Kushner, l’indizio sulla linea Trump: “Avanti in Libano e poi tocca all’Iran”
di Massimo BasileNEW YORK — Negli Stati Uniti c’è chi chiede a Israele di finire il lavoro con Hezbollah. Non uno qualunque, ma l’ex consigliere personale di Donald Trump e marito della figlia Ivanka, Jared Kushner, l’uomo che fece da catena di collegamento tra la Casa Bianca e l’élite israeliana americana di destra e fu mediatore degli Accordi di Abramo del 2020.
In un duro e inusuale post pubblicato su X, Kushner ha definito l’assassinio da parte di Israele del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah «il giorno più importante in Medio Oriente dalla svolta degli Accordi di Abramo», ma ha soprattutto ha chiesto a Israele di finire il lavoro, respingendo l’appello al cessate il fuoco lanciato dall’amministrazione Biden e ribadito ieri da uno dei suoi portavoce. «Chiunque chieda un cessate il fuoco a Nord sbaglia - ha scritto Kushner sul suo account, seguito da oltre duecentomila utenti - Israele non può tornare indietro. Non possono permettersi ora di non finire il lavoro e smantellare completamente …
NEW YORK — Negli Stati Uniti c’è chi chiede a Israele di finire il lavoro con Hezbollah. Non uno qualunque, ma l’ex consigliere personale di Donald Trump e marito della figlia Ivanka, Jared Kushner, l’uomo che fece da catena di collegamento tra la Casa Bianca e l’élite israeliana americana di destra e fu mediatore degli Accordi di Abramo del 2020.
In un duro e inusuale post pubblicato su X, Kushner ha definito l’assassinio da parte di Israele del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah «il giorno più importante in Medio Oriente dalla svolta degli Accordi di Abramo», ma ha soprattutto ha chiesto a Israele di finire il lavoro, respingendo l’appello al cessate il fuoco lanciato dall’amministrazione Biden e ribadito ieri da uno dei suoi portavoce. «Chiunque chieda un cessate il fuoco a Nord sbaglia - ha scritto Kushner sul suo account, seguito da oltre duecentomila utenti - Israele non può tornare indietro. Non possono permettersi ora di non finire il lavoro e smantellare completamente l’arsenale puntato contro di loro. Non avranno un’altra possibilità».
Quindi Kushner è andato oltre, affermando che «l’Iran ora è completamente esposto: la ragione per cui i loro impianti nucleari non sono stati distrutti è perché Hezbollah aveva un’arma puntata verso Israele. L’Iran - ha continuato - ha speso gli ultimi quarant’anni usando questo come deterrente». Adesso, ha avvertito Kushner, «la mossa giusta per l’America sarebbe di dire a Israele di finire il lavoro».
Il post è stato subito rilanciato dall’ex ambasciatore Usa in Israele David Friedman, che spera di rientrare nell’amministrazione in caso di vittoria di Trump a novembre, ma anche da altre voci influenti della galassia trumpiana. Lo Speaker della Camera Mike Johnson ha appoggiato la linea Kushner: «Invitiamo l’amministrazione Biden-Harris a porre fine alle sue controproducenti richieste di cessate il fuoco e alla sua continua campagna di pressione diplomatica contro Israele».
Kushner ha detto in passato di non voler tornare alla Casa Bianca e si è tenuto lontano dalla campagna presidenziale, ma la sua resta una voce ascoltata dal tycoon, al punto che alcuni leggono in quel messaggio la linea che adotterebbe Trump da presidente. Kushner e Ivanka sono rimasti fin qui dietro le quinte - c’è chi dice per non bruciarsi in caso di sconfitta del tycoon - ma se il suocero dovesse vincere le cose potrebbero cambiare.
La sua posizione, e per via indiretta quella di Trump, segna una nuova distanza dall’amministrazione Biden, preoccupata dall’escalation tra Israele e Iran, che sostiene Hezbollah. Il portavoce alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha definito la morte di Nasrallah un «bene per la regione, un bene per il mondo», ma ha anche chiesto di arrivare a un immediato cessate il fuoco, prima che la tensione si trasformi in qualcosa di più. «Israele - ha spiegato alla Cnn - non raggiungerà il suo obiettivo con una guerra totale a Iran o Hezbollah.