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“Trump inviò in segreto test Covid a Putin e ha mantenuto contatti con lui fino al 2024”: le rivelazioni del nuovo libro di Woodward

Putin e Trump al G20 di Osaka nel 2019 

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Il giornalista che con Bernstein scoprì lo scandalo del Watergate descrive in “War” i retroscena del rapporto tra il tycoon e lo zar. E di Biden racconta gli insulti rivolti a Netanyahu
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NEW YORK - Trump ha tenuto i contatti con Putin anche dopo la fine del mandato presidenziale, parlando con lui al telefono almeno sette volte, inclusa una chiamata avvenuta all’inizio dell’anno, mentre Donald premeva sui repubblicani alla Camera affinché bloccassero il pacchetto di aiuti militari all’Ucraina da 60 miliardi di dollari chiesto da Biden. È una delle tante rivelazioni sorprendenti nel nuovo libro di Bob Woodward "War", in uscita la prossima settimana, che a meno di un mese dalle elezioni del 5 novembre rilancia i sospetti sul rapporto tra l’ex capo della Casa Bianca e l’amico del Cremlino.

Il saggio del giornalista che con Carl Bernstein aveva scoperto lo scandalo Watergate tocca tanti temi, inclusi gli insulti di Biden al premier Netanyahu per Gaza…

NEW YORK - Trump ha tenuto i contatti con Putin anche dopo la fine del mandato presidenziale, parlando con lui al telefono almeno sette volte, inclusa una chiamata avvenuta all’inizio dell’anno, mentre Donald premeva sui repubblicani alla Camera affinché bloccassero il pacchetto di aiuti militari all’Ucraina da 60 miliardi di dollari chiesto da Biden. È una delle tante rivelazioni sorprendenti nel nuovo libro di Bob Woodward "War", in uscita la prossima settimana, che a meno di un mese dalle elezioni del 5 novembre rilancia i sospetti sul rapporto tra l’ex capo della Casa Bianca e l’amico del Cremlino.

Il saggio del giornalista che con Carl Bernstein aveva scoperto lo scandalo Watergate tocca tanti temi, inclusi gli insulti di Biden al premier Netanyahu per Gaza. Le notizie più rilevanti però sono sul rapporto fra Trump e Putin, perché confermano i dubbi che l’americano sia quanto meno manovrato dall’ex colonnello del Kgb.

Già il New York Times aveva raccontato che durante il loro primo incontro, avvenuto ad Amburgo il 7 luglio 2017 a margine del G20, Donald aveva chiesto a Vladimir se riteneva una buona idea mandare armi americane all’Ucraina. Naturalmente il capo del Cremlino gli aveva risposto che "sarebbe un errore". Il segretario di Stato Tillerson aveva preparato il capo della Casa Bianca affinché contrastasse Putin su Kiev, ma Trump si era lasciato manovrare. Resta il dubbio sul motivo, visto che le agenzie di intelligence americane hanno confermato che Mosca aveva aiutato il repubblicano durante la sfida del 2016 contro Hillary Clinton, mentre l’ex agente segreto britannico Chris Steele ha scritto nel suo libro "Unredacted" che il famigerato video di Donald con le prostitute a San Pietroburgo potrebbe davvero esistere, ma non è stato trovato solo perché non c’è stata un’indagine seria.

Woodward aggiunge altri particolari preoccupanti. Durante il Covid Trump aveva mandato segretamente a Putin i test per suo uso personale. Vladimir lo aveva pregato di non farlo sapere in giro, non per proteggere se stesso, ma per difendere Donald: "Lo dico per te. Non voglio che tu lo dica in giro, perché la gente si arrabbierebbe con te, non con me". Il rapporto tra i due è continuato anche dopo la presidenza, con almeno sette telefonate. All’inizio dell’anno Trump ha ricevuto una chiamata da Putin a Mar a Lago, chiedendo ai collaboratori di uscire dalla stanza per lasciarlo solo. Non è noto cosa abbia detto, ma proprio in quei giorni spingeva i repubblicani alla Camera a bloccare gli aiuti militari all’Ucraina.

Il portavoce della campagna presidenziale Steven Cheung si è infuriato, accusando Woodward di mentire, però non ha risposto alle accuse. Queste rivelazioni rilanciano i dubbi che l’inchiesta di Robert Mueller sul "Russiagate" non ha mai chiarito, esponendo Trump ad apparire come un burattino di Putin, proprio mentre dice che metterebbe fine alla guerra in Ucraina in 24 ore, perché secondo Kamala Harris la costringerebbe alla resa.

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