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Zelensky all’Onu: “La pace è più vicina, Putin non sa difendere il suo Paese”

(afp)

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Il presidente di Kiev, che in America presenterà il suo “piano per la vittoria”, chiede nuove armi per far finire il conflitto
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NEW YORK — La fine della guerra tra Ucraina e Russia è «più vicina» di quanto si pensi, a patto di continuare a rifornire Kiev di armi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista ad Abc a New York, dove si trova per partecipare ai lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Con lui c’era la moglie Olena.

Il messaggio è l’antipasto del “Piano per la vittoria” che Zelensky presenterà al presidente americano, e suo più grande alleato, Joe Biden, a Kamala Harris e ad altri leader politici. Questo piano, ha rivelato a Robin Roberts, conduttrice del programma Good Morning America, «sta rafforzando l’Ucraina». «È per questo – ha aggiunto – che stiamo chiedendo ai nostri amici e nostri alleati di rafforzarci. È molto importante».

«Penso che siamo più vicini alla fine della guerra di quanto pensiamo – ha confessato – ma dobbiamo essere molto forti, molto forti». Il riferimento è alla richiesta di poter utilizzare le armi a lungo raggio contro obiettiv…

NEW YORK — La fine della guerra tra Ucraina e Russia è «più vicina» di quanto si pensi, a patto di continuare a rifornire Kiev di armi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista ad Abc a New York, dove si trova per partecipare ai lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Con lui c’era la moglie Olena.

Il messaggio è l’antipasto del “Piano per la vittoria” che Zelensky presenterà al presidente americano, e suo più grande alleato, Joe Biden, a Kamala Harris e ad altri leader politici. Questo piano, ha rivelato a Robin Roberts, conduttrice del programma Good Morning America, «sta rafforzando l’Ucraina». «È per questo – ha aggiunto – che stiamo chiedendo ai nostri amici e nostri alleati di rafforzarci. È molto importante».

«Penso che siamo più vicini alla fine della guerra di quanto pensiamo – ha confessato – ma dobbiamo essere molto forti, molto forti». Il riferimento è alla richiesta di poter utilizzare le armi a lungo raggio contro obiettivi che si trovano nel territorio russo. Stati Uniti, Regno Unito e altri alleati non hanno ancora dato una risposta chiara. Senza il via libera dell’Occidente, ha sostenuto il leader ucraino, che ha rivolto un nuovo appello a Usa e Regno Unito, il presidente russo Vladimir Putin «continuerà a distruggerci, a uccidere persone, bambini. Agirà in questo modo, perderemo migliaia di scuole e decine di migliaia di vita. Questo è ciò che accadrà».

Ma il conflitto, ha ricordato Zelensky, è arrivato a un punto di svolta. Secondo il presidente ucraino, Putin «teme l’operazione nel Kursk», cioè lo sfondamento delle linee di protezione del confine russo, messo sotto pressione dalle forze ucraine nell’ultimo mese e mezzo. Putin, ha spiegato Zelensky, teme questa operazione «perché la gente si accorge» che il presidente russo «non riesce a difendere il suo territorio», portando la guerra in casa. Una posizione di forza dell’Ucraina, sostenuta dagli aiuti militari della Nato, può mettere con le spalle al muro Putin e costringerlo a fermare il conflitto.

Ma il Cremlino la pensa in un altro modo. La guerra, ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, terminerà «non appena gli obiettivi» dei russi «saranno raggiunti». «Sapete – ha aggiunto, citato dall’agenzia di stampa russa Interfax – che qualsiasi guerra, in un modo o nell’altro, finisce con la pace. Ma per noi non c’è assolutamente alcuna alternativa al raggiungimento dei nostri obiettivi».

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