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In Florida, tra vento e caimani. “Cerchiamo i morti tra le macerie”

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Il reportage. L’uragano Milton ha causato altri 40 tornado e inondazioni: almeno 10 le vittime, ma si scava tra i detrito. I superstiti: “Basta bugie, mai vista questa furia”
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FORT PIERCE — Leo Vollbracht allarga sconsolato le braccia, guardando il tetto sfondato della sua chiesa: «Sono nato e cresciuto qui, ma in oltre quarant’anni non avevo mai visto una cosa del genere. Qualcosa sta cambiando. Non sono uno scienziato e non so dirvi cosa, ma questa furia qui non esisteva prima».

La morte a Fort Pierce è arrivata dagli oltre quaranta tornado che hanno devastato la Florida sud orientale, prima ancora che l’uragano Milton toccasse terra mercoledì sera a Siesta Key. La Lakewood Park Church, congregazione metodista guidata da Vollbracht, si è ritrovata sul cammino di un tornado e non ha avuto scampo. «Per fortuna - dice Leo - al momento dell’impatto nessuno era dentro. Ci eravamo rifugiati in un edificio in muratura qui vicino. Purtroppo non è andata così per molti nostri fedeli». Si riferisce agli abitanti dello Spanish Lakes Country Club Village, una comunità per pensionati che confina con la chiesa.

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FORT PIERCE — Leo Vollbracht allarga sconsolato le braccia, guardando il tetto sfondato della sua chiesa: «Sono nato e cresciuto qui, ma in oltre quarant’anni non avevo mai visto una cosa del genere. Qualcosa sta cambiando. Non sono uno scienziato e non so dirvi cosa, ma questa furia qui non esisteva prima».

La morte a Fort Pierce è arrivata dagli oltre quaranta tornado che hanno devastato la Florida sud orientale, prima ancora che l’uragano Milton toccasse terra mercoledì sera a Siesta Key. La Lakewood Park Church, congregazione metodista guidata da Vollbracht, si è ritrovata sul cammino di un tornado e non ha avuto scampo. «Per fortuna - dice Leo - al momento dell’impatto nessuno era dentro. Ci eravamo rifugiati in un edificio in muratura qui vicino. Purtroppo non è andata così per molti nostri fedeli». Si riferisce agli abitanti dello Spanish Lakes Country Club Village, una comunità per pensionati che confina con la chiesa.

La disperazione di Leo Vollbracht / Foto Paolo Mastrolilli

 

Qui i tornado hanno devastato le case, molte in legno, o i modesti trailer, roulotte dove ancora vivono parecchi americani poveri. Le prime vittime della tempesta sono morte qui. Almeno cinque, secondo il governatore della Florida DeSantis, che si aggiungono alle tre che hanno perso la vita a St. Petersburg e altrove. Per ora. Perché Milton nel frattempo ha attraversato lo stato ed è tornato a spegnersi in mare, l’oceano Atlantico, ma per avere un bilancio preciso della devastazione provocata serviranno diversi giorni.

Davanti alla Lakewood Park Church fa la guardia contro i saccheggiatori una pattuglia dello sceriffo di Fort Pierce. La comanda l’agente Ethel Cassara, siciliana d’adozione grazie al marito. «Siamo qui per garantire l’ordine, mentre i colleghi delle squadre di soccorso conducono le operazioni di search and rescue nella comunità». La conta dei morti e feriti, in altre parole, non è ancora terminata: «Non ve lo dovrei dire, perché sono informazioni riservate che sto ricevendo proprio ora, ma stiamo ancora cercando tra i detriti.

La Lakewood Park Church

 

Cinque vittime sono confermate, però ci aspettiamo altre fatalities». Morti, cioè. «Nel villaggio Spanish Lakes vivono oltre mille persone, da 55 anni d’età in su. Era nato come un trailer park. Ora parecchie case sono state ricostruire, ma molte restano così, vulnerabili. Gli abitanti non hanno evacuato perché Milton doveva colpire la costa occidentale della Florida, e quando sarebbe arrivato da noi avrebbe già perso tutta la forza. Al massimo un uragano di categoria 1. Nessuno si aspettava che una quarantina di uragani, tre nel giro di soli 25 minuti, esplodessero proprio qui». Esplodessero? «Non dovrei dirvi neppure questo, però noi avevamo telecamere piazzate per riprendere Milton. Ho visto le immagini dei tornado che ci hanno colpiti: avevano una forza esplosiva, inaudita. Conoscevo una persona che viveva in un trailer ed è stato spazzato via, tagliato a metà. Ho vissuto qui tutta la vita e al massimo avevo visto qualche tromba d’aria. Ma una catastrofe simile mai. Non venite a raccontarmi che non sta accadendo nulla». Mentre l’agente Cassara parla, sulla strada passano due ambulanze a tutta velocità, con le sirene spiegate: «È una notizia positiva - commenta con una smorfia - perché se corrono così vuol dire che hanno trovato qualcuno ferito, ma vivo, e sperano ancora di salvarlo».

Scene simili si ripetono anche sulla costa occidentale, dove invece i danni li ha fatti Milton. Fra Tampa, St. Petersburg, Clearwater, Sarasota, Siesta Key, e giù fino a Fort Myers, almeno tre milioni di persone sono rimasti senza elettricità. Il vento ha divelto pure il tetto del Tropicana Field, lo stadio della squadra di baseball dei Tampa Bay Rays, che il governatore DeSantis aveva destinato a campo base dei soccorsi. La minaccia qui viene soprattutto dalle inondazioni, per le vittime annegate che l’acqua salita nelle città e nei villaggi potrebbe ancora nascondere, come all’epoca di Katrina, e per quelle che minaccia ancora di fare, tra i cavi della luce caduti, i batteri e persino gli alligatori usciti dalle paludi.

Le operazioni di search and rescue qui si conducono in barca, tanto è cresciuta la marea. I soccorritori nella contea di Hillsborough hanno girato il video di un ragazzino salvato dall’acqua, dove galleggiava aggrappato ad un pezzo di legno. Resta solo da sperare che fosse il solo, se uno vuole credere ai miracoli.

Il presidente Biden ha detto che il peggio è stato evitato, ma «spesso la maggior parte delle vittime perde la vita dopo gli uragani. Quindi fate attenzione». Quanto alla ricostruzione, «serviranno tempo e miliardi», perciò lo Speaker repubblicano Johnson dovrebbe richiamare la Camera al lavoro per approvare nuovi finanziamenti. Trump, invece, dovrebbe «farsi una vita e smetterla di spargere menzogne. Perché? Di mezzo ci sono le vite delle persone, vuoi aiutarle?».

Non manca chi pensa di abbandonare la Florida, vista la frequenza e la potenza dei disastri. Quando lo chiedi a Vollbracht, però, lui scuote la testa: «Ricostruiremo. Il nostro Dio è più forte della natura».

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