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Russia, torna a casa il "cannibale di Volgograd". Mangiò il cuore di un uomo ed era stato arruolato in Ucraina dopo la grazia

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Nel 2015 uccise un conoscente e si riprese mentre ne cuoceva l’organo. Condannato a 25 anni, è poi partito per il fronte
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Dieci anni fa ha picchiato a morte un conoscente con una zampa di capra in seguito a delle avance sessuali. Gli ha strappato il cuore e lo ha fritto in una padella riprendendo il tutto in un video. Una storia che ai tempi scosse non poco la Russia e che è tornata alla ribalta quando, allo scoppio della guerra in Ucraina, Dmitry Malishev è stato graziato dal presidente Putin e arruolato nel conflitto.

Dei 25 anni, di cui 15 da scontare in un carcere di massima sicurezza, a cui l’aveva condannato la magistratura per omicidio e cannibalismo, ne ha scontati una minima parte. E così ora il 36enne è tornato a casa, nel villaggio di Rakhinka, a pochi chilometri da Volgograd.

“Sì, è tornato dopo essere stato ferito. Ho parlato con lui pers…

Dieci anni fa ha picchiato a morte un conoscente con una zampa di capra in seguito a delle avance sessuali. Gli ha strappato il cuore e lo ha fritto in una padella riprendendo il tutto in un video. Una storia che ai tempi scosse non poco la Russia e che è tornata alla ribalta quando, allo scoppio della guerra in Ucraina, Dmitry Malishev è stato graziato dal presidente Putin e arruolato nel conflitto.

Dei 25 anni, di cui 15 da scontare in un carcere di massima sicurezza, a cui l’aveva condannato la magistratura per omicidio e cannibalismo, ne ha scontati una minima parte. E così ora il 36enne è tornato a casa, nel villaggio di Rakhinka, a pochi chilometri da Volgograd.

“Sì, è tornato dopo essere stato ferito. Ho parlato con lui personalmente. Ha problemi alla mascella, una scheggia nel braccio. Sembra che sia sotto trattamento medico. L'altro ieri l'ho visto in un negozio e ci siamo salutati”, ha dichiarato il capo dell'amministrazione locale, Fyodor Kadoba, al portale di notizie locale V1.ru. Ha aggiunto che Malishev gli ha assicurato che tornerà al fronte dopo la guarigione.

L’arruolamento dei prigioneri

Il reclutamento di prigionieri, una pratica promossa dalla società mercenaria russa Wagner, ha sollevato serie preoccupazioni in Russia a causa dell'ondata di crimini commessi da alcuni di loro al ritorno dal campo di battaglia. A giugno, la deputata russa Nina Ostanina ha avvertito che la situazione potrebbe peggiorare e ha invitato le autorità russe ad "assumersi la responsabilità di proteggere i cittadini da criminali come questi" attraverso un "monitoraggio costante" e aiutandoli a reintegrarsi nel mercato del lavoro. Ha inoltre anticipato i preparativi per un progetto di legge che regoli la questione. "Dobbiamo agire senza indugio. Non possiamo permettere che incubi come questo si ripetano. I nostri figli meritano una vita sicura e la protezione da criminali spietati", ha detto.

Secondo la testata online indipendente Viorstka, negli ultimi due anni circa 50 persone sono morte per mano di veterani di guerra ucraini reclutati nelle prigioni russe. La maggior parte delle vittime risulta essere un loro familiare o un vicino di casa per motivi domestici, e i crimini sono spesso legati al consumo di alcolici.

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