TEL AVIV — La fine di Hassan Nasrallah, seppellito insieme ai suoi uomini di fiducia e a centinaia di libanesi dalle 80 tonnellate di esplosivo piovute dal cielo venerdì, non è la fine di niente. Né di Hezbollah, né delle operazioni militari dello Stato ebraico. Ci si domanda cosa possa uscire, di nuovo e di sorprendente, dalla “cassetta degli attrezzi” israeliana, per dirla con la metafora usata…