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Guerra Israele - Libano, le notizie del 14 ottobre

Guerra Israele - Libano, le notizie del 14 ottobre
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Punti chiave

Capo peacekeeping Onu: “Unifil resterà nelle sue posizioni”

"Gli incidenti in Libano devono finire". E' il monito lanciato dal capo delle operazioni di pace dell'Onu Jean-Pierre Lacroix in una intervista all'Ansa, dove ribadisce che i caschi blu della missione Unifil "resteranno nelle loro posizioni".

Ministro Difesa Francia: “Caschi Blu destinati a rimanere”

I Caschi Blu della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano sono "destinati a rimanere". Lo ha dichiarato il Ministro delle Forze Armate francese Sébastien Lecornu. "Il giorno in cui le armi taceranno, ci sarà ancora la Linea Blu, ci sarà la Risoluzione 1701 o una nuova risoluzione, ci sarà ancora una zona da neutralizzare", ha spiegato al canale pubblico France 5. "Ecco perché la missione è qui per restare. Sono state le Nazioni Unite a dispiegare queste forze e spetta alle Nazioni Unite ritirarle, a meno che le varie nazioni contributrici non concordino diversamente".

Idf, 115 razzi sparati dal Libano oggi

Un totale di 115 razzi sono stati sparati dal territorio libanese in Israele oggi. A renderlo noto sono state le Forze di difesa israeliane. Secondo il Wolfson Medical Center di Holon una ragazza di 17 anni è rimasta ferita dalle schegge dei razzi esplosi durante l'attacco contro il centro di Israele. La ragazza è in buone condizioni ed è ricoverata per essere sottoposta a tutti i necessari esami da parte del personale.

Casa Bianca ha protestato con Israele per l’attacco all’ospedale di Gaza

La Casa Bianca ha dichiarato di aver protestato con Israele per l'attacco dell'Idf di ieri sera a un complesso ospedaliero nel centro di Gaza. "Le immagini e i video di quelli che sembrano essere sfollati bruciati vivi a seguito di un attacco aereo israeliano sono profondamente inquietanti e abbiamo espresso chiaramente le nostre preoccupazioni al governo israeliano", ha dichiarato al Times of Israel un portavoce della Casa Bianca. "Israele ha la responsabilità di fare di più per evitare vittime civili - e quello che è successo qui è orribile, anche se Hamas stava operando vicino all'ospedale nel tentativo di usare i civili come scudi umani".

Sale a 21 morti il bilancio dell’attacco nel nord del Libano

E' salito a 21 morti il bilancio delle vittime dell'attacco aereo israeliano nel nord del Libano. A darne notizia è stato il ministero della Sanità libanese. Altre otto persone sono rimaste ferite, ha dichiarato il ministero. L'attacco israeliano ha colpito una casa nella zona di Aito, dove si erano rifugiati gli sfollati del sud del Libano, ha dichiarato una fonte della sicurezza libanese. È la prima volta che quest'area viene colpita da Israele.

Msf, donne e bambini fra feriti in attacco a ospedale Gaza

Dopo l'attacco israeliano che questa mattina ha colpito il complesso ospedaliero di Al Aqsa, supportato da Medici Senza Frontiere (MSF), i team di MSF hanno curato 40 feriti, tra cui donne e bambini. In totale ci sono stati 65 feriti e 5 morti ed è la settima volta che il complesso ospedaliero viene colpito dal marzo 2024, tre delle quali nell'ultimo mese. "Sono scene di devastazione. Le tende hanno preso fuoco mentre la gente dormiva. L'ospedale ha curato 40 pazienti, tra cui 10 bambini e 8 donne, molti dei quali con gravi ustioni. Altri 25 pazienti feriti sono stati trasferiti perché qui non c'è modo di curarli" dichiara Eliza Sabatini, infermiera di Msf. "Gestire incidenti di massa come questi uno dietro l'altro sarebbe molto difficile per qualsiasi ospedale ben attrezzato. A Gaza, dove continuiamo a subire pesanti restrizioni sulle forniture mediche, è semplicemente impossibile fornire cure adeguate ai pazienti", aggiunge.

Netanyahu: “False le accuse di aver colpito deliberatamente Unifil”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha nuovamente contestato oggi le accuse secondo cui le truppe israeliane hanno deliberatamente preso di mira l'Unifil nel sud del Libano, definendole "completamente false" ma ha ribadito l'appello al contingente internazionale ad allontanarsi dalle zone di combattimento. L'esercito - ha detto - ha fatto del suo meglio per evitare di danneggiare il personale dell’Unifil, pur colpendo i combattenti di Hezbollah. "Ma il modo migliore per garantire la sicurezza del personale Unifil è che l'Unifil ascolti la richiesta di Israele e si allontani temporaneamente dal pericolo". A riferirne è Ha'aretz.

Meloni lavora a viaggio in area, tra ipotesi Libano e Giordania

Un viaggio in Medio Oriente, a prova dell'impegno dell'Italia nella risoluzione di una crisi che allunga le sue ombre sull'intera area. Palazzo Chigi conferma che la premier Giorgia Meloni, come anticipato dal Messaggero, dovrebbe raggiungere la regione per due o tre tappe, dopo il Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre. Bocche cucite sulla mete, ma, riferiscono autorevoli fonti all'Adnkronos, le ipotesi allo studio sarebbero due: Giordania e Libano, anche se, vista la difficile situazione dell'area, il viaggio non è ancora 'chiuso', dunque non è detto che la presidente del Consiglio riesca a raggiungere entrambe le destinazioni.

Idf, ucciso capo aviazione Hamas: coordinò attacco aereo del 7 ottobre

Il capo dell'aviazione di Hamas è stato ucciso in un attacco aereo israeliano a settembre. Lo dicono le Idf e lo Shin Bet. Samer Abu-Daqa era tra i terroristi che hanno pianificato l'infiltrazione in Israele il 7 ottobre con parapendio e droni, affermano le Idf. Israele lo definisce "una fonte fondamentale di conoscenza", che ha avuto un ruolo centrale nella creazione delle unità di droni e parapendio di Hamas, scrive la stampa israeliana. In passato è stato a capo dell'unità droni ed è stato responsabile della produzione di armi di Hamas.

Portavoce Unifil, “i caschi blu restano in Libano”

Gli "attacchi deliberati" sui caschi blu di Unifil "sono anche una violazione del diritto internazionale". Lo ha detto il portavoce della forza di pace Onu nel Libano Meridionale, Andrea Tenenti, al sito di informazione delle Nazioni Unite UN News. Tenenti ha definito "estremamente preoccupante" la situazione nella regione "con attacchi alle nostre truppe" e "dopo che le forze di difesa di Israele ci hanno chiesto di ritirarci". Il portavoce ha ribadito che "Unifil resta. Abbiamo preso la decisione perché siamo nel Libano Meridionale sotto mandato del Consiglio di Sicurezza, ed è quindi importante mantenere una presenza internazionale e che la bandiera dell'Onu resti nella regione".
Tenenti ha aggiunto che la presenza di Unifil nel Libano meridionale "è più cruciale che mai" alla luce delle crescenti tensioni. "E' importante restare oper monitorare la situazione e riferire al Consiglio di Sicurezza", ha detto il portavoce di Unifil ammettendo peraltro che "le capacità di monitoraggio in questo momento sono limitate a causa dei bombardamenti".

Idf, preso complesso sotterraneo di Hezbollah in Libano

Le forze dell'IDF dell'8a Brigata di riserva, operative nella parte orientale del Libano meridionale, hanno preso il controllo di un complesso sotterraneo di proprietà della forza d'élite Radwan di Hezbollah, afferma l'Idf. Il Times of Isreal riferisce che il complesso, che comprende 800 metri di tunnel, è situato sotto un villaggio civile. I tunnel includono una camera da letto e una cucina completamente attrezzata.

Italia, Francia, Germania e Gb, "stop attacchi dell’Idf sull’Unifil"

I ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia e Regno Unito hanno chiesto in una dichiarazione congiunta che gli attacchi delle forze armate israeliane alle basi Unifil "cessino immediatamente". La dichiarazione congiunta è stata proposta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Media, Israele fa passare 30 camion di cibo a Gaza

Le autorità israeliane affermano che oggi è stato consentito l'ingresso degli aiuti umanitari nel nord di Gaza, in quella che sembra essere la prima volta da quando le Idf hanno lanciato una nuova offensiva, che ha suscitato l'allarme delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti circa un imminente disastro umanitario, lo scrive il Times of Israel. Trenta camion carichi di farina e cibo provenienti dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite sono stati trasferiti oggi dal porto di Ashdod attraverso il valico di Erez West nella Striscia di Gaza settentrionale, ha affermato il Coordinatore delle attività governative nei Territori (COGAT) dell'Idf. "Sottolineiamo che tutti gli aiuti umanitari sono stati trasferiti dopo approfondite ispezioni di sicurezza", afferma l'Idf, aggiungendo che "continuerà ad agire in conformità con il diritto internazionale per facilitare e sostenere la risposta umanitaria nella Striscia di Gaza".

Borrell: “Pieno sostegno Ue all'Unifil, nessuno vuole il ritiro”

"In Libano un'altra linea rossa è stata superata dalle forze israeliane, con l'attacco delle forze Onu: oggi i ministri hanno ribadito il pieno supporto all'Unifil, nessuno ha chiesto il ritiro del contingente". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell al termine del Consiglio Esteri del Lussemburgo.

Idf, scoperta maxi base Hezbollah per invadere la Galilea

L'Idf ha localizzato nel sud del Libano un grande base sotterranea delle forze d'élite Radwan di Hezbollah, larga 800 metri. All'interno del complesso, l'Idf ha trovato missili per elicotteri, proiettili di mortaio, motociclette, alloggi e mezzi per lunghi soggiorni. Hezbollah - ha dichiarato l'esercito - intendeva usare queste armi nel suo piano di invasione 'Conquista della Galilea' nascondendo il centro di comando sotto un'area civile. Il portavoce dell'Idf Daniel Hagari in un video indica "le moto con cui Hezbollah stava pianificando di entrare nelle città israeliane di Kiryat Shmona e in altre località per fare un massacro".

Netanyahu: “Continueremo a colpire Hezbollah senza pietà”

"Voglio essere chiaro: continueremo a colpire Hezbollah senza pietà in tutte le parti del Libano, anche a Beirut". Lo ha ribadito il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando dalla base colpita ieri sera in un attacco con droni rivendicato da Hezbollah e costato la vita a quattro soldati. "Tutto secondo considerazioni operative. Lo abbiamo dimostrato di recente e continueremo a dimostrarlo anche nei prossimi giorni", ha affermato.

Unifil: caschi blu italiani individuano ordigni esplosivi

Questa mattina, durante un movimento logistico, una pattuglia del contingente italiano di Unifil ha individuato una serie di ordigni esplosivi incendiari posizionati lungo la strada che conduce alla base operativa avanzata UNP 1-32A, nel sud del Libano. Un team di artificieri del contingente nazionale, intervenuto sul posto, ha messo in sicurezza l'area ma non ha potuto completare le operazioni di bonifica poiché, per cause in via di accertamento, uno degli ordigni si è innescato provocando un rogo nell'area circostante. Non si registrano danni a persone o mezzi. Sono in corso le indagini da parte di Unifil e delle autorità libanesi per far luce sulla dinamica dei fatti e risalire a esecutori e mandanti della potenziale minaccia.

Media: 22 vittime in raid sul villaggio del nord del Libano

Il bilancio delle vittime del raid israeliano su Aito, la città a maggioranza cristiana nel nord del Libano, è salito a 22. Lo riporta Al Arabiya.

Idf: inviati 5 milioni di messaggi di evacuazione ai libanesi

L'esercito israeliano ha affermato di aver inviato 1,7 milioni di messaggi di testo, 3,4 milioni di messaggi vocali e di aver effettuato 3.700 chiamate vocali per avvisare i civili in Libano di evacuare. Israele assicura di sforzarsi di comunicare con i civili prima degli attacchi aerei, ma le persone intervistate da Associated Press affermano di non ricevere gli avvisi o che questi arrivano nel cuore della notte. Un funzionario dell'intelligence israeliana, parlando a condizione di anonimato, ha detto che ci sono 60 persone che parlano arabo che lavorano per chiamare le autorità dei villaggi libanesi, da medici e governatori a insegnanti, per sollecitare le loro comunità a evacuare. Il funzionario ha aggiunto che i militari chiamano ore prima che avvengano gli attacchi aerei e che a Beirut i militari avvisano i residenti prima che i loro edifici vengano colpiti. I libanesi replicano però che gli ordini arrivano spesso con pochissimo preavviso e che non viene chiarito dove la gente possa andare o quando potrà tornare a casa.

Media: sale a 19 il numero dei morti nel raid israeliano nel nord del Libano

Sale a 19 morti il bilancio del raid aereo israeliano denunciato nella zona di Aito, nella regione di Zgharta, nella parte settentrionale del Libano. Lo riferisce il giornale libanese L'Orient Le Jour. Almeno sette persone sono rimaste ferite. Aito si trova a circa 15 chilometri dalla città di Tripoli.
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Media: razzi contro centro Israele, anche su Tel Aviv

Razzi sono stati lanciati su Tel Aviv e il centro di Israele. Lo riferisce un portavoce delle IDF secondo i media arabi e israeliani. Il portavoce delle forze di difesa israeliane ha aggiunto che gli allarmi sono risuonati in molte città e paesi di Gush Dan e Sharon e sono stati attivati a causa dei lanci provenienti dal Libano. Gli allarmi sono scattati oltre che a Tel Aviv, anche a Herzliya, Ramat Gan, Petah Tikva, Netanya, Hadera e Rishon Lezion, nel centro del Paese.

Media: “Obiettivo dell'Idf eliminare l'unità droni di Hezbollah”

In seguito all'attacco con un drone che ha provocato la morte di 4 soldati e il ferimento di altre decine nella base di addestramento vicino Binyamina la scorsa notte, l'aeronautica militare israeliana si è posta l'obiettivo di eliminare completamente l'unità 127 di Hezbollah, responsabile della produzione, manutenzione e funzionamento dei droni: lo riferisce il Times of Israel. Lo sforzo di uccidere ogni membro dell'unità avrà ora la priorità in termini di raccolta di informazioni e attacchi aerei.

Incontro tra Netanyahu e i capi della sicurezza dopo l'attacco con il drone

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà questa sera alle 20,30 (un'ora indietro in Italia) una consultazione limitata dei ministri e dei capi dell'establishment della Difesa. Durante l'incontro si discuterà della risposta a Hezbollah per l'attacco alla base militare vicino Binyamina di ieri sera che ha provocato la morte di 4 soldati e il ferimento di decine di altri. La consultazione riguarderà anche la risposta all'Iran dopo il lancio di missili del primo ottobre.

Cina a Israele: “Ponga fine alle catastrofi umanitarie a Gaza”

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha chiesto al suo omologo israeliano, Israel Katz, che si ponga fine alle "catastrofi umanitarie" a Gaza. Secondo quanto riferisce l'agenzia pubblica Xinhua, il capo della diplomazia di Pechino ha detto inuna conversazione al telefono con Katz che "i disastri umanitari a Gaza non devono continuare e contrastare la violenza con la violenza non può rispondere pienamente alle legittime preoccupazioni di tutte le parti".

(reuters)

Idf: indagine sull'incendio all'ospedale al Aqsa a Gaza

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno fatto sapere che l'incendio all'ospedale al Aqsa, nel centro di Gaza, dove un attacco israeliano ha ucciso quattro persone e ne ha ferite circa 50, è stato causato da esplosioni secondarie. L'Idf ha affermato che sta indagando sull'incidente.

La Croce Rossa libanese: 18 morti in un attacco israeliano nel Libano settentrionale

La Croce Rossa libanese afferma che un attacco aereo israeliano nel Libano settentrionale ha ucciso almeno 18 persone. L'attacco ha colpito un piccolo condominio nel villaggio di Aito lunedì ed è stato uno degli attacchi più a nord da quando Israele ha invaso il Libano all'inizio di questo mese. Il gruppo militante Hezbollah è presente principalmente nel sud del paese e nella periferia meridionale di Beirut.

Rapporto Ue: dopo l’inizio della guerra a Gaza ondata senza precedenti di anti-semitismo in Europa

Dopo l’inizio dell’offensiva israeliana su Gaza in risposta gli attentati terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023, "gli ebrei europei si trovano ad affrontare minacce e atti violenti senza precedenti", di fronte a "un'ondata di incitamento all'odio e di incidenti violenti, le misure di sicurezza hanno dovuto essere notevolmente migliorate e le manifestazioni pubbliche della vita ebraica sono state gravemente interrotte. Tale intimidazione non è solo una minaccia alla sicurezza e all'incolumità" ma costituisce "una minaccia ai valori dell'Ue e alla democrazia. Pertanto, la determinazione a combattere l'antisemitismo nell'Ue è più attuale che mai". È quanto si legge nella prima relazione sullo stato di avanzamento della strategia dell'Ue 2021-2030 per la lotta all'antisemitismo e la promozione della vita ebraica pubblicata oggi dalla Commissione europea.

Smotrich: “Soddisfatto dei piani d’attacco contro l’Iran proposti”

Il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, si è detto "soddisfatto dei piani d'attacco proposti" per rispondere al raid missilistico condotto dall'Iran il primo ottobre contro lo Stato ebraico. Lo riferiscono i media locali, che considerano le parole di Smotrich - esponente dell'estrema destra israeliana fautore della linea dura contro Teheran - come il segnale che la risposta di Tel Aviv non sarà limitata.

Idf: “Ucciso il capo dell’unità missilistica anticarro di Hezbollah”

Le Idf hanno comunicato che è stato ucciso il capo dell'unità missilistica anticarro di Hezbollah, Muhammad Kamel Naim, in un raid aereo condotto dai caccia israeliani. Membro dell'unità di elite Radwan, il comandante è stato colpito a Nabatiyeh, a sud di Beirut, ha spiegato l'esercito israeliano condividendo un video del raid.

Il Nyt: “Palestinesi usati come scudi umani a Gaza”

Il Times ha intervistato sette militari israeliani che hanno partecipato, o assistito, a queste operazioni presentate come una routine organizzata, condotta con un considerevole supporto logistico e con l'avallo degli ufficiali superiori. In molti casi i detenuti erano gestiti da ufficiali dell'intelligence, cosa che richiede che i battaglioni siano coordinati e i comandanti siano informati. Il general maggiore Tamir Hayman, ex capo dell'intelligence militare che viene periodicamente informato sulla condotta della guerra, ha confermato in parte la pratica, dicendo che alcuni detenuti sono stati costretti, altri si sono offerti volontariamente di fare da guida nei tunnel, nella speranza di ottenere trattamenti di favore. Ma con una dichiarazione, l'Idf ha ricordato che "le direttive e le linee guida proibiscono l'uso di civili detenuti a Gaza per operazioni militari", aggiungendo che le testimonianze riportate dal Times saranno "revisionate dalle autorità competenti". Alcuni dei soldati che, rimasti sconvolti da questi episodi, hanno deciso di assumersi il rischio di riferire segreti militari alla stampa sono stati messi in contatto con il Times da Breaking the Silence, associazione indipendente che raccoglie le testimonianze dei militari israeliani. Due di questi soldati hanno raccontato di essersi opposti a questa pratica, e che in risposta alle loro obiezioni ufficiali l'hanno giustificata sostenendo, senza prove, che i detenuti erano terroristi, invece che civili fermati senza accuse.

La Commissione europea: “Antisemitismo alle stelle dopo il 7 ottobre”

Dopo il 7 ottobre 2023 e la risposta militare di Israele contro Hamas e la Striscia di Gaza, nell'Unione Europea gli episodi di antisemitismo sono “saliti alle stelle”. Lo attesta la Commissione Europea, in un rapporto pubblicato oggi. Gli attacchi di Hamas e i susseguenti conflitti in Medio Oriente hanno portato a “livelli di antisemitismo senza precedenti dalla fondazione dell'Ue”. In Francia, dove vive la comunità ebraica più grande d'Europa, dopo il 7 ottobre si è assistito ad una "esplosione" di "incidenti antisemiti": con un totale di 1.676 episodi nel 2023 (4,5 al giorno in media), sono "triplicati" rispetto al 2022. Nei Paesi Bassi questi episodi nel 2023 sono aumentati di ben "otto volte"; in Austria "si sono moltiplicati per quattro negli ultimi mesi del 2023". In Germania, dove dopo la Seconda Guerra Mondiale la comunità ebraica è ridotta al minimo (lo 0,25% della popolazione), ben "un terzo" degli incidenti dovuti all'odio registrati dalla Polizia erano di natura antisemita, colpendo "in modo sproporzionato" la comunità ebraica. L'antisemitismo è cresciuto anche "in modo significativo" sui social media e gli episodi a sfondo antisemita sono aumentati nelle Università europee.

Idf esorta civili a evacuare altri 25 villaggi sud Libano

Le forze armate israeliane hanno esortato i residenti di altri 25 villaggi nel sud del Libano a evacuare a nord del fiume Awali. Come ha scritto su X il portavoce militare Avichay Adraee, l'appello è rivolto agli abitanti di Barghuliya, Qasimia, Nabi Qasim, Matareya Shoumar, Kharayeb, Kawthariya, Ansar, Babylonia, Deir Takla, Adloun, Ansariya, Marwaniya, Zefta, Bafarwa, Habboush, Nabatieh, Sajd, Jbaa, Anqoun, Benaful, Qanarit, Zeta, Arnaya, Mazraat Mataria Jbaa, Tanbourit. "Per garantire la vostra sicurezza, dovete evacuare senza indugio. Chiunque si trovi vicino ai membri di Hezbollah, alle sue strutture o alle sue armi mette in pericolo la propria vita", ha sottolineato Adraee, ribadendo che "è proibito andare a sud".

Al via la seconda fase della campagna di vaccinazione a Gaza

Ha preso il via la seconda fase della campagna di vaccinazione contro la poliomielite a Gaza. La seconda dose verrà somministrata ai bambini di età inferiore ai 10 anni nella parte centrale della Striscia nei prossimi tre giorni, prima di interessare il nord e il sud dell'enclave palestinese. Circa 560 mila bambini hanno ricevuto la prima dose il mese scorso, grazie a una tregua umanitaria, dopo che un bimbo di dieci mesi è rimasto paralizzato a una gamba nel primo caso di polio a Gaza in 25 anni.

(reuters)

Hamas: “10 morti e 30 feriti in un raid a Jabalia”

Fonti mediche nella Striscia di Gaza, riprese da Haaretz, affermano che almeno dieci persone sono state uccise e 30 ferite, tra cui donne e bambini, in un attacco aereo israeliano su un centro di distribuzione di aiuti umanitari nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza. Un portavoce della Mezzaluna Rossa palestinese ha affermato che le squadre di soccorso non sono in grado di raggiungere il sito.

Hezbollah rivendica lancio di missili verso la base “Stella Maris” a Haifa

Hezbollah ha rivendicato di aver lanciato una serie di "missili di precisione" contro la base navale “Stella Maris” a nord ovest di Haifa, nel nord di Israele. Si tratta di un'azione condotta "al servizio di Hassan Nasrallah", si legge nella rivendicazione del gruppo che cita il leader di Hezbollah ucciso lo scorso 27 settembre in un raid israeliano a sud di Beirut. Un attacco, prosegue la nota, "in risposta ai massacri commessi dei nemici sionisti".

Gallant ha visitato la Brigata Golani colpita dal drone di Hezbollah

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha visitato la base della Brigata Golani, colpita da un drone di Hezbollah ieri che ha causato la morte di quattro soldati e il ferimento di oltre 40, di cui otto gravemente. Israele sta sviluppando capacità per "affrontare la minaccia degli attacchi dei droni". "Dobbiamo indagare, apprendere i dettagli e mettere rapidamente ed efficacemente in pratica le lezioni" apprese dall'incidente, ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri dell’Iran vede capo negoziatore Houti a Doha

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato in Oman Mohammed Abdelsalam, alto esponente dei ribelli yemeniti Houthi. Lo ha riferito Teheran. Doha è l'ultima tappa di una lunga missione diplomatica che ha portato il capo della diplomazia iraniana negli ultimi giorni in Arabia Saudita, Libano, Iraq e Qatar, in vista della minacciata risposta israeliana per l'attacco missilistico di Teheran a inizio ottobre.

Bruciati vivi tra le tende degli sfollati nel cortile dell’ospedale di Deir al-Balah colpito da Israele

L’attacco aereo israeliano sul cortile di un ospedale nella Striscia di Gaza stamattina ha ucciso almeno quattro persone e ha fatto esplodere le fiamme tra le tende degli sfollati che avevano cercato rifugio nel cortile dell’ospedale, lasciando una quarantina di persone con gravi ustioni e uccidendo almeno 4 persone. L'esercito israeliano dice di aver preso di mira i militanti nascosti tra i civili, senza fornire prove. Negli ultimi mesi ha ripetutamente colpito rifugi affollati e campi profughi, sostenendo che i combattenti di Hamas li stavano usando come basi per gli attacchi. L'ospedale dei martiri di Al-Aqsa nella città centrale di Deir al-Balah stava già lottando per curare un gran numero di feriti in un precedente attacco a una scuola trasformata in rifugio nelle vicinanze. Le riprese dell'Associated Press hanno mostrato bambini tra i feriti. Un uomo singhiozzava mentre teneva in braccio un bambino con la testa fasciata. Un altro bambino piccolo con una gamba fasciata ha ricevuto una trasfusione di sangue sul pavimento dell'ospedale gremito. I registri ospedalieri indicano che quattro persone sono state uccise. Venticinque persone sono state trasferite al Nasser Hospital nel sud di Gaza dopo aver riportato gravi ustioni, secondo l'Al-Aqsa Martyrs Hospital.

(reuters)

Tutti 19enni i 4 soldati israeliani uccisi da Hezbollah

Il Capo di Stato Maggiore dell'Idf, il generale Herzi Halevi, si è recato nella base colpita da Hezbollah nella quale hanno perso la vita quattro soldati israeliani e altri 58 sono rimasti feriti, di cui sette in modo grave. "Siamo in guerra e un attacco a una base di addestramento nelle retrovie è grave e ha conseguenze dolorose", ha affermato Halevi. "Avete agito correttamente nel curare ed evacuare i feriti e le vittime", ha aggiunto. "Continuiamo a combattere e ad allenarci per le prossime battaglie", ha proseguito. L'Idf ha intanto identificato i soldati uccisi, tutti 19enni. Si tratta del sergente Omri Tamari, di Mazkeret Batya, del sergente Yosef Hieb, di Tuba Zangariya, del sergente Yoav Agmon, di Binyamina-Giv'at Ada e del sergente Alon Amitay, di Ramot Naftali.

Attacco con droni a una base Idf: 4 soldati uccisi e 58 feriti

È di quattro soldati israeliani uccisi e 58 feriti, di cui sette gravemente, il bilancio di un attacco condotto con droni da miliziani di Hezbollah contro una base delle Idf vicino a Binyamina, in Israele centro-settentrionale. Nella sua rivendicazione, Hezbollah ha affermato di aver colpito la base con "uno sciame di droni" e di aver così dimostrato di essere in grado di colpire Israele.

Idf, raid su centro di comando in ospedale Gaza

L'Aeronautica militare israeliana ha lanciato nella notte un "attacco mirato" contro terroristi di Hamas che operavano all'interno di un centro di comando e controllo situato nell'ospedale Shuhada al-Aqsa, nella zona di Deir al Balah, nella Striscia di Gaza centrale. Lo rende noto su Telegram l'esercito (Idf), aggiungendo che "il centro di comando e controllo veniva utilizzato dai terroristi di Hamas per pianificare ed eseguire attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf e lo Stato di Israele". La struttura è l’ospedale "Shuhadah Al-Aqsa” a Deir al-Balah. Ci sono immagini che mostrano donne e bambini palestinesi bruciati vivi nel rogo delle tende di un campo profughi in cui stavano dormendo. Non c'è ancora un bilancio delle vittime. Le forze armate israeliane sostengono che si è trattato di un "attacco di precisione" mentre gli incendi sono stati provocati dall'esplosione delle munizioni nascoste sia da Hezbollah che dalla Jihad islamica nella struttura dell'ospedale. Nei video diffusi sui social si sentono numerosi scoppi, che in genere indicano la presenza di ordigni. Ma non è possibile al momento una ricostruzione delle cause della strage.

Idf: 4 soldati israeliani uccisi in attacco Hezbollah a base a Binyamina

Quattro soldati israeliani sono morti nell'attacco Hezbollah di ieri con un drone lanciato su una base militare adiacente a Binyamina, nel nord del Paese. Altri 7 sono rimasti gravemente feriti. Il numero totale dei militari portati in ospedale è 61. “I loro nomi saranno resi noti in seguito. L'episodio è in fase di esame", aggiunge l'Idf.

Beirut, 51 morti e 174 feriti in raid israeliani di sabato

In Libano 51 persone sono morte e 174 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani di sabato. Lo riporta 'L'Orient le Jour' citando le autorità di Beirut.

Onu, attacchi a Unifil potrebbero essere crimini di guerra

"Gli attacchi di Israele contro l'Unifil" in Libano "potrebbero essere dei crimini di guerra". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. "Il personale dell'Unifil e le sue strutture non dovrebbero mai essere attaccate - ha sottolineato -. Gli attacchi contro le forze di pace sono una violazione della legge internazionale e del diritto umanitario. Potrebbero essere un crimine di guerra".

Media Israele, Biden ha chiesto stop ai raid su Beirut

I raid aerei israeliani su Beirut sono cessati su richiesta di Joe Biden. Lo rivelano Kan news e Ynet secondo cui l'Idf ha avuto precise istruzioni politiche a non effettuare attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah nella capitale libanese dopo che il presidente degli Stati Uniti ha chiesto al primo ministro israeliano di limitarli nel corso della loro ultima conversazione.

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