Austria, il rischio di un’altra onda nera Ma nei sondaggi i Popolari recuperano
dalla nostra inviata Tonia MastrobuoniVIENNA - All’ultimo comizio prima delle elezioni parlamentari di oggi, il leader della Fpoe e aspirante “Volkskanzler”, Herbert Kickl, ha promesso una «nuova era» se la sua Fpoe riuscirà a incoronarlo, appunto, “cancelliere del popolo”. Ma intanto, a poche ore dall’apertura delle urne, un video pubblicato dal sito del quotidiano Standard ha suscitato una nuova ondata di indignazione contro l’estrema destra austriaca. A un funerale di un funzionario locale della Fpoe, Walter Suche, vari candidati alle elezioni di oggi e rappresentanti di primo piano del suo partito hanno intonato un inno delle SS.
Negli ultimi sondaggi, il leader dell’estrema destra austriaca e cofondatore, insieme a Viktor Orban, dei “Patrioti” europei, è avanti: le ultimissime rilevazioni lo danno al 27%. Ma Kickl è tallonato da vicino dal partito del cancelliere uscente Karl Nehammer, la Oevp, dato a un punto dalla Fpoe. Secondo gli analisti, l’erede di Sebastian Kurz avrebbe guadagnato consensi nei giorni orribili della recente alluvione, viaggiando l’Austria in lungo e in largo e mostrandosi vicino alle vittime della catastrofe. Difficile, invece, prevedere se i Verdi di Werner Koegler guadagneranno qualche punto: è un fatto che le uniche aree risparmiate dalle conseguenze più disastrose dell’alluvione siano state quelle rinaturalizzate grazie all’intervento degli ambientalisti. I Verdi sono stimati, insieme ai liberali Neos di Beate Meinl-Reisinger, al 9% nei sondaggi.
Ma i Verdi hanno risentito sicuramente del fatto che la campagna elettorale è stata stradominata dai temi imposti dalla destra e dai popolari: immigrazione, terrorismo islamico, sicurezza. E sono temi che hanno imbrigliato anche i socialdemocratici della Spoe: il leader Andreas Babler ha cercato di sterzare a sinistra e di puntare su temi sociali come il freno agli affitti, una sanità più affidabile e sulla tutela dei pensionati. Nelle ultime rilevazioni è dato al 20%.
Nel complicato gioco delle possibili alleanze post voto, Babler deve sperare, paradossalmente, di arrivare terzo. Perché Nehammer ha giurato che non si alleerà con Kickl ma non ha escluso una coalizione con la Fpoe. Se il cancelliere dovesse scivolare dietro ai socialdemocratici, in terza posizione, rischierebbe la testa. E il suo successore potrebbe avere molti meno scrupoli ad allearsi da subito con il leader dell’ultradestra.