Una spia russa nel Parlamento irlandese. Ecco come doveva aizzare le tensioni post-Brexit tra cattolici e protestanti
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - C’è un caso di spionaggio russo che scuote l’Irlanda. Il "Sunday Times", citando fonti di sicurezza e di intelligence di Dublino, ha scritto l’altro giorno che agenti di Mosca hanno arruolato un parlamentare irlandese per aizzare le tensioni post Brexit sull’isola tra le comunità cattolica e protestante. Il politico in questione non può essere nominato a causa di alcune controverse legge sulla privacy in Irlanda. Si conosce solo il suo nome in codice, “agente cobalto”. Secondo Politico, si tratterebbe di un politico di sinistra radicale che ancora oggi siede nel Parlamento irlandese, l’Oireachtas a Dublino. E che di recente sarebbe stato anche coinvolto in una “honeytrap”, letteralmente una “trappola al miele”: Mosca avrebbe infatti inviato un’altra agente, donna, per avere una relazione con lui, comprometterlo e orchestrarlo.
“Tutto questo non dovrebbe stupirci”, ha detto il nuovo Taoiseach (primo ministro irlandese) Simon Harris, “la Russia vuole distorcere l’opinione …
LONDRA - C’è un caso di spionaggio russo che scuote l’Irlanda. Il "Sunday Times", citando fonti di sicurezza e di intelligence di Dublino, ha scritto l’altro giorno che agenti di Mosca hanno arruolato un parlamentare irlandese per aizzare le tensioni post Brexit sull’isola tra le comunità cattolica e protestante. Il politico in questione non può essere nominato a causa di alcune controverse legge sulla privacy in Irlanda. Si conosce solo il suo nome in codice, “agente cobalto”. Secondo Politico, si tratterebbe di un politico di sinistra radicale che ancora oggi siede nel Parlamento irlandese, l’Oireachtas a Dublino. E che di recente sarebbe stato anche coinvolto in una “honeytrap”, letteralmente una “trappola al miele”: Mosca avrebbe infatti inviato un’altra agente, donna, per avere una relazione con lui, comprometterlo e orchestrarlo.
“Tutto questo non dovrebbe stupirci”, ha detto il nuovo Taoiseach (primo ministro irlandese) Simon Harris, “la Russia vuole distorcere l’opinione pubblica in tutto il mondo. L’Irlanda non ne è immune”. Ancora più duro Cathal Berry, oggi deputato irlandese ma ex vicecapo dell’esercito di Dublino: “L’Irlanda è un parco giochi per la Russia: non c’è Paese migliore con grandi asset e una così scarsa cultura della sicurezza. Qui i russi ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo”.
Secondo fonti di sicurezza al Sunday Times e a Politico, l’arruolamento russo dell’"agente cobalto" sarebbe iniziato nel 2019, proprio con l’obiettivo di fomentare le spaccature e le divisioni sull'isola dopo Brexit. Sisma geopolitico che ha costretto Ue e Regno Unito a un enorme e complicato negoziato sul futuro dell’Irlanda del Nord, conclusosi l’anno scorso con l’intesa "Windsor Agreement" per proteggere la pace del Venerdì Santo del 1998. Sarebbe stata la spia russa Sergeij Prokopiev, espulsa dall’Irlanda insieme ad altri tre agenti del “Gru” nel 2022, ad approcciare l’anonimo politico irlandese. Che avrebbe continuato a frequentare gli 007 di Mosca e la donna inviata per la “honeytrap” dopo l’espulsione di Prokopiev, nonostante gli avvertimenti di intelligence e sicurezza nazionale di Dublino.
Secondo fonti di “Politico”, tuttavia, anche gli agenti russi si sono dimostrati inadeguati. Per esempio, avrebbero chiesto "all’agente cobalto" di alimentare le tensioni nei ranghi paramilitari unionisti e protestanti, quando invece il soggetto in questione pare abbia contatti di tutt’altra sponda settaria. In ogni caso, le sovrapposizioni tra Russia e sinistra non sono nuove in Irlanda. Diversi parlamentari di sinistra si sono schierati con Mosca sin dall’inizio della guerra in Ucraina nel 2022. Oppure Sinn Féin, l’ex braccio politico dei terroristi dell’Ira, ha dovuto cancellare di recente decine di tweet con posizioni pro Russia e anti Nato. E persino il presidente irlandese Michael Higgins, 83enne laburista di ferro, è stato accusato con la moglie di aver mostrato “equidistanza” tra Mosca e Kiev, dopo l’invasione russa del febbraio di due anni fa.