NEW YORK — L’uragano Milton minaccia le vite di migliaia di persone in Florida, costrette ad evacuare le loro case, ma irrompe anche sulla politica americana. Ha costretto il presidente Biden a rinunciare al viaggio previsto questa settimana in Germania e Angola, mentre i candidati alla Casa Bianca Trump e Harris stavano già litigando per sfruttare a scopi elettorali la tempesta appena passata, Helene.
Milton avanza nel Golfo del Messico verso Tampa, spinto da venti che soffiano a 180 miglia orarie. Ha raggiunto la categoria 5, la massima possibile per gli uragani, ed è previsto che tocchi terra nella costa occidentale della Florida centrale stasera. Martedì mattina era calato alla categoria 4, ma è già la seconda tempesta più forte mai registrata nel Golfo. Parlando dalla Casa Bianca dopo una riunione per gestire l’emergenza, Biden ha avvertito che potrebbe essere l’uragano più potente dell’ultimo secolo: «Ascoltate le autorità locali, il momento di evacuare è ora, ora, ora». Jane …
NEW YORK — L’uragano Milton minaccia le vite di migliaia di persone in Florida, costrette ad evacuare le loro case, ma irrompe anche sulla politica americana. Ha costretto il presidente Biden a rinunciare al viaggio previsto questa settimana in Germania e Angola, mentre i candidati alla Casa Bianca Trump e Harris stavano già litigando per sfruttare a scopi elettorali la tempesta appena passata, Helene.
Milton avanza nel Golfo del Messico verso Tampa, spinto da venti che soffiano a 180 miglia orarie. Ha raggiunto la categoria 5, la massima possibile per gli uragani, ed è previsto che tocchi terra nella costa occidentale della Florida centrale stasera. Martedì mattina era calato alla categoria 4, ma è già la seconda tempesta più forte mai registrata nel Golfo. Parlando dalla Casa Bianca dopo una riunione per gestire l’emergenza, Biden ha avvertito che potrebbe essere l’uragano più potente dell’ultimo secolo: «Ascoltate le autorità locali, il momento di evacuare è ora, ora, ora». Jane Castor, sindaca di Tampa, è stata ancora più diretta: «Se non lasciate adesso le vostre case, morirete».
Secondo il National Hurricane Center, la mareggiata generata da Milton potrebbe provocare lungo la costa inondazioni fino a 15 piedi di altezza, ossia circa quattro metri e mezzo. Superfluo spiegare cosa accadrebbe a chi ci si trovasse in mezzo. Per evitare questa catastrofe, circa cinque milioni di persone hanno ricevuto l’ordine di evacuare, nelle contee più esposte, e il consiglio di farlo, in quelle comunque a rischio. Le autostrade non fanno più pagare i pedaggi e hanno aperto le corsie solo al traffico di chi fugge, verso Orlando, l’interno, o meglio ancora a sud e a nord del potenziale cono di impatto. L’aeroporto di Tampa ha chiuso ieri mattina, avvertendo che riaprirà solo dopo il passaggio della tempesta e la valutazione dei danni. Orlando si fermerà stamattina, anche se alcuni resort di Disney World sono ancora aperti. È la zona degli Stati Uniti in assoluto più frequentata dai turisti, con 74 milioni di visitatori attirati solo nell’arco dello scorso anno, secondo la tv Abc.
Pochi giorni fa queste stesse regioni erano state investite dall’uragano Helene, che poi aveva colpito anche le zone interne degli Stati più a nord, come Georgia e North Carolina, facendo circa 250 morti. È il bilancio più grave da Katrina, la tempesta che colpendo New Orleans aveva ucciso nel 2005 quasi 1.400 persone, fatto 125 miliardi di dollari di danni, e in sostanza avviato il crollo della presidenza di Bush figlio.
Trump ha cercato di sfruttare Helene per la campagna elettorale. Ha visitato la Georgia, accusando Biden e Harris di non aver reagito in tempo, non aver preparato i soccorsi, e aver offerto alle vittime meno soldi di quelli consegnati all’Ucraina o usati per assistere gli immigrati illegali. Non è vero, perché la Fema si è mobilitata, e i 750 dollari offerti ad ogni persona colpita erano solo l’anticipo per acquistare beni di immediata necessità. Saranno poi seguiti da fondi assai più consistenti per la ricostruzione. Biden però ha capito la lezione e ha cancellato il viaggio in Germania, dove a Ramstein avrebbe dovuto riunire proprio gli alleati dell’Ucraina, allo scopo di mobilitare nuove risorse per difendere Kiev. Sabato aveva in programma una riunione ristretta con i leader di Germania Scholz, Francia Macron e Gran Bretagna Starmer, dalla quale era stata esclusa Giorgia Meloni, premier italiana e presidente di turno del G7. Ora è tutto rimandato a data da destinarsi, così come la visita in Angola, che serviva a mantenere la promessa di andare in Africa, per sottrarla alla morsa di Cina e Russia. Harris ha visitato Georgia e North Carolina, ma il governatore repubblicano della Florida DeSantis si è rifiutato di parlare con lei, accusandola di usare l’uragano per fare campagna elettorale. È probabile che ora cambi anche l’agenda dei comizi, che domani dovrebbe portare Obama a Pittsburgh. Perché dalla forza di Milton, la devastazione, la rapidità e l’efficacia dei soccorsi potrebbe dipendere anche il risultato del voto del 5 novembre.