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Quei mille caschi blu italiani lungo la linea tra Libano e Israele

(reuters)
Gli spari israeliani contro le postazioni Unifil dei nostri soldati arrivano pochi giorni dopo un incidente con il contingente irlandese
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Le truppe israeliane hanno sparato contro le basi dei caschi blu italiani in Libano. Questa mattina il contingente Unifil è stato preso di mira almeno tre volte: l’episodio più grave è avvenuto a Naqoura, sede del comando delle Nazioni Unite, dove un tank israeliano ha sparato contro una torretta di avvistamento, distruggendo il pilone. I due soldati indonesiani che erano di guardia sono precipitati al suolo e hanno riportato ferite giudicate non gravi. Prese di mira anche le postazioni italiane: il bunker dove operano i nostri soldati sulla collina di Labbune è stato bersagliato dopo il sorvolo di un drone, danneggiando le comunicazioni con il comando, e in un'altra installazione sono state distrutte con proiettili le telecamere di sorveglianza.

Attualmente sono schierati lungo la Linea Blu stabilita dalla risoluzione Onu 1701 del 2006 un migliaio di militari italiani, provenienti soprattutto dalla Brigata Sassari: sono agli ordini del generale Stefano Messina. La maggioranza del…

Le truppe israeliane hanno sparato contro le basi dei caschi blu italiani in Libano. Questa mattina il contingente Unifil è stato preso di mira almeno tre volte: l’episodio più grave è avvenuto a Naqoura, sede del comando delle Nazioni Unite, dove un tank israeliano ha sparato contro una torretta di avvistamento, distruggendo il pilone. I due soldati indonesiani che erano di guardia sono precipitati al suolo e hanno riportato ferite giudicate non gravi. Prese di mira anche le postazioni italiane: il bunker dove operano i nostri soldati sulla collina di Labbune è stato bersagliato dopo il sorvolo di un drone, danneggiando le comunicazioni con il comando, e in un'altra installazione sono state distrutte con proiettili le telecamere di sorveglianza.

Attualmente sono schierati lungo la Linea Blu stabilita dalla risoluzione Onu 1701 del 2006 un migliaio di militari italiani, provenienti soprattutto dalla Brigata Sassari: sono agli ordini del generale Stefano Messina. La maggioranza del personale si trova nella base Millevoi di Shama. Secondo fonti giornalistiche arabe, gran parte delle posizioni tenute dalle forze Onu sono state circondate dall’esercito israeliano, penetrato oltre il confine libanese per eliminare i centri di resistenza e i lanciarazzi di Hezbollah.

(afp)

Il precedente degli irlandesi

Lo scorso venerdì c’era stato uno scontro diplomatico nella zona orientale del confine tra militari israeliani e caschi blu irlandesi, a cui avevano chiesto di abbandonare le postazioni di vigilanza sul confine “per motivi di sicurezza”. Il presidente irlandese Michael D Higgins è intervenuto con una dichiarazione durissima.

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