PECHINO - La quinta volta è quella buona. Shigeru Ishiba vince, al ballottaggio, il voto per la leadership della Ldp - il partito conservatore che ha la maggioranza in Parlamento e che governa quasi ininterrottamente il Giappone dal secondo Dopoguerra - e si appresta a diventare dunque il nuovo primo ministro del Sol Levante in attesa delle prossime elezioni generali nel Paese.
Una corsa incerta fino all’ultimo questa votazione: ben nove erano i candidati per rimpiazzare alla guida della Ldp (e del Paese) Fumio Kishida, dimessosi ad agosto dopo una serie di scandali all’interno del partito e un indice di gradimento bassissimo.
Il profilo
Dopo una breve carriera in banca, venne eletto per la prima volta in Parlamento n…
PECHINO - La quinta volta è quella buona. Shigeru Ishiba vince, al ballottaggio, il voto per la leadership della Ldp - il partito conservatore che ha la maggioranza in Parlamento e che governa quasi ininterrottamente il Giappone dal secondo Dopoguerra - e si appresta a diventare dunque il nuovo primo ministro del Sol Levante in attesa delle prossime elezioni generali nel Paese.
Una corsa incerta fino all’ultimo questa votazione: ben nove erano i candidati per rimpiazzare alla guida della Ldp (e del Paese) Fumio Kishida, dimessosi ad agosto dopo una serie di scandali all’interno del partito e un indice di gradimento bassissimo.
Il profilo
Dopo una breve carriera in banca, venne eletto per la prima volta in Parlamento nel 1986, già ministro della Difesa e dell’Agricoltura, il 67enne Ishiba ci aveva provato ben altre quattro volte in passato a prendersi la leadership del partito. Molto popolare tra gli elettori, finora non aveva mai conquistato però un sostegno sufficiente dai suoi colleghi della Ldp. Ishiba del resto è uno che non le hai mai mandate a dire ponendosi spesso in contrasto con la linea maggioritaria del partito (cosa che gli ha procurato non pochi nemici all’interno della formazione conservatrice). Ishiba ha vinto al ballottaggio (215 voti a 194) contro Sanae Takaichi, la “Lady di ferro del Giappone”, che sperava di diventare la prima donna premier del Paese.
Idee progressiste
Outsider di lungo corso, esponente dell’ala più progressista della Ldp, era l'unico tra i nove candidati a chiedere il passaggio dall'energia nucleare a quella rinnovabile. Sostiene che il Giappone debba adottare una legge che consentirebbe anche alle donne della famiglia reale di ascendere al Trono del Crisantemo come imperatrici: posizione osteggiata da molti deputati del suo stesso partito. Così come sostiene la revisione del codice civile che impone alle coppie sposate di scegliere uno solo dei loro cognomi: il che ha portato la maggior parte delle donne ad adottare il cognome del marito (le iniziative per modificare il codice sono rimaste in stallo per decenni a causa della sola opposizione proprio della Ldp). È favorevole alla legalizzazione del matrimonio omosessuale, altro tabù per la maggior parte dei conservatori. Cristiano, cosa rara in un Paese dominato dal buddismo e dallo scintoismo, ha l’hobby di costruire modellini di navi e aerei.
Economia e difesa
Sul versante economico sostiene la politica della Banca del Giappone di aumentare gradualmente i tassi di interesse, ha promesso di rinvigorire la domanda interna per stimolare la crescita.
Considerato un esperto di politica di difesa, sul fronte estero nonostante non metta in discussione l’alleanza con gli americani spinge per un partenariato di sicurezza Usa-Giappone più equo, e ha proposto la creazione di una sorta di versione asiatica della Nato per contrastare la Cina e la Corea del Nord (cosa che certamente non fa piacere a Pechino). Lo stesso Ishiba comunque, con Pechino, cerca di riannodare un dialogo: serve più diplomazia con la Cina.
Il voto era limitato ai parlamentari dell'Ldp e agli 1,1 milioni di membri del partito. Il primo ottobre Kishida e il suo governo si dimetteranno e il nuovo leader, dopo l'approvazione parlamentare, formerà un nuovo gabinetto. Sebbene l'attuale mandato della Camera bassa duri fino all'ottobre 2025, la maggior parte dei candidati aveva già dichiarato prima di questo voto di voler indire elezioni anticipate subito dopo l’insediamento, per capitalizzare il sostegno. Vedremo che cosa deciderà Ishiba.
Le sfide sul tavolo
Il premier in pectore dovrà cercare di placare il malcontento dei giapponesi per l'aumento del costo della vita (impennata dei prezzi dei generi alimentari, la più rapida da quasi mezzo secolo a questa parte), la debolezza dello yen, l’economia altalenante. E al tempo stesso gestire situazioni internazionali turbolente: dall’assertività della Cina alle minacce nucleari nordcoreane.
Da molti mesi il partito conservatore è colpito da scandali: i rapporti di alcuni membri della Ldp con la controversa Chiesa dell’Unificazione (la stessa di cui faceva parte la madre del killer dell’ex premier Shinzo Abe, assassinato due anni fa). A dicembre dello scorso anno è emerso invece uno dei più grandi scandali che hanno colpito il partito al potere negli ultimi decenni, relativo ai finanziamenti: decine di parlamentari della Ldp accusati di aver omesso di dichiarare nei registri ufficiali entrate per vari milioni di euro provenienti dalla vendita di biglietti per serate di raccolta fondi.