Che cosa è l’Unifil: storia e obiettivi della missione in Libano
a cura della redazione EsteriPer il secondo giorno consecutivo, l’esercito israeliano ha preso di mira le basi della forza di peacekeeping dell'Onu nel Libano meridionale. Dopo l’attacco contro tre basi - due delle quali presidiate da personale italiano – schierate nel Libano meridionale, l’Idf ha aperto il fuoco contro un posto di osservazione della forza di mantenimento della pace Unifil nella sua base principale a Naqoura, nel sud del Paese, ferendo due persone di nazionalità cingalese. Le azioni sono state fermamente condannate dalla comunità internazionale e definite una “violazione del diritto internazionale umanitario” dal segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
Che cosa è l’Unifil
L’United Nations Interim Force in Lebanon (Unifil), in italiano Forza di interposizione provvisoria in Libano delle Nazioni Unite, è stata creata con una risoluzione del 19 marzo 1978 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in seguito all'invasione del Libano da parte di Israele.
L’Onu ha così invitato …
Per il secondo giorno consecutivo, l’esercito israeliano ha preso di mira le basi della forza di peacekeeping dell'Onu nel Libano meridionale. Dopo l’attacco contro tre basi - due delle quali presidiate da personale italiano – schierate nel Libano meridionale, l’Idf ha aperto il fuoco contro un posto di osservazione della forza di mantenimento della pace Unifil nella sua base principale a Naqoura, nel sud del Paese, ferendo due persone di nazionalità cingalese. Le azioni sono state fermamente condannate dalla comunità internazionale e definite una “violazione del diritto internazionale umanitario” dal segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
Che cosa è l’Unifil
L’United Nations Interim Force in Lebanon (Unifil), in italiano Forza di interposizione provvisoria in Libano delle Nazioni Unite, è stata creata con una risoluzione del 19 marzo 1978 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in seguito all'invasione del Libano da parte di Israele.
L’Onu ha così invitato Israele alla cessazione delle azioni militari e al ritiro delle truppe, deliberando l'immediata costituzione di una forza di interposizione nel Libano meridionale, al confine con Israele con l’obiettivo di controllare il ritiro delle truppe israeliane e assistere il governo libanese nel ristabilire la propria autorità nell’area.
La risoluzione del 2006
Successive risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione. A seguito del ritiro totale delle truppe israeliane, avvenuto tra maggio e giugno del 2000, Unifil ha svolto un importante ruolo nella fase di transizione, per il pattugliamento (insieme alle forze armate libanesi) e lo sminamento dell'area liberata, per la definizione della linea di confine (denominata linea blu) e per l'assistenza ai libanesi che avevano fatto parte delle milizie filo israeliane.
Ma nel 2006 una nuova fase del conflitto tra i due Paesi, con l’offensiva lanciata da Israele in Libano in risposta a un attacco di Hezbollah sul suo territorio, ha portato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a potenziare il contingente militare. L’obiettivo era quello di monitorare la cessazione delle ostilità, mantenendo tra la Linea Blu e il fiume Litani un'area cuscinetto libera da personale armato. Attualmente l’Unifil, si legge sul sito della Difesa, continua a monitorare il rispetto del cessate il fuoco ed il rispetto della Linea Blu. Le attività operative attualmente svolte consistono in: osservazione da posti fissi; condotta di pattuglie; realizzazione di check-point; collegamento con le Forze Armate libanesi e pattugliamento marittimo.
Che cosa è la Blue Line
La Linea Blu è una linea di demarcazione istituita dall’Onu nel 2000 dopo il ritiro delle truppe israeliane dal sud del Libano. Si estende per circa 120 chilometri ed è presieduta dalle forze di pace delle Nazioni Uniti. Dopo la guerra del 2006, l'Unifil ha concordato con entrambe le parti l’installazione di 272 marcatori visivi, chiamati “barili blu”, per segnare il percorso preciso della linea. Oggi qualsiasi attraversamento non autorizzato costituisce una violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza. L’area di operazione dei caschi blu è delimitata da questa linea a sud del Libano e dal fiume Litani a nord.
Le basi italiane
Alla missione partecipano 50 Paesi, con un totale di 10.000 soldati e 800 civili. Tra questi, 1.256 militari sono italiani, la consistenza massima annua autorizzata dall'Italia per il contingente nazionale impiegato in Unifil. Inoltre, l’Italia ha dispiegato 374 mezzi terrestri e sei mezzi aerei sul territorio. Il Generale di Brigata dell'Esercito Stefano Messina, dal 2 agosto 2024 è al comando del Settore Ovest di Unifil e della Joint Task Force italiana in Libano, principalmente composta da militari della Brigata “Sassari”.