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La comunità ebraica “Nessuna alleanza con i nazi da cantina”

Ariel Muzicant. Presidente delle Comunità Ebraiche in Europa

 (afp)

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Vedo un patto tra Popolari, Spö e Neos. Denunciati i candidati di Fpö che cantavano inni SS
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Vienna — Ariel Muzicant è «preoccupato, ma non da oggi» per la vittoria di Herbert Kickl. Il presidente del Congresso ebraico europeo si rifiuta da sempre di stringere la mano ad esponenti della Fpoe. Un partito – l’imprenditore lo denuncia da decenni - che pullula di «Kellernazis», di «nazisti da cantina», di esponenti di confraternite antisemite e nostalgiche e nazisti mai redenti. Raggiunto al telefono ieri sera, mentre arrivavano i primi, scioccanti risultati del voto, l’ex capo della Comunità ebraica austriaca si dice tuttavia «un po’ più sollevato rispetto alla vigilia». Muzicant pensa che il leader dei Popolari farà una coalizione con i socialdemocratici e forse con i Neos, «e non con Kickl». E ci fa sapere di aver denunciato esponenti e candidati della Fpoe che alla viglia del voto hanno partecipato al funerale di un funzionario locale, Walter Suche, cantando un inno delle SS. L’ultimo scandalo che ha colpito gli uomini di Kickl.

Presidente, come valuta il risultato delle ele…

Vienna — Ariel Muzicant è «preoccupato, ma non da oggi» per la vittoria di Herbert Kickl. Il presidente del Congresso ebraico europeo si rifiuta da sempre di stringere la mano ad esponenti della Fpoe. Un partito – l’imprenditore lo denuncia da decenni - che pullula di «Kellernazis», di «nazisti da cantina», di esponenti di confraternite antisemite e nostalgiche e nazisti mai redenti. Raggiunto al telefono ieri sera, mentre arrivavano i primi, scioccanti risultati del voto, l’ex capo della Comunità ebraica austriaca si dice tuttavia «un po’ più sollevato rispetto alla vigilia». Muzicant pensa che il leader dei Popolari farà una coalizione con i socialdemocratici e forse con i Neos, «e non con Kickl». E ci fa sapere di aver denunciato esponenti e candidati della Fpoe che alla viglia del voto hanno partecipato al funerale di un funzionario locale, Walter Suche, cantando un inno delle SS. L’ultimo scandalo che ha colpito gli uomini di Kickl.

Presidente, come valuta il risultato delle elezioni?

“Sono preoccupato, ma non da oggi, per l’ascesa di Herbert Kickl. Ma ho sentito molte persone e ho ascoltato le parole del cancelliere uscente Karl Nehammer. Mi sono convinto che farà un’alleanza con la Spoe, che si è già mostrata più morbida rispetto alla vigilia del voto, e che riuscirà a imbarcare anche un terzo partito, ad esempio i Neos. E non penso che si coalizzerà con l’estrema destra”.

Non è preoccupato per questo 29% incassato da un uomo, Kickl, che non ha mai rinunciato ad essere radicale, non ha mai attraversato un processo di “de-diabolizzazione” come Marine Le Pen, non ha mai cercato di attirare elettori centristi, a parte darsi un’aria un filo meno estremista in questi mesi?

«In un certo senso, è lo stesso sviluppo dell’Afd tedesca. Ma in Germania, contrariamente che in Austria, c’è un cordone sanitario che regge, contro il partito di Alice Weidel e Tino Chrupalla. La Fpoe, pur essendo stata fondata da ex Ss e da nazisti, è stata sdoganata quasi subito, dopo il 1945. Anche per un rapporto con la storia molto più ambiguo. Gli austriaci si sono sempre sentiti vittime più che carnefici. È questa la grande differenza con la Germania».

Lei pensa sia escluso che Kickl possa diventare cancelliere?

“Dopo aver sentito Nehammer commentare i primi risultati del voto, mi è sembrato sincero nella determinazione a escludere qualsiasi alleanza con Kickl. E dubito che quest’ultimo possa diventare cancelliere. Sarà l’ex cancelliere a dare le carte”.

Un nuovo scandalo ha scosso la Fpoe. Alcuni candidati e funzionari hanno partecipato al funerale di un collega intonando un inno alle SS.

“È gravissimo. Abbiamo già sporto denuncia contro quelle persone, mi sono unito a un’iniziativa simile degli studenti ebrei. Dobbiamo restare vigili”.

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