Live

Guerra Israele - Libano, le notizie del 15 ottobre

Guerra Israele - Libano, le notizie del 15 ottobre
1 minuti di lettura

Herzog a Qassem, arriverà anche tuo giorno

Il Presidente israeliano, Isaac Herzog, reagisce al discorso di Naim Qassem, durante il quale il vice capo di Hezbollah ha dichiarato che il gruppo terroristico ha adottato "un nuovo sistema" per infliggere dolore a Israele, pur chiedendo un cessate il fuoco. "Ho ascoltato il discorso di Naim Qassem: ha torto, proprio come i suoi predecessori e coloro che li hanno preceduti", afferma Herzog durante la sua visita nella zona di Haifa e in visita ai soldati ricoverati in ospedale e feriti nell'attacco dei droni di Hezbollah. "Non solo ha torto, ma presumo che arriverà anche il suo giorno". "Non solo sbaglia nella sua mancanza di rispetto verso lo Stato di Israele e i suoi cittadini", aggiunge Herzog. "Sta cercando di far dimenticare alla gente l'amara verità: lui e i suoi amici hanno portato il disastro in Libano"

Aerei Israele bombardano Qana in Libano, 10 morti

La città di Qana, nel sud del Libano, è stata bombardata da aerei israeliani, uccidendo 10 persone e ferendone 15. Lo ha riferito l'agenzia libanese NNA. "Dieci persone sono state uccise a seguito di un attacco aereo nemico nel villaggio di Qana. Quindici persone sono state portate in ospedale con ferite", si legge nella notizia. In precedenza, il centro di emergenza del Ministero della Sanità libanese ha riferito che un altro attacco contro un edificio nell'insediamento di Riyaq, nell'est del paese, ha ucciso cinque persone, tra cui tre bambini.

Cinque morti e 16 feriti in raid aereo israeliano in Libano

Cinque persone, tra cui tre bambini, sono state uccise e altre 16 sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano nella città di Riyaq, nel governatorato della Bekaa. Lo rende noto il ministero della Salute Pubblica libanese citato dall'emittente tv libanese Lbci nel suo sito web.

Usa, Israele deve rispettare il ruolo dell'Unifil

"Unifil gioca un ruolo importante in Libano e rispettiamo questo ruolo". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby. Gli Stati Uniti "vogliono che tutti rispettino quel ruolo, compreso Israele", ha aggiunto il funzionario.

Casa Bianca, nessuna conferma Onu consapevole di nascondigli Hezbollah

La Casa Bianca "non può confermare" che "l'Onu fosse consapevole" che Hezbollah nascondeva una propria "infrastruttura" sotto gli edifici delle Nazioni Unite. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con un gruppo ristretto di giornalisti. "Ma questo - ha aggiunto Kirby - non diminuisce la nostra preoccupazione per le vite dei peacekeeper dell'Onu".

Usa, vogliamo vedere cambiamenti subito da parte di Israele

"Ci sono dei cambiamenti che vogliamo vedere immediatamente" da parte di Israele a Gaza, "non entro trenta giorni". Lo ha precisato il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller, a proposito della lettera inviata da Antony Blinken e Lloyd Austin al ministro della Difesa israeliano. "Non abbiamo visto abbastanza impegno in questo senso nelle ultime settimane, per questo abbiamo deciso di inviare una lettera", ha aggiunto il funzionario.

Raid Idf in ambulatorio Unrwa a Gaza: “Era usato come deposito di armi”

Raid delle Idf contro un ambulatorio dell'Unrwa nella zona di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza. Le forze israeliane sostengono che lo spazio era usato come magazzino per armi. In un bombardamento aereo sarebbero stati eliminati "terroristi" che, sempre secondo la versione israeliana, avrebbero aperto il fuoco dall'ambulatorio. Esplosioni secondarie avrebbero indicato la presenza di esplosivi.

Onu, postazioni attaccate venti volte dall’ 1 ottobre

Le postazioni Unifil nel sud del Libano sono state attaccate almeno venti volte dal primo ottobre e cinque soldati sono rimasti feriti. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, nel corso dell'incontro quotidiano con i media, ricordando come gli attacchi alle forze di pace "possono costituire un crimine di guerra".

Hezbollah, lancio di missili da Safed sul nord di Israele

Hezbollah ha annunciato di aver lanciato una "scarica di missili" contro la città di Safed e una vicina base nel nord d'Israele. Il gruppo filo-iraniano aveva precedentemente dichiarato di aver preso di mira diversi carri armati e bulldozer israeliani in villaggi di confine nel sud del Libano.

Israele a Usa, in Iran non colpiremo siti nucleari e petroliferi

Israele ha rassicurato gli Stati Uniti che in Iran non verranno colpiti i siti nucleari e gli impianti petroliferi. Lo hanno riferito fonti dell'Amministrazione Biden all'Associated Press. I funzionari hanno però aggiunto che le rassicurazioni israeliane non sono da considerarsi "ferree" e che le circostanze potrebbero cambiare.

Unicef: “Da ieri vaccinazioni antipolio per 93mila bimbi a Gaza”

"Nonostante la situazione incredibilmente complessa a Gaza, la seconda fase della campagna di vaccinazione antipolio è iniziata ieri senza problemi, raggiungendo oltre 92.800 bambini con il vaccino antipolio e somministrando la vitamina A a più di 76.000 bambini tra i 2 e i 10 anni". Così Jonathan Crickx, responsabile comunicazione di Unicef Palestina. "Questa campagna è fondamentale non solo per prevenire la recrudescenza della polio, ma anche per salvaguardare la salute a lungo termine dei bambini di Gaza, che già si trovano ad affrontare un'enorme vulnerabilità a causa del conflitto in corso, dell'accesso limitato all'assistenza sanitaria e della malnutrizione - prosegue - Ogni dose di vaccino è un'ancora di salvezza, in un ambiente in cui ogni salvaguardia è importante. La prima fase (di questo secondo ciclo di campagna antipolio) - nella zona centrale - si concluderà il 17 ottobre, mentre le fasi successive sono previste per le regioni meridionali e settentrionali".

Meloni: “Venerdì dovrei essere in Libano”

"Io dovrei essere in Libano venerdì". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in aula alla Camera, in sede di replica nel dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo

Libano: “Colpito in un raid israeliano l'ospedale di Baalbek”

L'ospedale Murtada di Baalbek, nella valle orientale libanese della Bekaa, ha subito ingenti danni dopo essere stato colpito dagli attacchi aerei israeliani questa mattina, ha reso noto il capo del dipartimento ospedaliero del Ministero della Salute, Hisham Fawaz. "Al momento è impossibile per i team di manutenzione raggiungere il sito, ma stiamo lavorando per riaprire al più presto l'ospedale in collaborazione con la sua amministrazione. Sfortunatamente, questo scenario è diventato di routine ed è una situazione pericolosa", ha detto Fawaz parlando con l'emittente tv libanese Lbci

Londra sanziona altri coloni estremisti israeliani

Nuovo pacchetti di sanzioni del Regno Unito nei confronti di coloni israeliani "estremisti" responsabili di violenza anti-palestinesi nei territori occupati. Lo annuncia il governo di Keir Starmer richiamando i dati Onu sull'incremento "senza precedenti" di attacchi, fino a 1400, censiti nell'ultimo anno. Le sanzioni colpiscono 3 avamposti di coloni in Cisgiordania e 4 organizzazioni che "hanno istigato e promosso la violenza". Il ministro degli Esteri britannico David Lammy condanna inoltre "l'inerzia" del governo israeliano di Benyamin Netanyahu e "il clima d'impunità verso i coloni" e i loro "atroci abusi dei diritti umani"

“Media: “Gli Usa chiedono a Israele di migliorare la situazione a Gaza o ci sarà un embargo sulle arm”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken e quello alla Difesa Austin hanno inviato ieri una lettera a Israele chiedendo di adottare misure entro 30 giorni per migliorare la situazione umanitaria a Gaza "entro 30 giorni" al fine di evitare un embargo sulle armi americane. Lo riporta Barak Ravid di Axios su X. Nella lettera in particolare si chiedono "passi concreti" e si esprime la "profonda preoccupazione" degli Stati Uniti per una situazione che "sta deteriorando"

Iran Air cancella i voli verso l'Europa dopo le sanzioni

Iran Air ha cancellato tutti i suoi voli verso i paesi europei, dopo che l'Ue e il Regno Unito hanno annunciato nuove sanzioni contro tre compagnie aeree iraniane, tra cui appunto Iran Air, Mahan e Saha, per la consegna da parte dell'Iran di missili alla Russia da utilizzare nella guerra in Ucraina. Lo ha comunicato il portavoce dell'Organizzazione per l'aviazione civile statale Jafar Yazarlou. "La decisione è stata presa per evitare le conseguenze delle sanzioni, tra cui il divieto di atterraggio negli aeroporti europei", ha aggiunto Yazerlou, citato da Irna, affermando che l'Iran adotterà misure per prendere in considerazione voli sostitutivi verso i paesi europei. Lunedì, ore dopo le sanzioni, i passeggeri hanno ricevuto un sms dall'aeroporto Imam Khomeini di Teheran, in cui si affermava che i voli erano stati cancellati a causa delle sanzioni

Hezbollah, Qassem: “Non si può separare il Libano dalla Palestina”

"Per fermare la guerra ci hanno chiesto di allontanarci dieci chilometri dal confine per non provocare Israele, ma abbiamo insistito sul cessate il fuoco a Gaza". Lo ha detto il numero due di Hezbollah, Naim Qassem, nel suo intervento in cui ha collegato quanto accade nel Paese dei Cedri, teatro delle operazioni militari israeliane contro Hezbollah, con la situazione nella Striscia di Gaza, dove dal 7 ottobre dello scorso anno le forze israeliane intervengono contro Hamas in risposta all'attacco di quel giorno in Israele. "Non si può separare il Libano dalla Palestina - ha affermato il vice segretario generale di Hezbollah - Siamo passati dal sostegno ai palestinesi ad affrontare la guerra di Israele contro il Libano dal 17 settembre", dal giorno dell'attacco ai cercapersone di Hezbollah

Il numero 2 di Hezbollah promette: “Attacchi ovunque in Israele. La soluzione è il cessate il fuoco a Gaza”

"Siamo rimasti feriti dal colpo inferto alla nostra leadership, l'attacco di Israele alla nostra leadership è stato un duro colpo". Lo dice il vice segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, in un discorso televisivo rilanciato da diversi media arabi. Tuttavia, secondo Qassem, "il partito ha ripristinato le sue capacità militari e di leadership" e ha promesso “attacchi ovunque in Israele” per poi ricordare agli israeliani che la soluzione è “il cessate il fuoco”

Idf: “Colloquio tra Halevi e l’ammiraglio Cavo Dragone”

Il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha parlato nei giorni scorsi con l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo della Difesa italiana: lo ha reso noto l'Idf. Il colloquio ha riguardato i recenti eventi operativi, della situazione della sicurezza, tra cui, afferma l'Idf, "il tema dello sfruttamento da parte di Hezbollah delle aree in cui si trovano le posizioni e le postazioni Unifil per le sue attività terroristiche contro lo Stato di Israele"

Hezbollah: “Lanciata salva di razzi su Haifa”

Hezbollah: “Lanciata salva di razzi su Haifa”

Pentagono: “Arrivati in Israele team e componenti del sistema Thaad”

"È arrivata in Israele una squadra avanzata di personale militare statunitense e i componenti iniziali necessari al funzionamento della batteria di Difesa d'area terminale ad alta quota (Thaad)". Lo ha reso noto il portavoce del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti Pat Ryder, precisando che l'arrivo risale a ieri e aggiungendo che "nei prossimi giorni, altri militari statunitensi e componenti della batteria Thaad continueranno ad arrivare in Israele. La batteria sarà pienamente operativa nel prossimo futuro, ma per motivi di sicurezza delle operazioni non parleremo delle tempistiche". "Il dispiegamento della batteria Thaad in Israele sottolinea l'impegno degli Stati Uniti nella difesa di Israele e nella difesa degli americani in Israele da eventuali attacchi con missili balistici da parte dell'Iran", ha concluso Ryder

Medici senza frontiere: “Migliaia di persone intrappolate nel campo di Jabalia”

Migliaia di persone, tra cui sei membri dello staff di Medici Senza Frontiere (Msf), rimangono intrappolate nel campo di Jabalia dopo che il 7 ottobre le forze israeliane hanno emesso ordini di evacuazione di massa, costringendo migliaia di persone a fuggire dal nord di Gaza. E chi fugge rischia la vita tra incessanti bombardamenti e attacchi aerei. In un comunicato Msf riporta la testimonianza di Kholoud, assistente al coordinamento di Msf, che è riuscita a fuggire dal campo profughi di Jabalia e a rifugiarsi a Gaza City dove vive in condizioni difficili e tra incessanti bombardamenti. "Questa volta non c'è via d'uscita. Chi è partito il primo giorno è riuscito a fuggire, ma per chi non ce l'ha fatta è troppo tardi. Il 6 ottobre abbiamo ricevuto dei volantini che ordinavano a tutti di evacuare verso sud. Tutti erano sotto shock. Abbiamo passato l'intera giornata a cercare un un'auto o un mezzo per evacuare, ma non c'erano veicoli disponibili e i trasporti sono estremamente costosi" racconta Kholoud

Unicef: “A Gaza ieri uccisi 15 bambini, nessun luogo è sicuro”

"Ieri i nostri schermi sono stati ancora una volta pieni di notizie terribili di bambini uccisi, bruciati, e famiglie che venivano fuori da tende bombardate a Gaza. Questo dovrebbe scioccare il mondo fino al midollo. Gli attacchi ai rifugi di Deir-al-Balah e all'ospedale di Al-Aqsa, in cui secondo le notizie sono morti 15 bambini, dimostrano ancora una volta che non c'è un luogo sicuro a Gaza. Questa vergognosa violenza contro i bambini deve finire ore". Così l'Unicef su X

Onu: “Ci segnalano 12 donne e 2 bimbi tra i 22 morti di Aitou”

Tra i 22 morti dell'attacco israeliano su Aitou, nel nord del Libano, ci sono 12 donne e 2 bambini. E' quanto ha riferito l'ufficio per i diritti umani dell'Onu, citando segnalazioni ricevute. "Quello che sentiamo è che tra le 22 persone uccise c'erano 12 donne e due bambini", ha detto il portavoce Jeremy Laurence, in una conferenza stampa a Ginevra. "Sappiamo che è stato colpito un edificio residenziale di quattro piani. Con questi fattori in mente, abbiamo reali preoccupazioni riguardo al diritto internazionale umanitario, quindi alle leggi di guerra e ai principi di distinzione, proporzionalità e proporzionalità", ha affermato, chiedendo un'indagine sull'incidente

Tv: “Un terrorista ha sparato in autostrada in Israele”

Secondo le prime informazioni sull'attacco in autostrada nel centro di Israele, a sparare all'impazzata allo svincolo della Route 4 è stato un terrorista da un'auto ferendo cinque persone. Uno di loro è morto. Il terrorista è stato ucciso dalle forze di sicurezza sul posto. Lo riferiscono i telegiornali israeliani. La polizia sta cercando un altro terrorista che probabilmente era con quello ucciso

Intelligence israeliana: “Il fallito l’attentato suicida del 18 agosto a Tel Aviv era stato pianificato da Hamas in Turchia”

Lo Shin Bet (sicurezza interna) e la polizia israeliana hanno annunciato che il fallito attentato suicida a Tel Aviv del 18 agosto, era stato pianificato dal quartier generale di Hamas in Turchia. Le autorità affermano che terroristi a Nablus, in Cisgiordania, erano in contatto con Abada Bilal, un alto funzionario di Hamas in Turchia che ha gestito il piano per l'attentato: "I risultati di questa indagine indicano chiaramente l'istituzione del quartier generale di Hamas in Turchia e i loro estesi sforzi all'estero per compiere attentati in Israele", affermano gli investigatori e l'intelligence

Un morto in una sparatoria nel sud di Israele: si sospetta un attacco terroristico

È morto l'uomo che era rimasto gravemente ferito in una sparatoria vicino ad Ashdod, nel sud di Israele, in quello che la polizia ha definito un sospetto attacco terroristico. Lo riporta il sito di Haaretz. Morto anche l'aggressore, raggiunto da colpi d'arma da fuoco

Gaza, il bilancio sale a 42.344 morti e 99.013 feriti

Il ministero della Sanità del governo di Hamas a Gaza ha annunciato un nuovo bilancio di 42.344 morti nel territorio palestinese dall'inizio della guerra con Israele, più di un anno fa. Almeno 55 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, ha dichiarato in un comunicato, aggiungendo che 99.013 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, scatenata dall'attacco senza precedenti di Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023

Ucciso l’aggressore che ha sparato a due persone nel sud di Israele

È stato ucciso l'uomo che ha sparato, ferendo due persone, nel sud di Israele vicino ad Ashdod. Lo scrive il sito di Haaretz. Il servizio di emergenza Magen David Adom ha spiegato che la sparatoria è avvenuta in due diverse zone, la prima vicino all'incrocio di Yavne e la seconda vicino all'incrocio di Nir Galim

Gallant: “Negoziati bloccati, minimo coinvolgimento degli Usa”

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, incontrando le famiglie degli ostaggi tenuti a Gaza, ha detto che i negoziati sono bloccati e che Hamas sta inasprendo la sua posizione. Lo riporta Haaretz. Secondo Gallant, Hamas sta probabilmente aspettando gli sviluppi negli scontri con l'Iran e Hezbollah e al momento non vuole andare avanti nei negoziati perché, ha detto, "non ha nulla da perdere". Il ministro ha detto che la comunicazione con Hamas e Sinwar è lenta e che il gruppo insiste sulla proposta fatta dal presidente Usa Biden di inizio luglio. Secondo Gallant, non c'è quasi nessun coinvolgimento americano nei negoziati

Gaza: “Almeno 40 palestinesi uccisi nei nuovi raid dell’esercito israeliano”

Almeno 40 palestinesi sono morti nella notte in nuovi bombardamenti effettuati dall'esercito israeliano contro diversi settori della Striscia di Gaza. Le autorità palestinesi hanno riferito che sette persone sono state uccise, tra cui diversi minorenni, in un attacco nel quartiere di Al Fakhari a Khan Younis, nel sud dell'enclave palestinese, mentre altre sei sono state uccise e otto sono rimaste ferite nel centro di Gaza. Otto persone sono morte in diversi attacchi contro due case situate nel campo profughi di Al Nuseirat, mentre due persone sono morte a Gaza City, dove una decina di persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie dopo un bombardamento contro una zona residenziale a sud della città. A queste vittime si aggiungono una decina di morti ancora a Khan Yunis e altri tre in un attacco contro una moschea ad Al Zeitun, nel sud-est della Striscia. Infine, gli ultimi attacchi contro il campo di Jabalia hanno provocato quattro morti e diversi feriti

Video / La tv iraniana mostra Esmail Qaani, il leader delle operazioni dei Pasdaran all’estero scomparso da settimane

La tv iraniana mostra Esmail Qaani, leader delle operazioni dei Pasdaran all'estero, scomparso da settimane

Media: “Oggi previsto il discorso del numero due di Hezbollah”

Il numero 2 di Hezbollah, Naïm Kassem, dovrebbe parlare oggi, nel tardo pomeriggio. Lo riportano i media libanesi, tra cui la testata l'Orient Le Jour. Non è stata ancora precisata l'ora del discorso

Sale a 21 il bilancio delle vittime dell’attacco israeliano nel villaggio cristiano in Libano

Il bilancio delle vittime dell'attacco aereo israeliano di ieri contro un villaggio nella regione a maggioranza cristiana di Aitou, nel Libano settentrionale, è salito a 21, con otto feriti. Lo ha reso il ministero della Sanità di Beirut. Secondo la Croce Rossa libanese, l'attacco di ieri ha distrutto un intero edificio che ospitava persone che vi si erano rifugiate a causa dei bombardamenti israeliani nel Libano meridionale

Netanyahu: la risposta all’Iran? Decideremo in base all’interesse nazionale di Israele

"Stiamo ascoltando le opinioni dell'Amministrazione Usa, ma prenderemo le nostre decisioni ultime sulla base dell'interesse nazionale di Israele". Ha riposto così l'ufficio del premier israeliano a domande dei giornalisti, come riporta il giornale israeliano Haaretz dopo le rivelazioni del Washington Post. Secondo il Post, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha assicurato al presidente americano Joe Biden che non attaccherà siti nucleari o impianti petroliferi iraniani nella risposta che Israele ha promesso all'attacco missilistico di Teheran del primo ottobre.

Il Washington Post: l’attacco israeliano all’Iran avverrà prima delle elezioni Usa

L'attacco israeliano all'Iran dovrebbe essere lanciato prima delle elezioni del 5 novembre negli Stati Uniti. Lo ha detto un funzionario a conoscenza della questione al Washington Post. "Sarà una di una serie di risposte", ha detto la fonte, sottolineando che una mancanza di azione potrebbe essere interpretata dall'Iran come un segno di debolezza di Israele e dei suoi alleati.

Il comandante supremo delle forze Quds iraniane Qaani al funerale del comandante Nilforoushan

Il comandante supremo delle forze Quds iraniane, Esmail Qaani, partecipa questa mattina a Teheran ai funerali dell'alto comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Abbas Nilforoushan, ucciso in un attacco israeliano a Beirut il 27 settembre insieme al leader di Hezbollah Hassan Nasrallah: lo riporta l'Irna. L'assenza di Qaani da eventi pubblici nelle ultime due settimane aveva sollevato speculazioni sulla sua morte o sul suo arresto da parte delle forze di sicurezza iraniane per sospetta cooperazione con Israele, affermazioni che sono state negate dalle autorità iraniane.

FILE PHOTO: Brigadier General Esmail Qaani, the head of the Revolutionary Guards' Quds Force, speaks during a ceremony marking the anniversary of the death of senior Iranian military commander Mohammad Hejazi, in Tehran, Iran April 14, 2022. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY./File Photo
FILE PHOTO: Brigadier General Esmail Qaani, the head of the Revolutionary Guards' Quds Force, speaks during a ceremony marking the anniversary of the death of senior Iranian military commander Mohammad Hejazi, in Tehran, Iran April 14, 2022. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY./File Photo 

Filmato Tv iraniana mostrerebbe comandante Qaani in vita

La prima prova tangibile dell'esistenza del capo della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, il generale Esmail Qaani, potrebbe arrivare da un filmato della Tv di stato iraniana. Secondo le riprese diffuse, lo si vede mentre partecipa a una cerimonia commemorativa nella città irachena di Karbala per un comandante di alto rango delle Guardie rivoluzionarie, il generale Abbas Nilforoushan, ucciso in un attacco aereo israeliano insieme al capo di Hezbollah Hassan Nasrallah, il 27 settembre.
Negli ultimi giorni si sono diffuse voci e resoconti contrastanti sulla sorte di Qaani dopo la sua scomparsa dalla scena pubblica. Alcuni, tra cui i media israeliani, hanno riferito che potrebbe essere stato ucciso in un attacco israeliano in Libano contro il funzionario di spicco di Hezbollah, Hashem Safieddine.
Altre affermazioni suggerivano invece che potrebbe aver avuto un infarto o che sarebbe stato interrogato dall'Iran in quanto sospettato di essere una spia.
In effetti, il 67enne Qaani non è più apparso in pubblico da giorni e non è stato nemmeno visto durante la preghiera del venerdì guidata dal leader supremo dell'Iran, Ali Khamenei, lo scorso 4 ottobre. Tre giorni dopo è arrivato il primo commento ufficiale dal vice coordinatore della Forza Quds, Iraj Masjedi, secondo cui Qaani è "sano e salvo" e svolge normalmente il suo lavoro. "Molti ci chiedono cosa è successo al generale di brigata Qaani? E' sano e salvo e sta facendo il suo lavoro", ha detto il vice coordinatore della Forza Quds, in una dichiarazione riportata dai media iraniani. "Alcuni dicono di rilasciare una dichiarazione. Una dichiarazione per cosa? Non è necessario farlo", ha aggiunto Masjedi.
Qaani era stato nominato comandante in capo della Forza Quds nel 2020, in seguito all'assassinio del suo predecessore, il generale Qasem Soleimani, in Iraq da parte degli Stati Uniti.

Attacchi israeliani su Gaza, almeno 13 morti

Diversi attacchi israeliani notturni sulla Striscia di Gaza hanno causato almeno 13 morti e diversi feriti.
Secondo l'agenzia palestinese Wafa, un attentato nel campo di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, ha colpito una casa dove sono morte quattro persone. L'attacco è avvenuto nei pressi della moschea Al Hindi, in una zona chiamata Al Faluga.
I canali televisivi Al Manar e Al Mayadeen hanno riportato contemporaneamente la morte di nove persone in un bombardamento israeliano nella città di Bani Suheila, a est di Khan Yunis. Al Mayadeen ha anche fatto riferimento a un bombardamento su un isolato residenziale vicino a una moschea a Tal al-Hawa, a sud-ovest di Gaza, dove diverse persone sarebbero rimaste sotto le macerie.

Media: risposta Israele a Iran basata anche su voto Usa

La risposta di Israele all'attacco missilistico dell'Iran terrà conto degli interessi israeliani, ma sarà anche calibrata in funzione del voto negli Usa. A riferirlo è una fonte non meglio precisata dell'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, citata dal quotidiano Times of Israel. In altre parole, saranno "gli interessi israeliani che determineranno la risposta all'Iran", ma anche il voto degli Stati Uniti "è un fattore" di cui terrà conto una decisione di Netanyahu nei sui suoi piani di rappresaglia contro l'Iran.
La dichiarazione è stata diffusa in risposta a un rapporto del Washington Post secondo cui Netanyahu ha detto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden che Israele non avrebbe attaccato i siti petroliferi o nucleari iraniani. Secondo un funzionario anonimo citato dal quotidiano, i piani di Israele sono stati calibrati per evitare di avere un impatto sulle prossime elezioni statunitensi. "Ascoltiamo i pensieri del governo americano, ma prenderemo le nostre decisioni finali in base alle esigenze di sicurezza nazionale di Israele", afferma ancora la dichiarazione dell'ufficio del premier Netanyahu.

Bloccano Borsa New York, arrestati 200 attivisti ebrei

Momenti di tensione fuori dalla Borsa di New York dove 500 attivisti ebrei e gruppi alleati hanno organizzato un sit-in per chiedere la fine del sostegno degli Stati Uniti alla guerra di Israele contro Hamas a Gaza. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel, citando fonti di agenzia americana. In tutto, secondo fonti di polizia locale.
206 dimostranti sono stati arrestati, di cui buona parte sono membri di gruppi di attivisti come Jewish Voice for Peace.
"(Centinaia) di ebrei e amici stanno chiudendo la Borsa di New York per chiedere agli Stati Uniti di smettere di armare Israele e di trarre profitto dal genocidio", afferma Jewish Voice for Peace su X. "Lasciate vivere Gaza" e "smettete di finanziare il genocidio" sono stati gli slogan scanditi dai manifestanti che hanno scelto come luogo di protesta l'iconico edificio della borsa vicino a Wall Street, a Manhattan.
Nessuno di loro è entrato nella borsa, ma decine hanno attraversato una recinzione di sicurezza della polizia installata fuori dall'edificio principale in Broad Street.
Alcuni dei presenti hanno intonato slogan contro gli attacchi israeliani in Libano per contrastare i militanti di Hezbollah, sostenuti dall'Iran. Sul posto era anche presente un numero molto più esiguo di contro-manifestanti pro-Israele che portavano bandiere israeliane.

Msf, donne e bambini fra feriti in attacco a ospedale Gaza

Dopo l'attacco israeliano che questa mattina ha colpito il complesso ospedaliero di Al Aqsa, supportato da Medici Senza Frontiere (MSF), i team di MSF hanno curato 40 feriti, tra cui donne e bambini. In totale ci sono stati 65 feriti e 5 morti ed è la settima volta che il complesso ospedaliero viene colpito dal marzo 2024, tre delle quali nell'ultimo mese. "Sono scene di devastazione. Le tende hanno preso fuoco mentre la gente dormiva. L'ospedale ha curato 40 pazienti, tra cui 10 bambini e 8 donne, molti dei quali con gravi ustioni. Altri 25 pazienti feriti sono stati trasferiti perché qui non c'è modo di curarli" dichiara Eliza Sabatini, infermiera di Msf. "Gestire incidenti di massa come questi uno dietro l'altro sarebbe molto difficile per qualsiasi ospedale ben attrezzato. A Gaza, dove continuiamo a subire pesanti restrizioni sulle forniture mediche, è semplicemente impossibile fornire cure adeguate ai pazienti", aggiunge.

Sale a 21 morti il bilancio dell’attacco nel nord del Libano

E' salito a 21 morti il bilancio delle vittime dell'attacco aereo israeliano nel nord del Libano. A darne notizia è stato il ministero della Sanità libanese. Altre otto persone sono rimaste ferite, ha dichiarato il ministero. L'attacco israeliano ha colpito una casa nella zona di Aito, dove si erano rifugiati gli sfollati del sud del Libano, ha dichiarato una fonte della sicurezza libanese. È la prima volta che quest'area viene colpita da Israele.

La Casa Bianca ha protestato con Israele per l’attacco all’ospedale di Gaza

La Casa Bianca ha dichiarato di aver protestato con Israele per l'attacco dell'Idf di ieri sera a un complesso ospedaliero nel centro di Gaza. "Le immagini e i video di quelli che sembrano essere sfollati bruciati vivi a seguito di un attacco aereo israeliano sono profondamente inquietanti e abbiamo espresso chiaramente le nostre preoccupazioni al governo israeliano", ha dichiarato al Times of Israel un portavoce della Casa Bianca. "Israele ha la responsabilità di fare di più per evitare vittime civili - e quello che è successo qui è orribile, anche se Hamas stava operando vicino all'ospedale nel tentativo di usare i civili come scudi umani".

I commenti dei lettori