Dopo il suo tour europeo, il presidente ucraino Zelensky fa sapere che dal viaggio in Italia, Gran Bretagna e Germania ha ottenuto nuovi pacchetti di aiuti per la difesa. Intanto, Kiev prova a ferire la Russia: nella notte un attacco con decine di droni è stato bloccato dall’antiaerea di Mosca, mentre nella regione di Belgorod un raid deciso da Kiev ha fatto 1 morto e 11 feriti. Sull’altro fronte, tre ucraini feriti per un attacco russo nella regione di Zaporizhzhia.
Esplode un deposito di carburante a Grozny: almeno quattro morti tra cui due bambini
Almeno quattro persone sono morte, fra cui due bambini, nell'esplosione del deposito di carburante di un benzinaio a Grozny. L'esplosione ha quasi distrutto il distributore così come anche diverse auto ed edifici dei dintoni. Il Presidente ceceno Ramzan Kadyrov ha annunciato che intende guidare l'inchiesta personalmente
Metsola: “A fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”
"Siamo a fianco dell'Ucraina e lo saremo per tutto il tempo necessario: siamo al fianco dell'Ucraina perche' siamo a favore di un ordine mondiale democratico". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in un videomessaggio alla festa del Foglio. "Forse abbiamo pensato che ci fossero linee sulla mappa che gli eserciti non avrebbero più attraversato - ha detto ancora Metsola - ma se il piano di dieci giorni di Putin per prendere il controllo di Kiev fosse riuscito non si sarebbe fermato lì. La sua aggressione avrebbe continuato a erodere quello che abbiamo costruito con tanta fatica. Sappiamo che il costo dell'inazione sarebbe stato molto più alto, e spingeremo sempre per la pace, che deve essere giusta, con dignità e libertà". "La sicurezza dell'Ucraina è anche la sicurezza dell'Europa", ha concluso Metsola.
Il Cremlino: le relazioni internazionali degli Usa sono basate su insulti
L'atteggiamento offensivo nei confronti dei leader di stati stranieri è la quintessenza di una politica che gli Stati Uniti stanno cercando di imporre al resto del mondo: lo afferma il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov dopo che la candidata democratica alla Casa Bianca e vicepresidente Usa Kamala Harris ha definito "dittatori" i leader di Russia, Cina e Corea del Nord. "Il più alto establishment politico statunitense ha apparentemente assorbito una tale cultura politica, e questa, in realtà, potrebbe essere la quintessenza del modello stesso di relazioni internazionali che stanno cercando di imporre al mondo intero, e del modello che sta diventando sempre più detestato dalla maggioranza globale", ha affermato Peskov in un'intervista con Pavel Zarubin sul canale televisivo Rossiya-1.
Kiev: 5 civili feriti per i raid russi nella regione di Kharkiv
"Almeno cinque civili sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti e degli attacchi di droni nemici nell'oblast di Kharkiv". Lo ha reso noto la procura regionale di Kharkiv. Lo scrive l'Ukrainska Pravda.
Fonti Usa: “Al vertice di Ramstein era previsto annuncio nuovi aiuti a Kiev”
"Gli alleati stavano pianificando di annunciare al summit di Ramstein nuovi aiuti militari sostanziali (all'Ucraina): l'intenzione ora è di trovare un'altra data, forse nelle prossime settimane". Lo dichiara un alto funzionario Usa alla vigilia della ministeriale Difesa della Nato. Il vertice in questione era previsto oggi ma è stato annullato a causa dell'impossibilità del presidente Usa Joe Biden a partecipare, a causa dell'uragano Milton che ha colpito diversi stati Usa.
"Il vertice - assicura - avrà successo nel contrastare l'impressione che il sostegno per Kiev sta rallentando o che gli alleati non abbiano più nulla da dare all'Ucraina. Alcuni Paesi hanno deciso di annunciare gli aiuti anche se il vertice è stato cancellato, come la Svezia. Ma certamente ci sono Paesi che stanno ancora lavorando sul pacchetto da annunciare, anche sulla base di quando il vertice verrà aggiornato". La data della prossima Ramstein, insomma, potrebbe essere un fattore chiave per la strategia di comunicazione e del ritmo delle consegne delle nuove armi. "A quel punto i leader dovranno scegliere se aspettare il vertice o procedere con gli annunci. Ovviamente è molto potente avere un summit con 50 Paesi in cui avvengono annunci importanti sull'assistenza militare", chiosa il funzionario.
Kiev: due morti e 12 feriti nell’attacco a Kupiansk con bombe guidate russe
Due morti e 12 feriti nell'attacco con bombe guidate che l'esercito russo ha sferrato sulla città di Kupiansk, nella regione nord-orientale di Kharkov. Lo riferiscono le forze di sicurezza ucraine su Telegram. La polizia regionale ha reso noto che l'attacco, avvenuto nella serata di ieri, ha comportato ''l'impatto di 13 bombe aeree guidate, tra cui due bombe termobariche Odab-1500'', si legge nel messaggio. ''Un uomo e una donna sono stati uccisi e 12 persone sono rimaste ferite: sei uomini e sei donne'', ha dichiarato la polizia.
Mosca: colpite centrali pervl’indurstria bellica ucraina
L'esercito russo rivendica di aver colpito le infrastrutture energetiche che rifornivano il complesso militare-industriale dell'Ucraina. Secondo il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Ria Novosti, "l'aviazione tattico-operativa, i droni, le forze missilistiche e l'artiglieria hanno danneggiato le infrastrutture energetiche che garantivano il funzionamento del complesso militare-industriale". L'aviazione e l'artiglieria russe hanno sconfitto le concentrazioni di militanti e l'equipaggiamento di 11 brigate delle forze armate ucraine in 19 distretti della regione di Kursk, ha riferito il ministero della Difesa russo. "Gli attacchi dell'aviazione militare e il fuoco dell'artiglieria hanno distrutto concentrazioni di truppe ed equipaggiamento della 21a, 22a, 47a e 61a meccanizzata, 17a corazzata, 82a e 95a brigata d'assalto aereo, 1a brigata della Guardia Nazionale, così come la 103a, 112a e 129a brigata di difesa territoriale delle Forze Armate dell'Ucraina. Inoltre, le forze aeree e missilistiche hanno effettuato attacchi nelle aree in cui erano concentrate le riserve di sette brigate delle forze armate ucraine in 13 distretti della regione di Sumy.
Zelensky: “Dal tour europeo pacchetti per la difesa”
"Pacchetti di difesa per la protezione, la difesa aerea, investimenti nella produzione di droni e di altre armi in Ucraina: questi sono tutti i risultati di una visita a Londra, Parigi, Roma e Berlino": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ho presentato i dettagli del 'Piano della Vittoria' ai nostri partner. Ora lavoreremo a livello di squadra per rendere i nostri passi al fronte e nella diplomazia il più forti possibile - prosegue il messaggio -. Il nostro compito comune è quello di portare una pace giusta per l'Ucraina e per l'intera Europa".
Navalny: "Morirò in carcere", il presagio nel libro di memorie
Alexei Navalny sapeva che sarebbe morto in prigione. Lo rivelano le memorie postume del principale oppositore di Vladimir Putin che saranno pubblicate il 22 ottobre. Il New Yorker ha pubblicato estratti dal libro, tratti dal diario di prigionia, in cui il dissidente il 22 marzo 2022 scriveva: "Trascorrerò il resto della mia vita in prigione e moriro' qui. Non ci sarà nessuno a cui dire addio... Tutti gli anniversari saranno celebrati senza di me. Non vedrò mai i miei nipoti". Navalny stava scontando una condanna a 19 anni di carcere per accuse di "estremismo" in una colonia penale artica. La sua morte, avvenuta il 16 febbraio all'etàdi 47 anni, ha suscitato una condanna unanime. Navalny era stato arrestato nel gennaio 2021 al suo ritorno in Russia dopo il tentativo di avvelenarlo nel 2020. “L'unica cosa di cui dovremmo aver paura è che consegneremo la nostra patria al saccheggio di una banda di bugiardi, ladri e ipocriti", scriveva il 17 gennaio 2022. "Oggi mi sento distrutto" si legge in ulteriori estratti pubblicati sul London Times "Non riuscivo quasi a sopportare di stare in piedi sotto la doccia calda. Le mie gambe hanno ceduto. Ora è sera e non ho più forze. Voglio solo sdraiarmi e per la prima volta mi sento emotivamente e moralmente giù".
Gentiloni: “L’Ue deve aumentare il sostegno militare all’Ucraina”
"L'Europa è di gran lunga il principale finanziatore dell'Ucraina, non gli Stati Uniti. Sono quattrini che arrivano dalla Commissione europea. Siamo invece molto indietro dal punto di vista militare. E le cose per l'Ucraina non stanno andando purtroppo benissimo, né sul piano economico né su quello militare. L'Europa se vuole contare di più in questo mondo deve aumentare il sostegno militare, non c'è niente da fare. Il modo migliore per farlo è quello a cui ci ha richiamato il Presidente della Repubblica, parlando di esercito europeo. Se vogliamo la pace , altrimenti se ci sarà una brutta vittoria di Putin non avremo la pace". Lo ha detto il Commissario europeo per l'economia, Paolo Gentiloni, intervenendo alla festa del Foglio a Firenze.
Kiev: colpito deposito di petrolio nel Lugansk
Le forze ucraine hanno colpito la notte scorsa un deposito di petrolio e prodotti petroliferi vicino alla città di Rovenky, nella regione di Lugansk occupata, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine, come riporta Ukrinform. "La scorsa notte, è stato condotto un attacco contro un deposito di carburante e lubrificanti vicino alla città di Rovenky, nel territorio temporaneamente occupato della regione di Lugansk - si legge in un comunicato -. Questa base immagazzinava petrolio e prodotti petroliferi, che venivano forniti, tra gli altri usi, all'esercito russo".
Lo speaker della Camera Usa Johnson: “Basta aiuti all’Ucraina”
"Non ho voglia di ulteriori finanziamenti all'Ucraina e spero che non siano necessari", ha detto lo speaker della Camera americana Mike Johnson citato dai media statunitensi e ucraini. E se "Trump vince, credo che possa effettivamente porre fine al conflitto", ha aggiunto il repubblicano. Il tycoon chiamerebbe il presidente russo Vladimir Putin e "gli direbbe che basta", secondo Johnson. "E penso che tutti nel mondo siano stanchi e vogliano che questo conflitto venga risolto, ma se Kamala Harris diventasse presidente non credo finirebbe: e questo è uno scenario disperato e pericoloso", ha aggiunto lo speaker della Camera americana.
Bombe russe su Zaporizhzhia: tre feriti
Tre persone sono rimaste ferite, inclusa un'adolescente di 11 anni, in seguito ad un attacco russo la notte scorsa sulla città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina sud-orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare dell'omonima regione, Ivan Fedorov. Nell'attacco sono state colpite diverse case, come si vede in un video postato da Fedorov. Due dei feriti sono stati curati sul posto, mentre la ragazzina è stata ricoverata in ospedale, ha precisato il governatore.
Kiev colpisce un deposito di carburante nella regione del Lugansk
Le forze ucraine hanno colpito un deposito di carburante nella regione del Lugansk occupata dalla Russia
47 droni ucraini intercettati nella notte su 3 regioni russe
I sistemi di difesa aerea hanno intercettato 47 droni ucraini su tre regioni russe e sul Mar d'Azov durante la notte, riferisce il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa Tass. Le oblast interessate dagli attacchi dei velivoli senza pilotai ucraini sono state quelle di "Krasnodar, Kursk e Belgorod", spiegano le autorità russe senza dare al momento notizia di vittime o danni particolari.
Raid ucraina nella regione di Belgorod: 1 morto e 11 feriti
Un morto e undici feriti: è il bilancio dei raid ucraini avvenuti ieri nella regione russa di Belgorod, secondo quanto riferisce il governatore Vyacheslav Gladkov citato dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "Ieri sono rimaste ferite 11 persone, civili" ha detto Gladkov in un video sul suo canale Telegram.
Tre ucraini feriti nei raid russi di stanotte su Zaporizhzhia
Tre persone sono rimaste ferite in bombardamenti russi che stanotte hanno colpito la città ucraina di Zaporizhzhia, affermano le autorità locali citate dai media di Kiev. Il capo dell'Amministrazione militare regionale Ivan Fedorov spiega che sono state prese di mira diverse infrastrutture civili e una struttura industriale.
Duda, integrazione Ucraina sarà priorità presidenza polacca Ue
Andrzej Duda ha annunciato che una delle principali priorità della presidenza polacca dell'Ue all'inizio del 2025 sarà l'integrazione europea dell'Ucraina e il mantenimento di una politica di "porta aperta all'Europa" per i nuovi membri. Lo riportano i media di Kiev. "La questione di come agire affinché l'Ucraina non solo sopravviva alla terribile aggressione della Russia che sta attualmente affrontando, ma anche come agire affinché Kiev venga accettata nell'Ue il prima possibile è stata sollevata ripetutamente" ieri al vertice del Gruppo Arraiolos di Cracovia, ha affermato il presidente polacco.
Lettonia e Lituania: “No all’appeasement con la Russia”
"Sta per iniziare un nuovo ciclo istituzionale dell'Ue, in cui l'attenzione all'Ucraina, allo Stato di diritto e alla garanzia della giustizia devono rimanere priorità strategiche per l'Europa. L'appeasement nei confronti dell'aggressore è incompatibile con i valori fondamentali dell'Unione europea, ragion per cui dobbiamo essere risoluti e mostrare una chiara volontà politica". Lo ha affermato la viceministra della Giustizia lituana, Jurga Greitiene, durante il vertice dei ministri della Giustizia e degli Interni tenutosi in Lussemburgo. Greitiene ha sottolineato la necessità di garantire la continuità delle misure predisposte per assicurare che la Russia risponda delle proprie responsabilità per i crimini commessi in Ucraina e ha invitato a procedere all'utilizzo dei beni russi congelati a favore di Kiev. Analoghe anche le osservazioni del segretario di stato per gli Interni lettone, Dimitrijs Tofimovs, che ha inoltre invitato i colleghi europei a non sottovalutare l'utilizzo strumentale dei migranti come arma ibrida da parte di Mosca.
Zelensky: “Al Vaticano elenco reporter prigionieri in Russia”
"Questa mattina, in Vaticano, ho incontrato Papa Francesco e il Segretario di Stato, il cardinale Parolin. Una questione molto delicata per l'Ucraina, per molte famiglie in Ucraina: la liberazione del nostro popolo dalla prigionia russa. Guerrieri e civili, bambini e adulti. Migliaia di ucraini". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso quotidiano. "Fare questo lavoro, spingere per gli scambi, è molto difficile, ed è per questo che abbiamo bisogno di un'assistenza speciale, compresi gli sforzi del Vaticano. Abbiamo concordato che l'Ucraina fornirà un elenco dei giornalisti che sono attualmente tenuti prigionieri in Russia. Abbiamo discusso in dettaglio del ritorno dei civili, del ritorno dei bambini deportati. Speriamo nel sostegno", ha detto il leader ucraino. "Stiamo preparando un incontro in Canada per questo mese, specificamente su questo punto della Formula di pace, sulle questioni umanitarie. Ho invitato il Vaticano a partecipare".
Il governo tedesco: “Putin non vuole pace e rifiuta colloquio telefonico con Scholz”
Il presidente russo, Vladimir Putin, non è disposto a parlare di pace in Ucraina, tanto che "si rifiuta di parlare al telefono con il cancelliere tedesco Scholz". Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, in conferenza stampa, come riportano i media tedeschi. "Putin si rifiuta di accettare la pace e questo si riflette anche nel fatto che non vuole nemmeno più parlare al telefono con il cancelliere Olaf Scholz", ha affermato Baerbock.