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L’uragano Helene devasta l’America: crolli e allagamenti in sei Stati, almeno 93 morti e centinaia di dispersi

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Dalla Florida alla Carolina del Nord venti che soffiavano ad oltre 200 chilometri orari hanno provocato una lunga scia di distruzione. Bilden pronto a visitare le aree più colpite
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Mille chilometri di devastazione e una scia di sangue che al momento, secondo Cnn, vede almeno 93 morti: soprattutto persone colpite da alberi o travolti dalle acque con le loro auto. È il bilancio provvisorio di Helene, l’uragano di categoria 4 abbattutosi sugli Stati Uniti giovedì, poi sceso leggermente di potenza – ora è considerato tempesta tropicale – ma rimasto tremendamente letale. Cbs già parla infatti di un numero di vittime superiore, 105: ma il totale è comunque destinato a salire, giacché centinaia di persone risultano disperse.

Uragano Helene, il salvataggio mozzafiato di un uomo e del suo cane da una barca in balia delle onde

Helene è atterrata su territorio americano giovedì: quando si è abbattuto sulla regione del Big Bend, nel nord della Florida, distruggendo con venti che soffiavano ad oltre 200 chilometri orari alcuni villaggi affacciati sulla costa de…

Mille chilometri di devastazione e una scia di sangue che al momento, secondo Cnn, vede almeno 93 morti: soprattutto persone colpite da alberi o travolti dalle acque con le loro auto. È il bilancio provvisorio di Helene, l’uragano di categoria 4 abbattutosi sugli Stati Uniti giovedì, poi sceso leggermente di potenza – ora è considerato tempesta tropicale – ma rimasto tremendamente letale. Cbs già parla infatti di un numero di vittime superiore, 105: ma il totale è comunque destinato a salire, giacché centinaia di persone risultano disperse.

Uragano Helene, il salvataggio mozzafiato di un uomo e del suo cane da una barca in balia delle onde

Helene è atterrata su territorio americano giovedì: quando si è abbattuto sulla regione del Big Bend, nel nord della Florida, distruggendo con venti che soffiavano ad oltre 200 chilometri orari alcuni villaggi affacciati sulla costa del Golfo. Ha ucciso almeno 11 persone prima di proseguito la sua corsa risalendo l’area centrale. Ha dunque colpito la Georgia, dove ha provocato 17 morti, allagando pure i sobborghi della capitale, Atlanta. E poi ha virato sul Tennessee orientale dove ha provocato inondazioni che hanno inghiottito interi quartieri e costretto gli abitanti di diverse cittadine ad evacuare. I morti in quello Stato sono almeno quattro. Ha poi toccato la vicina Virginia uccidendo “appena” due persone. E poi, nonostante fosse scesa di potenza – ridotta a “tempesta tropicale” – ha colpito la Carolina del Nord (sfiorando, si fa per dire, pure la vicina Carolina del Sud) con una virulenza tale che il governatore dello Stato, il democratico Roy Cooper l’ha definita “una delle peggiori della storia moderna ad essersi abbattuta su di noi”..

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Le strade di quello Stato sono allagate (almeno 160 arterie sono per ora inagibili) e la gente è impossibilitata a lasciare le proprie abitazioni, costretta a contare solo sulle proprie scorte. Il giornalista-meteorologo di Fox News Bob Van Dillen ha interrotto la diretta tv per gettarsi in acqua e salvare una donna bloccata in un’auto in un'area allagata. Nel video si sente la donna urlare mentre lui cerca di assicurarle che i soccorsi stanno arrivando. Fino a quando si leva le cuffie dalle orecchie e si lancia lui stesso ad aiutarla.

Il bilancio più alto di vittime è nella Contea di Buncombe: dove i morti sono almeno 35. Potrebbero però essere molti di più: alle autorità sono arrivate almeno 600 segnalazioni di “missing”, dispersi. Craig Fugate, capo della Fema, la protezione civile Usa, invita a non perdere le speranze: «Non è affatto detto che tutte queste persone siano morte. Probabilmente molte di loro sono solo impossibilitate a comunicare». Anche per questo nelle ultime ore le aziende telefoniche di quello Stato hanno reso gratuita ogni attività: "telefoni di qualsivoglia operatore possono accedere a qualunque rete per effettuare chiamate gratuite", ha affermato il direttore delle emergenze William Ray.

La Croce Rossa Americana ha aperto almeno 140 rifugi nei pressi delle aree colpite, dando alloggio e pasti caldi ad almeno duemila persone. Nei sei Stati colpiti le operazioni di soccorso sono già iniziate. Carichi di cibo, acqua potabile e coperte vengono consegnati con gli elicotteri. Secondo i meteorologi, però, non è ancora finita. Le piogge dovrebbero continuare anche oggi: colpiranno alcune zone degli Appalachi centrali.

Il presidente Joe Biden è costantemente informato della situazione dalla consigliera per la sicurezza interna Liz Sherwood-Randall. Visiterà le comunità colpite dalla tempesta più avanti questa settimana “non appena la sua presenza non intralcerà le operazioni di soccorso", ha affermato la Casa Bianca domenica sera. Nel frattempo ha parlato con il governatore della Georgia Brian Kemp e con quello della Carolina del Nord Roy Cooper, assicurando il suo aiuto. Anche l’ex presidente e candidato repubblicano Donald Trump, a caccia di nuovo mandato, domenica ha espresso vicinanza alle persone colpite da Helene.

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