L’incontro di Trump per ricucire i rapporti con Zelensky: “Ma sono amico anche di Putin”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York — “Ho imparato molto, ma penso di non aver cambiato idea sul fatto che entrambi vogliamo la fine della guerra, con un accordo giusto. Deve essere giusto, e penso che accadrà al momento giusto”. A giudicare dalle dichiarazioni di Donald Trump dopo il suo incontro con Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino non è riuscito a portarlo dalla sua parte. Almeno non completamente, perché il diavolo si nasconde nei dettagli, in questo caso ciò che il candidato repubblicano alla Casa Bianca considera “giusto”.
Amici nemici
Trump e Zelensky hanno sempre avuto un rapporto teso, complicato dalla telefonata che aveva portato all’impeachment di Donald, perché aveva chiesto a Volodymyr di indagare su Biden in cambio degli aiuti militari. Nei giorni scorsi lo ha accusato di chiedere soldi per una guerra che non può vincere e di tifare per l’elezione di Kamala Harris. La stessa missione negli Usa è stata attaccata dai repubbli…
New York — “Ho imparato molto, ma penso di non aver cambiato idea sul fatto che entrambi vogliamo la fine della guerra, con un accordo giusto. Deve essere giusto, e penso che accadrà al momento giusto”. A giudicare dalle dichiarazioni di Donald Trump dopo il suo incontro con Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino non è riuscito a portarlo dalla sua parte. Almeno non completamente, perché il diavolo si nasconde nei dettagli, in questo caso ciò che il candidato repubblicano alla Casa Bianca considera “giusto”.
Amici nemici
Trump e Zelensky hanno sempre avuto un rapporto teso, complicato dalla telefonata che aveva portato all’impeachment di Donald, perché aveva chiesto a Volodymyr di indagare su Biden in cambio degli aiuti militari. Nei giorni scorsi lo ha accusato di chiedere soldi per una guerra che non può vincere e di tifare per l’elezione di Kamala Harris. La stessa missione negli Usa è stata attaccata dai repubblicani, in particolare per la visita alla fabbrica di munizioni in Pennsylvania, criticata come interferenza elettorale.
In questo clima complicato, il 27 settembre in mattinata Trump ha ricevuto Zelensky. Come prima cosa, lo ha elogiato proprio per averlo difeso riguardo alla telefonata dell’impeachment. Poi ha aggiunto: “Abbiamo un ottimo rapporto e, come sapete, ho anche un ottimo rapporto con Putin. Penso che se vincerò, risolverò la questione molto rapidamente”. Zelensky allora si è intromesso: “Spero che avremo rapporti più buoni tra noi (rispetto a quelli tra Trump e Putin, ndr)”. Trump ha reagito così: “Oh, capisco... Ci vogliono due persone per ballare il tango, e lo faremo: avremo un bell’incontro oggi. Già essere insieme è un ottimo segno. Se tutto va bene avremo una bella vittoria, perché se vince l’altra parte penso che non vincerai niente. Se vincerò, molto prima di assumere la presidenza il 20 gennaio troverò qualcosa di positivo per entrambe le parti. È il momento”.
Zelensky lo ha ringraziato, cercando però di portarlo dalla sua parte: “Abbiamo una visione comune secondo cui la guerra deve essere fermata, e Putin non può vincere. L’Ucraina deve prevalere, e voglio discutere con lei i dettagli”.
Il piano di Zelensky
Zelensky ha presentato il suo “piano per la vittoria” al presidente Biden e la vice Kamala Harris, che però non hanno dato via libera all’uso dei missili a lunga gittata sul territorio russo, e ieri ha spiegato la situazione a Trump. Alla fine dell’incontro, però, Donald non si è sbilanciato: «Questa guerra deve finire, e il presidente vuole che finisca. Sono sicuro che Putin lo voglia, e questa è una buona combinazione. Vogliamo un accordo equo per tutti”. Quando gli è stato chiesto cosa considerasse “giusto”, ha risposto che è “troppo presto per dirlo. Ho le mie idee e sono sicuro che il presidente abbia le sue idee. Ma deve essere giusto”.
Nei giorni scorsi il suo vice J. D. Vance aveva detto che l’idea è congelare il confine sulla linea attuale del fronte, creando una zona demilitarizzata, ma Zelensky non è sembrato d’accordo: «Questa guerra non sarebbe mai dovuta iniziare, ma è cominciata perché Putin ci ha invasi e ha ucciso tante persone. È nel nostro territorio, dobbiamo fare pressione per spingerlo fuori e fermare la guerra». Trump ha detto che potrebbero avere un altro incontro, e quando Zelensky lo ha invitato a visitare l’Ucraina ha risposto così: "Lo farò. È un Paese bellissimo”.
Tom Sullivan, consigliere del segretario di Stato Antony Blinken, ha replicato: “Non commentiamo l’incontro con Trump, ma restiamo determinati a dare a Kiev tutto il sostegno necessario per difendersi e prevalere”.