I GymBro per Trump: i “palestrati” dell’America rurale sostengono il tycoon che è in testa tra i giovani maschi
di Massimo BasileNEW YORK - Il candidato ideale della Generazione Z americana è un uomo che quando gli “Z”, a inizio anni ’90, non erano ancora nati, aveva già creato casinò e Trump Tower ovunque, acquistato Mar-a-Lago in Florida, perso quasi due miliardi di dollari in quattro anni, diventando il contribuente più disastroso d’America. A 78 anni Donald Trump appare come il preferito dai trentenni in giù, e poco importa se per mesi i media americani sfornavano statistiche da cui emergeva come due americani su tre volessero un candidato più giovane di Trump e Joe Biden. Uscito il presidente, è rimasto il più vecchio pretendente alla Casa Bianca della storia. E, magicamente, i giovani sembrano intenzionati a votarli.
Questo spiega perché il tycoon stia passando da un podcast all’altro, rilasciando interviste a influencer seguiti da milioni di giovani: Logan Paul, Lex Fridman, Nelk Boys, Shawan Ryan e Theo Von sono diventati popolari mettendo in rete contenuti legati alla forza fisica, i muscoli, wres…
NEW YORK - Il candidato ideale della Generazione Z americana è un uomo che quando gli “Z”, a inizio anni ’90, non erano ancora nati, aveva già creato casinò e Trump Tower ovunque, acquistato Mar-a-Lago in Florida, perso quasi due miliardi di dollari in quattro anni, diventando il contribuente più disastroso d’America. A 78 anni Donald Trump appare come il preferito dai trentenni in giù, e poco importa se per mesi i media americani sfornavano statistiche da cui emergeva come due americani su tre volessero un candidato più giovane di Trump e Joe Biden. Uscito il presidente, è rimasto il più vecchio pretendente alla Casa Bianca della storia. E, magicamente, i giovani sembrano intenzionati a votarli.
Questo spiega perché il tycoon stia passando da un podcast all’altro, rilasciando interviste a influencer seguiti da milioni di giovani: Logan Paul, Lex Fridman, Nelk Boys, Shawan Ryan e Theo Von sono diventati popolari mettendo in rete contenuti legati alla forza fisica, i muscoli, wrestler e arti marziali miste. Tutti e cinque hanno intervistato Trump e lo hanno celebrato in diretta streaming. Quattro anni fa il tycoon perse la sfida con Biden per poche migliaia di voti in Pennsylvania, Wisconsin, Georgia e Arizona, dove a decidere il risultato furono quelli della generazione Z, cioè i nati da metà anni ’90. Per non ripetere quel risultato l’ex presidente ha impostato una strategia comunicativa rivolta ai giovani.
I suoi post su TikTok hanno registrato milioni di visualizzazioni, le sue apparizioni ai match di wrestler hanno mandato in delirio i giovani. Paul è un lottatore professionista, attore e youtuber. I Nelk Boys creano contenuti legati al wrestler. Altri fanno post in cui esaltano l’uso delle armi, evocano la sfida da “vita e morte” e mostrano le gesta di culturisti dell’America rurale. Mentre le giovani americane si mostrano progressiste, i giovani si sentono più conservatori. Secondo uno studio dell’Università dell’Arkansas e della Brunel University di Londra, i ragazzi palestrati tendono a essere percepiti come conservatori e meno favorevoli all’eguaglianza economica e sociale. Per questo tendono a essere di destra. Gli influencer hanno il loro ruolo, presentando contenuti che sbeffeggiano le ragazze e esaltano la cultura machista.
Trump, con la sua linea dura e i toni violenti, viene percepito come un wrestler della politica, un peso massimo del ring di Washington. Secondo una ricerca del New. York Times, in almeno sei Stati chiave Trump ha un vantaggio di 13 punti tra i maschi della generazione Z, mentre Harris domina tra le ragazze, con 51 punti di vantaggio. Per questo il tycoon ha bisogno di saldare il proprio destino alla volontà dei giovani americani di sostenerlo. L’America palestrata tifa per lui, anche se il tycoon è tutto meno che il simbolo della cultura gym.