TEL AVIV – A un anno dal massacro che ha cambiato il volto del Medio Oriente, ecco un riepilogo dei fatti più salienti degli ultimi 12 mesi.
7 ottobre 2023
Alle 6.29 del mattino, con il lancio di migliaia di missili verso tutta Israele e l’invasione dei confini in 130 punti, comincia un attacco senza precedenti condotto da Hamas e altri gruppi terroristici di Gaza contro Israele, con 3800 terroristi che invadono il Paese. Kibbutz e villaggi vengono devastati. Alla fine il bilancio sarà di oltre 1200 vittime e 250 ostaggi portati nella Striscia. In serata iniziano i raid aerei israeliani su Gaza, che continueranno quasi quotidianamente per tutto l’anno.
8 ottobre 2023
Il gruppo sciita libanese Hezbollah lancia colpi di artiglieria e razzi verso l’area del Monte Dov, in territorio israeliano al confine con il Libano “in solidarietà con il popolo palestinese”. Si apre così il fronte Nord del conflitto, con missili di Hezbollah e incursioni aeree israeliane quasi quotidiane. Nei gior…
TEL AVIV – A un anno dal massacro che ha cambiato il volto del Medio Oriente, ecco un riepilogo dei fatti più salienti degli ultimi 12 mesi.
7 ottobre 2023
Alle 6.29 del mattino, con il lancio di migliaia di missili verso tutta Israele e l’invasione dei confini in 130 punti, comincia un attacco senza precedenti condotto da Hamas e altri gruppi terroristici di Gaza contro Israele, con 3800 terroristi che invadono il Paese. Kibbutz e villaggi vengono devastati. Alla fine il bilancio sarà di oltre 1200 vittime e 250 ostaggi portati nella Striscia. In serata iniziano i raid aerei israeliani su Gaza, che continueranno quasi quotidianamente per tutto l’anno.
8 ottobre 2023
Il gruppo sciita libanese Hezbollah lancia colpi di artiglieria e razzi verso l’area del Monte Dov, in territorio israeliano al confine con il Libano “in solidarietà con il popolo palestinese”. Si apre così il fronte Nord del conflitto, con missili di Hezbollah e incursioni aeree israeliane quasi quotidiane. Nei giorni successivi ai civili israeliani nella zona viene ordinato di barricarsi in casa e rimanere vicini ai rifugi.
9 ottobre 2023
Il Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant parla di “assedio completo” a Gaza, mentre l’esercito richiama oltre 300mila riservisti.
10 ottobre 2023
Solo tre giorni dopo l’inizio dell’attacco Israele riprende il controllo completo del Kibbutz Kfar Aza, uno dei più colpiti dall’attacco di Hamas.
13 ottobre 2023
L’Idf ordina a oltre un milione di palestinesi che vivono nel Nord di Gaza di evacuare nel Sud della Striscia.
16 ottobre 2023
Israele ordina ufficialmente l’evacuazione di oltre 10mila cittadini residenti nel Nord del paese che vivono a meno di due chilometri dal confine con il Libano. Alla fine saranno oltre 65mila gli israeliani evacuati dalla zona, oltre alle decine di migliaia sfollate dalle comunità al confine con Gaza.
17 ottobre 2023
L’ospedale al-Ahli viene distrutto da un’esplosione che uccide e ferisce centinaia di persone, provocando un’ondata di indignazione contro Israele. Inizialmente ritenuta il risultato di un raid dell’aviazione di Gerusalemme, la causa dell’incidente viene poi attribuita al malfunzionamento di un razzo sparato dalla Jihad Islamica nella zona del centro medico da varie inchieste, compresa quella dell’intelligence americana.
18 ottobre 2023
Il presidente Usa, Joe Biden, arriva in Israele in visita di solidarietà e descrive il 7 ottobre come “il peggior giorno nella storia ebraica dalla Shoah”. Biden si occupa anche di negoziare l’ingresso di aiuti a Gaza con Israele ed Egitto.
19 ottobre 2023
I primi due ostaggi catturati il 7 ottobre, le cittadine americane Judith e Natalie Raanan, 59 e 17 anni, madre e figlia, vengono rilasciate da Hamas “per ragioni umanitarie”. Intanto gli Houti, ribelli yemeniti armati dall’Iran, sparano i primi missili da crociera e droni verso Israele, intercettati da una nave da guerra americani.
22 ottobre 2023
Israele conduce un raid aereo in Cisgiordania per la prima volta dai tempi della Seconda Intifada nei primi anni Duemila, colpendo una moschea nel campo profughi di Jenin dove secondo
Israele si nascondevano terroristi di Hamas e della Jihad che pianificavano un attacco su vasta scala.
23 ottobre 2023
A Gaza, secondo il Ministero della Salute locale controllato da Hamas, i morti negli attacchi israeliani superano i cinquemila. Altre due donne israeliane prese in ostaggio, Yocheved Lifshitz e Nurit Cooper, 85 e 79 anni, vengono rilasciate da Hamas con la mediazione di Egitto e Qatar.
27 ottobre 2023
Inizia l’incursione di terra a Gaza, in quella che il Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant descrive come “una nuova fase della guerra”.
31 ottobre 2023
Un raid aereo israeliano uccide oltre cento persone nel campo profughi di Jabalia, l’attacco era diretto contro un funzionario di Hamas che aveva guidato l'attacco del 7 ottobre.
6 novembre 2023
A Gaza, secondo il Ministero della Salute locale controllato da Hamas, i morti negli attacchi israeliani superano i diecimila.
15 novembre 2023
L’Idf annuncia di avere il controllo completo dell’ospedale Al-Shifa. Nei suoi sotterranei le autorità israeliane accusano Hamas di aver costruito uno dei suoi quartier generali e tenuto degli ostaggi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’operazione israeliana contro l’ospedale inaccettabile.
24 novembre 2023
Alle 7 del mattino entra in vigore l’accordo per il cessate fuoco temporaneo a Gaza e il rilascio di 50 ostaggi tra donne e bambini in cambio di 140 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane
(anche in questo caso in maggioranza donne e minorenni). L’accordo è il frutto del lavoro di mediazione di Qatar, Egitto e Usa. Del primo gruppo di israeliani liberati fanno parte due sorelline di due e quattro anni e una bambina di cinque. Nel corso dell’accordo vengono rilasciati anche decine di lavoratori stranieri, in maggioranza rapiti dalle aziende agricole del Sud dove lavoravano.
1 dicembre 2023
Collassa l’accordo per il cessate il fuoco dopo che Israele rifiuta l’offerta di Hamas di rilasciare ostaggi adulti e cadaveri invece delle restanti donne e bambini. In totale sono 105 gli ostaggi liberati da Gaza e 250 i detenuti palestinesi rilasciati da Israele.
4 dicembre 2023
Israele comincia l’incursione a Khan Younis. L’amministrazione Biden impone sanzioni contro un gruppo di israeliani degli insediamenti responsabili di violenza contro i palestinesi.
9 dicembre 2023
I ribelli yemeniti Houti dichiarano che qualunque nave diretta in un porto israeliano attraverso il Mar Rosso rappresenta un obiettivo legittimo per i loro attacchi.
15 dicembre 2023
Le truppe israeliane uccidono tre ostaggi che erano usciti a liberarsi a si dirigevano verso i soldati sventolando bandiera bianca, in quello che per la società israeliana segna uno dei momenti più drammatici dopo il 7 ottobre.
20 dicembre 2023
Il bilancio della guerra Gaza supera le 20mila vittime secondo quanto dichiarato dalle autorità sanitarie della Striscia.
29 dicembre 2023
Il Sudafrica si rivolge alla Corte Internazionale di Giustizia accusando Israele di violare la Convenzione contro il genocidio.
2 gennaio 2024
In un raid attribuito a Israele viene ucciso nel quartiere Dahiye di Beirut in Libano Saleh al-Arouri, uno dei leader di Hamas nel Paese, il numero due del suo braccio politico.
12 gennaio 2024
Stati Uniti e Gran Bretagna conducono raid aerei contro gli Houti, mentre si apre il processo contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia.
14 gennaio 2024
A cento giorni dal 7 ottobre, centinaia di migliaia di israeliani scendono in piazza per chiedere il ritorno degli ostaggi a Gaza.
23 gennaio 2024
Secondo l’Unrwa, agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, 570mila persone a Gaza soffrono la fame a livelli catastrofici. Israele piange la morte di 21 soldati in una singola giornata, il bilancio più alto dal 7 ottobre.
26 gennaio 2024
La Corte Internazionale di Giustizia nella sua sentenza ad interim non ordina a Israele di cessare le sue operazioni a Gaza, ma richiede di fare tutto ciò che è necessario per evitare “atti di genocidio”. L’Unwra annuncia un’inchiesta per verificare il coinvolgimento di alcuni suoi impiegati nel massacro del 7 ottobre.
28 gennaio 2024
Secondo stime di funzionari israeliani e americani, l’80% dei tunnel di Hamas sono ancora intatti. Diversi ministri e parlamentari della coalizione di governo guidata da Benjamin Netanyahu partecipano a una conferenza che si propone di rioccupare e rinsediare Gaza.
9 febbraio 2024
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ordina ai vertici militari di preparare i piani per l’evacuazione di Rafah, a Sud della Striscia, dove si trovano circa 1.4 milioni di palestinesi, in buona parte sfollati. Gli Usa avvertono Israele che un’operazione a Rafah condurrebbe al disastro.
12 febbraio 2024
Due ostaggi israeliani vengono salvati a Rafah in un’operazione militare Louis Norberto Har, 70 anni e Fernando Marman, 60. Secondo le autorità di Gaza, le vittime palestinesi del raid sono almeno 67.
29 febbraio 2024
Oltre centodieci palestinesi sono uccisi a Gaza durante la distribuzione di cibo e aiuti umanitari. Hamas accusa l’Idf di aver sparato sulla folla, l’esercito dice che a causare le vittime è stato il fuggifuggi e che i soldati hanno sparato solo quando si sono sentiti minacciati. Il bilancio delle vittime a Gaza supera le 30mila, più 70mila feriti, secondo le autorità sanitarie della Striscia.
8 marzo 2024
Una coalizione formata da Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Commissione Europea annuncia l'apertura di un corridoio marittimo per consegnare aiuti a Gaza via mare, dopo che nei giorni precedenti gli Usa avevano effettuato diversi lanci di cibo e altri materiali di prima necessità via aerea.
10 marzo 2024
Il presidente Usa Joe Biden dichiara che Netanyahu “sta danneggiando, più che aiutando Israele con le sue politiche nella guerra a Gaza”.
1 aprile 2024
Israele conclude una seconda operazione all’ospedale di Al Shifa durata due settimane, durante le quali secondo l’Idf sono stati uccisi 200 terroristi e arrestati altre cinquecento. In serata, un raid aereo israeliano prende di mira e colpisce un convoglio umanitario uccidendo sette cooperanti della World Central Kitchen, inclusi due palestinesi con cittadinanza americana e cittadini di Australia, Regno Unito e Polonia. Il convoglio era stato coordinato con l’Idf e l’episodio suscita un’ondata di indignazione in tutto il mondo. L’inchiesta dell’esercito parlerà di una serie di errori e di violazione delle regole di ingaggio. Un raid israeliano non confermato ufficialmente da Isrele colpisce il consolato iraniano a Damasco e uccide un generale di vertice della forza d'élite Quds delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, Mohammad Reza Zahed, il suo vice e altri sei membri delle Guardie. L’Iran giura vendetta.
12 aprile 2024
Gruppi di israeliani provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania attaccano diversi villaggi palestinesi nell’area di Nablus dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un ragazzo israeliano di 14 anni che pascolava il suo gregge nella zona.
13 aprile 2024
L’Iran lancia un attacco senza precedenti contro Israele, lanciando oltre 350 missili e droni insieme alle milizie alleate in Libano, Yemen ed Iraq. L’intera Israele entra nei rifugi antiaerei. Secondo l’Idf il 99% dei colpi vengono intercettati con l’aiuto delle forze di Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Giordania. Alla fine l’unica ferita è una bambina in un villaggio beduino sprovvisto di rifugio.
19 aprile 2024
Israele colpisce una base aerea nei pressi della città iraniana di Isfahan. Secondo Teheran l’attacco non provoca danni.
6 maggio 2024
Cominciano le incursioni israeliane a Rafah.
20 maggio 2024
Il procuratore della Corte di Giustizia annuncia la richiesta di mandati d’arresto per il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il Ministro della Difesa Yoav Gallant e il leader di Hamas Yahya Sinwar, uno degli architetti del 7 ottobre.
21 maggio 2024
Norvegia, Irlanda e Spagna annunciano il riconoscimento dello Stato di Palestina. Israele ha richiamato i suoi ambasciatori in quei paesi per consultazioni.
26 maggio 2024
Hamas torna a lanciare razzi su Tel Aviv per la prima volta da gennaio. A Rafah un incendio divampato in seguito a un attacco israeliano contro un posto di comando di Hamas uccide almeno 45 persone in una vicina tendopoli.
8 giugno 2024
Quattro ostaggi rapiti al festival Nova, tra cui la ventiseienne Noa Argamani, uno dei volti simbolo del 7 ottobre, vengono liberati dalle truppe israeliane nella zona centrale di Gaza. Secondo le autorità di Gaza, l’operazione uccide oltre 270 palestinesi.
11 giugno 2024
Il comandante sul campo di Hezbollah Taleb Abdallah viene ucciso in un attacco israeliano, diventando il più alto comandante di Hezbollah assassinato da Israele dall'inizio della guerra fino a quel momento. Hezbollah lancia 215 razzi sul Nord di Israele.
17 giugno 2024
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu dissolve il gabinetto di guerra dopo le dimissioni di Benny Gantz e Gadi Eisenkot del Partito Unità Nazionale.
13 luglio 2024
Il leader di Hamas Mohammed Deif è l’obiettivo di un raid aereo israeliano. Tre settimane dopo Israele ne conferma la morte, mentre Hamas nega.
19 luglio 2024
Un drone lanciato dagli Houti yemeniti colpisce un edificio in centro a Tel Aviv, uccidendo un uomo e ferendone otto. Il giorno dopo l’Idf risponde distruggendo il porto di Hodeidah in Yemen.
24 luglio 2024
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu tiene un discorso davanti a una sessione unificata del Congresso americano. Successivamente incontra il presidente Biden.
27 luglio 2024
Un razzo di Hezbollah colpisce un campo di calcio nella cittadina druza di Majdal Shams sulle alture del Golan e uccide 12 ragazzini tra i dieci e i dodici anni. È il bilancio più grave degli attacchi del gruppo sciita dall’8 ottobre. A Gaza, Israele colpisce una scuola che secondo l’Idf era usata come centro di comando di Hamas e deposito di armi, provocando almeno trenta morti secondo il Ministero della Sanità della Striscia controllato da Hamas.
30 luglio 2024
L’Idf elimina il comandante militare più alto in grado di Hezbollah e capo della sua unità strategica Fuad Shukr nel quartiere Dahiye di Beirut.
1 agosto 2024
Il capo politico di Hamas, Ismail Hanieyh, viene ucciso in un attacco missilistico a Teheran, che Israele non rivendica ufficialmente.
10 agosto 2024
I servizi di soccorso a Gaza riferiscono oltre 90 persone sono state uccise in un attacco israeliano contro una scuola che ospitava degli sfollati a Gaza City. Per L’Idf la scuola ospitava un centro di comando di Hamas e il numero delle vittime è molto inferiore.
15 agosto 2024
Il numero delle vittime della guerra a Gaza supera i 40mila, di cui oltre il 70% sono donne e bambini secondo le autorità sanitarie della Striscia.
20 agosto 2024
Israele recupera i corpi senza vita di sei ostaggi, alcuni dei quali forse uccisi dai raid aerei mentre erano in prigionia. Netanyahu dice alle famiglie dei prigionieri rimasti a Gaza che Israele non si ritirerà in nessuna circostanza dal corridoio di Philadelphi al confine con l’Egitto.
25 agosto 2024
L’Idf lancia una serie di raid preventivi contro Hezbollah con oltre 100 jet per prevenire il lancio di migliaia di razzi e missili contro Israele.
26 agosto 2024
Kaid Farhan Elkadi, 52enne beduino padre di undici figli rapito da Hamas il 7 ottobre e tenuto prigioniero in un tunnel a Gaza, riesce a sfuggire ai suoi rapitori prima di essere salvato dall’Idf.
1 settembre 2024
Israele annuncia di aver recuperato i corpi di sei ostaggi, quattro uomini e due donne, uccisi da Hamas con un’esecuzione in un tunnel mentre l’esercito si avvicinava al luogo della loro prigionia. Tra loro c’è il 23enne israelo-americano Hersh Goldberg-Pollin, uno dei volti più noti tra gli ostaggi a Gaza. Il capo dei sindacati proclama uno sciopero generale per chiedere di chiudere l’accordo per la liberazione degli ostaggi.
12 settembre 2024
L'Unrwa dichiara che sei dei suoi dipendenti sono stati uccisi a Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, il giorno prima. In risposta, l'Idf ha affermato di aver verificato l'identità di alcuni degli uccisi e ha pubblicato i nomi di nove membri di Hamas, tra cui due che sarebbero anche dipendenti dell'agenzia Onu.
15 settembre 2024
Gli Houti dello Yemen rivendicano la responsabilità del lancio di un missile terra-terra che ha colpito un'area aperta nel centro di Israele, definendolo un "nuovo missile balistico ipersonico".
17 settembre 2024
Migliaia di cercapersone appartamenti a membri di Hezbollah esplodono all’improvviso, provocando almeno 2.800 feriti e una dozzina di morti. Israele non conferma né smentisce la sua responsabilità. Il giorno dopo, l’episodio di ripete con centinaia di walkie-talkie.
20 settembre 2024
Un attacco israeliano su un edificio nel quartiere Dahiye di Beirut uccide Ibrahim Aqil, capo delle operazioni di Hezbollah e capo ad interim delle sue forze speciali Radwan. Si moltiplicano i lanci di razzi di Hezbollah verso il territorio israeliano e i raid aerei israeliani in territorio libanese.
27 settembre 2024
In nuovi massicci raid contro il quartier generale di Hezbollah a Dahiye Israele elimina il capo di Hezbollah Hassan Nasrallah e diversi altri leader del gruppo sciita. Nasrallah guidava l’organizzazione da oltre trent’anni.
1 ottobre 2024
L’Iran lancia un potente attacco con 180 missili balistici diretti verso Israele. Ancora una volta l’intera popolazione entra nei rifugi. Alcuni missili raggiungono il territorio israeliano provocando danni limitati, l’unica vittima è un palestinese di Jerico. Israele promette di rispondere duramente. Nelle stesse ore, l’Idf lancia un’operazione di terra “limitata e mirata” a Sud del Libano e un attentato compiuto da due palestinesi di Hebron a Tel Aviv uccide sette persone.
5 ottobre 2024
Viene annunciato che Hashem Safieddine, il favorito per succedere a Nasrallah, sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano su Beirut venerdì.