Trump promette la “più grande deportazione di massa di migranti illegali”. E vuole usare una legge di 226 anni fa
di Massimo BasileNew York - Se lo slogan di Kamala Harris è “non torneremo indietro”, quello di Donald Trump potrebbe essere: torneremo molto indietro, a più di due secoli fa. Si chiama “Operazione Aurora”, così l’ha battezzata il tycoon proprio ad Aurora, in Colorado, tappa del suo tour elettorale, per definire quella che dovrà essere, parole sue, la “più grande deportazione di massa di migranti illegali”.
“Oggi annuncio - ha detto ai sostenitori - che una volta in carica avremo un’operazione Aurora a livello federale per accelerare la rimozione di queste gang selvagge". Trump ha evocato il ricorso all’Alien Enemies Act, una legge del 1798 che assegnava al presidente in carica il potere di espellere qualunque straniero che si trovava in territorio americano e ritenuto pericoloso.
New York - Se lo slogan di Kamala Harris è “non torneremo indietro”, quello di Donald Trump potrebbe essere: torneremo molto indietro, a più di due secoli fa. Si chiama “Operazione Aurora”, così l’ha battezzata il tycoon proprio ad Aurora, in Colorado, tappa del suo tour elettorale, per definire quella che dovrà essere, parole sue, la “più grande deportazione di massa di migranti illegali”.
“Oggi annuncio - ha detto ai sostenitori - che una volta in carica avremo un’operazione Aurora a livello federale per accelerare la rimozione di queste gang selvagge". Trump ha evocato il ricorso all’Alien Enemies Act, una legge del 1798 che assegnava al presidente in carica il potere di espellere qualunque straniero che si trovava in territorio americano e ritenuto pericoloso.
Sotto questa voce rientrava chiunque avesse anche scritto qualcosa ritenuto offensivo nei confronti del Congresso, del presidente o del governo. Varrà anche per i commenti fatti sui social? “L’invasione - ha aggiunto - verrà fermata. I voli dei migranti termineranno e l’app di Kamala per i clandestini verrà chiusa immediatamente entro 24 ore”.
“Quello stesso giorno - ha continuato Trump - cominceremo a scovare e deportare ogni singolo membro di una gang di immigrati clandestini nel nostro Paese. Li faremo uscire, sarà un’importante impresa nazionale”.
Trump ha promesso l’impiego di squadre d’elite della polizia di frontiera e altre agenzie federali, e annunciato che, una volta tornato alla Casa Bianca, chiederà la pena di morte per i “migranti illegali che uccidono un americano o un agente di polizia”.
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“Qui in Colorado - ha dichiarato - prendo questo impegno: il 5 novembre 2024 (quello delle elezioni presidenziali, ndr) sarà il giorno della Liberazione in America”. “Otterremo una vittoria completa e totale con questo sadici mostri”. Il messaggio arriva dopo che l’ex presidente aveva accusato i migranti colpevoli di assassinio di avere l’istinto omicida nel Dna, e di aver portato “geni cattivi” nel Paese.
Trump sostiene che la sua avversaria, Kamala Harris, sia complice delle gang dei cartelli messicani con cui, attraverso una app, si metterebbe d’accordo su dove scaricare gli illegali. In realtà l’applicazione a cui Trump fa riferimento fa parte della polizia di frontiera, serve a regolare le domande e il flusso ed è stato introdotto sotto l’amministrazione dello stesso tycoon.
Ma per la base trumpiana tutto ciò che dice l’ex presidente è verbo. Le sue promesse stanno entusiasmando i sostenitori, ed è per questo che Trump ha deciso di alzare i toni e scatenare un clima da caccia all’immigrato. Il tycoon non si sente solo assediato dai clandestini, ma minacciato da Paesi stranieri. Per questo ha chiesto alla Casa Bianca di dotargli una scorta aerea militare e un sistema antimissile per proteggerlo in caso di attentato da parte di Paesi stranieri, tra cui l’Iran, con missili terra aria.
La campagna di Trump ha spiegato che l’ex presidente non si fida del Secret Service, dopo essere scampato a due attentati, e che vuole maggiore protezione. Trump si è lamentato del fatto di non poter organizzare i suoi comizi in posti con capienza maggiore, ma è una restrizione per motivi di sicurezza che vale anche per la sua avversaria.
Il tycoon vuole essere trattato da presidente in carica, con il massimo della protezione. Biden ha promesso di garantirgli tutta la sicurezza necessaria. “Basta che non chieda l’impiego di F-15”, ha aggiunto e forse non in tono sarcastico.