BEIRUT — C’è la guerra a terra, con le bombe incessanti su Dahieh, le imboscate tra le colline del confine meridionale. E c’è la battaglia sopra, nei cieli di Beirut e di tutto il Medioriente, dove i piloti delle poche compagnie di linea ancora attive si muovono, ormai da giorni, tra missili e raid. L’immagine impressa nella testa dei libanesi è stata ripresa il 28 settembre: un aereo passeggeri …