegno «per garantire che sia le persone nel Nord di Israele, sia quelle nel Sud del Libano, possano tornare alle loro case sane e salve. Il Segretario di Stato, il Segretario alla Difesa, tutta la nostra squadra sta lavorando con la comunità dell’intelligence, cercando di raggiungere questo obiettivo. Continueremo a farlo finché non lo realizzeremo».
Il portavoce John Kirby è sceso un po’ nei dettagli, ribadendo che gli Usa non hanno avuto alcun ruolo nelle recenti operazioni condotte da Israele. Quindi ha aggiunto: «Non vogliamo vedere un’escalation, non vogliamo l’apertura di un secondo fronte al confine con il Libano. Tutto ciò che facciamo è finalizzato a prevenirlo. Non c’è ragione per considerare inevitabile un allargamento della guerra in Libano inevitabile. Ci stiamo lavorando». Kirby ha commentato anche il video dei soldati israeliani che spingono tre cadaveri giù dal tetto in Cisgiordania, definendolo «profondamente inquietante». Ha rivelato che gli Usa «hanno chiesto chiarimenti. Se sarà confermata la veridicità del filmato, servirà un’indagine accurata».