✕

Spari e coltellate a Jaffa: sei uccisi tra la folla un’ora prima dell’attacco dell’Iran

Ascolta l'audio

Nel Sud dell’area metropolitana di Tel Aviv, due palestinesi residenti a Hebron, armati di fucile e coltello intorno hanno colpito i passeggeri di un vagone del metrò leggero
1 minuti di lettura

TEL AVIV — Un’ora prima dell’attacco iraniano, il terrore era già arrivato nel cuore di Israele. A Jaffa, nel Sud dell’area metropolitana di Tel Aviv, due palestinesi residenti a Hebron, Khalaf Saher Rajab e Hassan Mohammed Hassan Tamimi, armati di fucile e coltello intorno alle 18 hanno iniziato a colpire i passeggeri di un vagone del metrò leggero. Poi sono scesi e hanno aperto il fuoco sulle persone presenti sulla banchina, accoltellandole altre che aspettavano fuori dalla stazione. Alla fine si contano sei morti, nove feriti, quattro dei quali sono in gravi condizioni. I due assalitori sono stati uccisi poco dopo l’aggressione da un agente della polizia cittadina e da un passante armato.

Sui media israeliani sono subito comparse le immagini dell’attacco riprese dalle telecamere di sicurezza: si vedono i due attentatori mentre scendono dalla metropolitana alla fermata Sdérot-Yéroushala’m, e poi fare fuoco sui presenti. Uno dei due spara a una persona già a terra. I due uomini…

TEL AVIV — Un’ora prima dell’attacco iraniano, il terrore era già arrivato nel cuore di Israele. A Jaffa, nel Sud dell’area metropolitana di Tel Aviv, due palestinesi residenti a Hebron, Khalaf Saher Rajab e Hassan Mohammed Hassan Tamimi, armati di fucile e coltello intorno alle 18 hanno iniziato a colpire i passeggeri di un vagone del metrò leggero. Poi sono scesi e hanno aperto il fuoco sulle persone presenti sulla banchina, accoltellandole altre che aspettavano fuori dalla stazione. Alla fine si contano sei morti, nove feriti, quattro dei quali sono in gravi condizioni. I due assalitori sono stati uccisi poco dopo l’aggressione da un agente della polizia cittadina e da un passante armato.

Sui media israeliani sono subito comparse le immagini dell’attacco riprese dalle telecamere di sicurezza: si vedono i due attentatori mentre scendono dalla metropolitana alla fermata Sdérot-Yéroushala’m, e poi fare fuoco sui presenti. Uno dei due spara a una persona già a terra. I due uomini che secondo la polizia gridavano “Allah akhbar”, hanno poi continuato ad accoltellare persone sul vicino Jerusalem boulevard.

Testimoni hanno raccontato al quotidiano israeliano Jerusalem Post la paura e il caos provato in quei momenti. «Eravamo sul metrò quando abbiamo sentito gli spari all’esterno — ha detto uno di loro — Inizialmente abbiamo pensato a fuochi d’artificio, poi abbiamo capito che era qualcosa di molto peggio. Ci siamo buttati a terra. La gente gridava. Abbiamo visto una persona che sanguinava».

I feriti sono stati trasportati agli ospedali Wolfson di Holon e Ichilov di Tel Aviv. Inizialmente si pensava a una sparatoria legata a bande criminali, come ne vengono registrate con una certa frequenza nella zona, dove risiede un noto boss. Ma appena chiarita la natura dell’attacco, sul luogo sono giunti molti agenti, subito impegnati a verificare la presenza di «altre minacce».

Poco dopo, infatti, i media israeliani avevano riferito della possibile presenza di un gruppo di terroristi all’interno di un albergo, l’Hasharon Hotel di Herzliya, che non è distante da Tel Aviv. Qualcuno aveva lanciato l’allarme dopo aver sentito quelli che gli erano sembrati essere colpi d’arma da fuoco. Le forze di sicurezza hanno poi verificato che si era trattato di un falso allarme.

Leggi i commenti