Shangai, accoltella 18 persone al supermercato: tre morti e cinque feriti. Arrestato un 37enne
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - È entrato nel supermercato, poco prima delle dieci di sera, con due coltelli e ha iniziato a colpire a caso, per “sfogare la sua rabbia a causa di una disputa economica personale”, come dice il comunicato della polizia. Tre morti e quindici feriti: questo il bilancio dell’attacco all'interno di un supermercato Walmart, a Shanghai.
Lin, il nome del 37enne aggressore, è stato arrestato sul posto subito dopo l’arrivo degli agenti. Le diciotto persone aggredite “sono state immediatamente inviate all'ospedale per essere curate. Tre di loro sono morte nonostante i soccorsi, mentre le altre non hanno riportato ferite mortali. È in corso un’indagine”, ha riferito in mattinata l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua. Vigilia di festa nazionale di sangue: oggi la Cina festeggia i 75 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare. Dell’attacco, avvenuto intorno alle 21.47 di ieri sera, si è avuta notizia questa mattina.
L’attacco è avvenuto nel supermercato Walmart dentro un cen…
PECHINO - È entrato nel supermercato, poco prima delle dieci di sera, con due coltelli e ha iniziato a colpire a caso, per “sfogare la sua rabbia a causa di una disputa economica personale”, come dice il comunicato della polizia. Tre morti e quindici feriti: questo il bilancio dell’attacco all'interno di un supermercato Walmart, a Shanghai.
Lin, il nome del 37enne aggressore, è stato arrestato sul posto subito dopo l’arrivo degli agenti. Le diciotto persone aggredite “sono state immediatamente inviate all'ospedale per essere curate. Tre di loro sono morte nonostante i soccorsi, mentre le altre non hanno riportato ferite mortali. È in corso un’indagine”, ha riferito in mattinata l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua. Vigilia di festa nazionale di sangue: oggi la Cina festeggia i 75 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare. Dell’attacco, avvenuto intorno alle 21.47 di ieri sera, si è avuta notizia questa mattina.
L’attacco è avvenuto nel supermercato Walmart dentro un centro commerciale di Songjiang, distretto a sud-ovest della megalopoli finanziaria cinese. Secondo le prime indagini della polizia Lin si era recato a Shanghai per sfogare la sua rabbia in seguito a una controversia finanziaria personale.
Crimini violenti sono relativamente rari in Cina (Pechino ha controlli rigorosissimi sul possesso di armi da fuoco), anche se recentemente gli attacchi all’arma bianca si sono moltiplicati. Il mese scorso un ragazzino giapponese di 10 anni è stato ucciso a coltellate a pochi metri dalla sua scuola nella città di Shenzhen. A giugno, a Suzhou, un altro attacco contro cittadini giapponesi: madre e figlio sono rimasti feriti mentre una donna, cinese, che cercava di fermare l’aggressore, è stata uccisa. Sempre a giugno quattro docenti universitari americani sono stati accoltellati in un parco a Jilin, senza fortunatamente riportare ferite gravi.
Gli accoltellamenti sono aumentati negli anni in Cina, con le autorità che spesso attribuiscono la colpa a malattie mentali, oppure gli assalitori vengono spesso definiti soggetti in cerca di vendetta contro i loro datori di lavoro, i funzionari governativi o la società in generale. Le scuole e gli ospedali sono un bersaglio comune. A maggio di quest’anno un uomo ha accoltellato due persone e ne ha ferite altre 21 in un ospedale della provincia meridionale dello Yunnan.
Nel 2022 in un ospedale di Shanghai i feriti furono 15: l'uomo, che secondo le autorità era “risentito con la società” dopo il fallimento di un investimento, è stato condannato a morte un anno dopo. Nell’estate dell’anno scorso, invece, tre bambini, due genitori e un’insegnante vennero uccisi in un asilo nella città di Lianjiang, nella provincia meridionale del Guangdong. Nell'agosto di due anni fa un uomo uccise tre persone e ne ferì sei in un asilo nella provincia del Jiangxi.