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Germania, cantano “deportiamoli tutti” alla festa Afd. Indaga la procura del Brandeburgo

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Alla festa post-elettorale a Potsdam, canti e cartelli razzisti. Il politico dei verdi Volker Beck si chiede perché la polizia non sia intervenuta
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BERLINO – Domenica alle sei di pomeriggio, poco dopo gli exit poll, l’Afd brandeburghese aveva già acceso la musica per festeggiare il trionfo elettorale in un locale affittato a Potsdam. E dalle casse è rimbombato quasi subito un brano dal ritmo trash e dal refrain tanto stupido quanto agghiacciante: “E adesso andiamo, adesso li deportiamo, li deportiamo tutti”. In un video di quei momenti, si vede chiaramente Anna Leisten, capa dell’organizzazione giovanile dell’Afd in Brandeburgo, che canta i versi razzisti, e che alza insieme ad altri militanti estasiati un cartello con la scritta “deportiamoli a milioni”. Intorno, parecchi funzionari dell’Afd, bevono birra e sembrano divertiti dalla canzone.

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BERLINO – Domenica alle sei di pomeriggio, poco dopo gli exit poll, l’Afd brandeburghese aveva già acceso la musica per festeggiare il trionfo elettorale in un locale affittato a Potsdam. E dalle casse è rimbombato quasi subito un brano dal ritmo trash e dal refrain tanto stupido quanto agghiacciante: “E adesso andiamo, adesso li deportiamo, li deportiamo tutti”. In un video di quei momenti, si vede chiaramente Anna Leisten, capa dell’organizzazione giovanile dell’Afd in Brandeburgo, che canta i versi razzisti, e che alza insieme ad altri militanti estasiati un cartello con la scritta “deportiamoli a milioni”. Intorno, parecchi funzionari dell’Afd, bevono birra e sembrano divertiti dalla canzone.

L’episodio ha indotto il politico dei verdi Volker Beck a sporgere denuncia per incitazione all’odio contro l’Afd. E l’ex parlamentare ha twittato il video ricordando che “migranti e profughi sono parte della popolazione. Questo slogan sollecita l’odio e la violenza e invita ad atti arbitrari (deportazioni a milioni)”.

In Brandeburgo l’Afd è stata classificata dai servizi segreti interni “di estrema destra” ed è sotto osservazione da anni. Beck si è chiesto, dunque, come mai la polizia non sia intervenuta per sanzionare i protagonisti del video.

Quest’estate un’altra canzone razzista aveva suscitato un’ondata di indignazione: nell’isola ‘dei ricchi’ Sylt, qualcuno aveva ripreso una manciata di istanti di una festa in cui un gruppo di ragazzi cantava a squarciagola “la Germania ai tedeschi, fuori gli stranieri” sul ritmo di un noto brano da discoteca, "L’amour Toujours" di Gigi D'Agostino.

I proprietari del locale avevano denunciato i protagonisti del video, il cancelliere Olaf Scholz aveva definito “schifoso” l’episodio, la ministra dell’Interno Nancy Faeser aveva stigmatizzato “il profondo razzismo” che emergeva da quell’episodio. Nel video si vede anche un uomo che con due dita sulla bocca imita i baffi di Hitler e alza il braccio destro in un accenno di saluto nazista.

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