TEL AVIV - Sulla tavola ormai da un anno apparecchiata per la cena dello shabbat, i piatti sono pieni di polvere e le foto sulle sedie sbiadite. Davanti al tunnel creato per riprodurre quelli dove a Gaza sono tenuti gli ostaggi non c’è più la fila. La piazza che per tante sere ha ospitato migliaia e migliaia di persone è piena a metà, complici anche le restrizioni sulla sicurezza. È stanco e t…