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L’impatto dell’uragano Helene sugli Usa: oltre 50 morti e distruzione. Mentre Trump continua a negare il cambiamento climatico

Horseshoe Beach, Florida (afp)

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Il passaggio del violento tifone nel Sud degli Stati Uniti ha fatto registrare vittime, danni e black out. Ma sta avendo ripercussioni anche sulla campagna elettorale
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NEW YORK - Donald Trump e J. D. Vance possono scappare dagli uragani, ma non potranno nascondere la realtà del cambiamento climatico. Le devastazioni causate dall’uragano Helene, che ha provocato finora oltre cinquanta morti nel Sud degli Stati Uniti, stanno avendo un impatto anche sulla campagna presidenziale. Il senatore dell’Ohio, e candidato vice di Trump, ha dovuto annullare due eventi elettorali in Georgia. I venti soffiano a 225 chilometri orari, più di quattro milioni di persone senza energia elettrica, danni per miliardi di dollari a edifici e infrastrutture, dighe che non sembrano in grado di resistere.

Horseshoe Beach, Florida (afp)

Ai numeri si aggiungono le immagini. Come quelle di Horseshoe Beach, Florida, una volta oasi tropicale di villette dai tetti color pastello e ora ridotta a cumulo di macerie. O le fabbriche di Valdosta, Georgia, sventrate dall’uragano. La voragin…

NEW YORK - Donald Trump e J. D. Vance possono scappare dagli uragani, ma non potranno nascondere la realtà del cambiamento climatico. Le devastazioni causate dall’uragano Helene, che ha provocato finora oltre cinquanta morti nel Sud degli Stati Uniti, stanno avendo un impatto anche sulla campagna presidenziale. Il senatore dell’Ohio, e candidato vice di Trump, ha dovuto annullare due eventi elettorali in Georgia. I venti soffiano a 225 chilometri orari, più di quattro milioni di persone senza energia elettrica, danni per miliardi di dollari a edifici e infrastrutture, dighe che non sembrano in grado di resistere.

Horseshoe Beach, Florida (afp)

Ai numeri si aggiungono le immagini. Come quelle di Horseshoe Beach, Florida, una volta oasi tropicale di villette dai tetti color pastello e ora ridotta a cumulo di macerie. O le fabbriche di Valdosta, Georgia, sventrate dall’uragano. La voragine che ha scavato il ponte di Boone, in North Carolina. Il tentativo disperato di persone di fermare l’auto trascinata dall’ondata di piena. I superstiti raccolti sul tetto di un ospedale. Quando lo staff gli ha comunicato la necessità di cancellare gli appuntamenti elettorali, Vance era in Texas per partecipare a due pranzi con biglietti da 50 mila dollari organizzati da petrolieri.

Valdosta, Georgia 

Tre mesi fa, durante un comizio a Las Vegas, in Nevada, durante il quale ventiquattro persone si erano sentite male per il caldo record, Trump aveva confessato ai sostenitori: “Sono qui a sudare come un cane, nessuno pensa a me, è davvero un duro lavoro”. Vance ha spesso negato il cambiamento climatico, espresso dubbi sul ruolo dell’uomo e definito una “truffa verde” la campagna di Joe Biden contro l’inquinamento. Ma gli scienziati concordano nell’attribuire alla combustione dei carburanti fossili e all’attività umana non solo il cento per cento della responsabilità nel riscaldamento del pianeta dal 1950, ma l’aver aumentato la frequenza degli uragani, cresciuti del trenta per cento rispetto agli anni ’90. Il tratto attraversato da Helene lungo il Golfo del Messico è risultato molto più caldo del normale e questo fenomeno, secondo Climate Central, è legato all’attività dell’uomo.

Per il resto, parlano le immagini di devastazioni che stanno riempiendo gli schermi delle televisioni accese nelle case di milioni di americani e che riguardano anche Stati chiave nella corsa alla Casa Bianca. Fino a venerdì erano una ventina le vittime, ma il bilancio è cresciuto con il passare delle ore. In Florida si sono aggiunti sette morti, di cui due per annegamento, mentre una persona è stata colpita e uccisa da un cartello fatto volare dal vento. Quindici le vittime in Georgia, tra cui uno dei soccorritori. Tre in North Carolina, di cui una a Charlotte, uccisa dal crollo di un albero che si è abbattuto sulla sua abitazione. Una bambina di quattro anni è morta in un incidente stradale. Altre due vittime in South Carolina, una in Virginia. Nelle montagne in North Carolina sono caduti fino a 75 centimetri di pioggia. Numeri mai visti. Ma per la destra è importante non parlare di clima e mettere il bavaglio a chi lo fa.

I Democratici hanno inondato i social di foto e post a ricordare come in “Project 2025”, l’agenda di svolta autoritaria scritta da decine di collaboratori ed ex assistenti di Trump, c’è la proposta di abolire il fondo federale per aiutare gli Stati colpiti da disastri, e privatizzare il servizio pubblico di previsioni meteorologiche, incluso il National Weather Service, perché, sostengono, hanno finito per “accrescere l’allarme tra i cittadini”, parlando di uragani e cambiamento climatico.

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