La mossa di Biden: al vertice di Ramstein per l’alleato ucraino
di Massimo BasileNew York — Potrebbe essere l’ultimo atto da Commander in Chief per dare un segnale di sostegno all’Ucraina e un avvertimento al presidente russo Vladimir Putin: Joe Biden presiederà il 12 ottobre nella base aerea americana di Ramstein, in Germania, il vertice del Gruppo di contatto per l’Ucraina, dove verrà fatto il punto sul coordinamento internazionale a sostegno di Kiev. La conferma è arrivata dal portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit.
Biden è atteso in Germania dal 10 al 12 ottobre. Secondo Spiegel, verrà accolto a Berlino con un banchetto a Bellevue dove sarà ospite della presidenza della Repubblica. Del gruppo fanno parte cinquantasette Paesi, di cui 32 mem…
New York — Potrebbe essere l’ultimo atto da Commander in Chief per dare un segnale di sostegno all’Ucraina e un avvertimento al presidente russo Vladimir Putin: Joe Biden presiederà il 12 ottobre nella base aerea americana di Ramstein, in Germania, il vertice del Gruppo di contatto per l’Ucraina, dove verrà fatto il punto sul coordinamento internazionale a sostegno di Kiev. La conferma è arrivata dal portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit.
Biden è atteso in Germania dal 10 al 12 ottobre. Secondo Spiegel, verrà accolto a Berlino con un banchetto a Bellevue dove sarà ospite della presidenza della Repubblica. Del gruppo fanno parte cinquantasette Paesi, di cui 32 membri Nato, che hanno condannato l’aggressione russa. L’ultimo vertice a Ramstein è stato il 6 settembre, la ventiquattresima riunione da quando il gruppo è stato creato, nell’aprile di due anni fa, due mesi dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
“Il presidente Biden - ha dichiarato la Casa Bianca - è determinato a garantire all’Ucraina il supporto di cui ha bisogno per vincere”. La conferma tedesca è arrivata nelle stesse ore in cui il presidente ucraino stava incontrando a New York Donald Trump.
Nel bilaterale del 26 settembre, Biden e Zelensky hanno discusso tutti gli aspetti diplomatici, economici e militari del piano e dato mandato ai rispettivi staff di avviare le consultazioni per coordinare i prossimi passi. L’Ucraina ha ottenuto nuovi aiuti dagli Stati Uniti e dagli alleati, inclusi Regno Unito, Germania e Canada. A Kiev è stato promesso un sistema di difesa aerea, missili, carroarmati, blindati, artiglieria e altre munizioni.
Nella lista di aiuti, però, non figurano gli Storm Shadow, i missili a lungo raggio in versione britannica, e non sono state tolte le restrizioni sul loro uso, come invece chiedeva Zelensky. Kiev da tempo spera di ottenere il via libera all’impiego di missili a lungo raggio, già in possesso degli ucraini, e che permetterebbero di colpire i nemici fin dentro il confine russo.