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Guerra Ucraina - Russia, le news del 15 ottobre

Guerra Ucraina - Russia, le news del 15 ottobre
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Baltici, “guerra in Ucraina non diventi un tema tra tanti”

Non possiamo permetterci di lasciare che la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina diventi solo un tema tra tanti. E' giunto il momento di rendersi conto che la Russia non si fermerà e deve essere fermata". Lo ha affermato il viceministro degli Esteri lituano, Simonas Satunas, intervenendo al consiglio Affari generali dell'Ue tenutosi oggi in Lussemburgo. Satunas ha sottolineato che l'Ucraina ha bisogno di sostegno non solo nella lotta contro l'aggressione russa, ma anche nell'attuazione delle riforme necessarie per l'adesione all'Ue e ha invitato i Paesi europei a fornire a Kiev tutto l'appoggio necessario per rendere il percorso di adesione agile e veloce. Analoghe anche le parole della segretaria parlamentare del ministero degli Esteri lettone, Dace Melbarde, che ha pregato i colleghi europei a prestare maggiore attenzione agli attacchi ibridi impiegati da Mosca e a implementare la lotta comune contro di essi.

Michel, invitato Zelensky a vertice Ue giovedì per piano vittoria

"Ho invitato il presidente Volodymyr Zelensky al vertice del Consiglio europeo di giovedì 18 ottobre per fare il punto sugli ultimi sviluppi della guerra della Russia contro l'Ucraina e presentare il suo piano per la vittoria". Lo annuncia il presidente del Consiglio europeo Charles Michel su X.

Russia: “Tentò di unirsi a truppe ucraine”, condannato a 10 anni

Un tribunale militare russo ha condannato un uomo a dieci anni di reclusione accusandolo di aver tentato di unirsi alle forze armate ucraine: lo riporta il dipartimento dei servizi di sicurezza russi (Fsb) per la regione di Belgorod, citato dall'agenzia di stampa Interfax. La sentenza, di primo grado, è impugnabile in appello e non è ancora effettiva. Interfax scrive che secondo l'Fsb l'uomo sarebbe arrivato in una zona di confine della regione russa di Belgorod con l'obiettivo di attraversare il confine "illegalmente per unirsi a un'unità armata ucraina e partecipare ai combattimenti contro le forze armate russe", ma sarebbe stato fermato e accusato di "tentativo di tradimento".

Cremlino accusa l’Occidente di interferenze elettorali

Il Cremlino accusa l'Occidente di interferenze elettorali in Georgia in vista delle elezioni legislative del 26 di questo mese. "Constatiamo i tentativi non dissimulati dei Paesi occidentali di esercitare pressioni sulle autorità locali e una influenza diretta e non dissimulata sulle elezioni", ha dichiarato il portavoce, Dmitry Peskov. Bruxelles e Washington hanno condannato con decisione le leggi 'russe' varate di recente in Georgia. Gli Stati Uniti hanno introdotto sanzioni contro esponenti georgiani per la "repressione brutale" delle manifestazioni contro la legge sulle influenze straniere.

Media, 3mila soldati nordcoreani tra file esercito russo

I cittadini della Corea del Nord fanno parte di unità separate delle forze armate russe e il loro numero è di circa 3mila persone. È quanto hanno rivelato fonti dell'intelligence ucraina a Ukrinform. In particolare, soldati di Pyongyang sono stati registrati nelle regioni russe di Bryansk e Kursk e non è esclusa la loro ulteriore partecipazione alle ostilità vicino agli insediamenti di Suja e Kursk. In precedenza, l'Ukrainska Pravda aveva riferito che i russi avevano formato uno "speciale battaglione Buriati" composto da cittadini nordcoreani. Inoltre, 18 militari nordcoreani avrebbero già disertato.

Scarcerato in Russia Alexeij Moskaliov dopo un anno e sette mesi: venne arrestato per un disegno anti-guerra della figlia 13enne

Un padre, separato dalla figlia per un disegno che denunciava l'offensiva russa in Ucraina e condannato a un anno e dieci mesi di campo per "aver screditato" l'esercito russo, è stato rilasciato oggi dopo aver scontato la pena, ha detto all'AFP il suo avvocato. La vicenda, simbolo della repressione delle voci critiche nei confronti dell'aggressione russa, ha sconvolto la società russa. "Alexeij (Moskaliov) è libero. Si sente più o meno bene, ha finalmente potuto vedere sua figlia", ha detto il suo avvocato Vladimir Bilienko. L'Ong OVD-Info, dichiarata dalle autorità un "agente straniero", ha pubblicato un video del ricongiungimento di Alexeij Moskalyov con la figlia Maria, 14 anni, in lacrime, all'uscita del campo numero 6 di Novomoskovsk, in la regione di Tula, a sud di Mosca. "Stanno tornando a casa a Efremov e vivranno di nuovo insieme", ha detto l'avvocato. Alexeij Moskalyov, 56 anni, attirò l'attenzione delle autorità quando sua figlia Maria, allora 13enne, disegnò in classe un disegno che mostrava missili russi diretti verso una donna e un bambino vicino a una bandiera blu e gialla ucraina. Il direttore della scuola ha poi contattato la polizia, che ha scoperto sui social network i messaggi del padre che criticavano l'offensiva delle forze russe. Il padre è stato subito separato dalla figlia che è stata ricoverata in una casa per minorenni. Alexeij Moskalyov, che ha cresciuto sua figlia Maria da solo nella città di Efremov, a sud di Mosca, è stato successivamente processato e condannato nel marzo 2023 a due anni di prigione per aver “screditato” l’esercito russo. Poche ore prima della sua condanna, il signor Moskaliov aveva rotto gli arresti domiciliari ed era fuggito in modo incredibile in Bielorussia - un paese vicino e alleato di Mosca -, dove è stato rapidamente arrestato ed estradato in Russia. Il tribunale regionale di Tula ha poi ridotto la sua pena di due mesi in appello. Alexei ha trascorso complessivamente un anno e sette mesi in prigione, perché un giorno di custodia cautelare viene conteggiato, secondo la legge russa, come un giorno e mezzo in un campo a regime ordinario dove ha scontato la pena. Secondo OVD-Info, dal febbraio 2022 più di 1.000 persone sono state processate in Russia per aver criticato l’offensiva russa in Ucraina. Centinaia di altre persone sono state intimidite o costrette all'esilio a causa delle loro opinion.

Kiev: il Brasile arresti Putin se osa presentarsi al G20

Il procuratore generale dell'Ucraina, Andriy Kostin, ha chiesto al governo brasiliano di arrestare il presidente russo, Vladimir Putin, se si presenterà a Rio de Janeiro il mese prossimo per il G20.
"L'arresto del dittatore russo, se osa visitare il Brasile, sarebbe un passo storico e un contributo vitale al rafforzamento dell'architettura di sicurezza internazionale. Spero davvero che il Brasile lo arresti non appena metterà piede sul suolo brasiliano, riaffermando che è una democrazia governata dallo stato di diritto, con un sistema giudiziario indipendente e una forte società civile", ha detto Kostin a Cnn Brasil. Il capo del Cremlino è bersaglio di un mandato d'arresto della Corte penale internazionale per crimini legati alla deportazione di bambini ucraini. Il Brasile, come firmatario dello Statuto di Roma, è obbligato a eseguire le misure richieste dall'Aja. "Putin attacca continuamente il diritto internazionale attraverso le sue azioni e le visite programmate in altri Paesi", ha aggiunto Kostin, che ha poi criticato la partecipazione del presidente Luiz Inßcio Lula da Silva al vertice dei Brics della prossima settimana in Russia.

Si è dimesso il capo del Comitato oplimpico russo

Il presidente del Comitato Olimpico russo, Stanislav Pozdniakov, ha annunciato le dimissioni. Una decisione a sorpresa intesa a "rafforzare il movimento olimpico russo", i cui atleti dal 2022 sono banditi dalle competizioni internazionali a causa dell'invasione dell'Ucraina. "Le sfide geopolitiche che il nostro Paese deve affrontare rendono necessario ottimizzare e centralizzare la gestione dei settori chiave, compreso lo sport di alto livello", ha affermato Pozdniakov, 51 anni, in una dichiarazione. In carica dal 2018, il quattro volte campione olimpico di scherma ha assicurato di vedere attualmente "le premesse opportune, soprattutto economiche, per sostituire il leader e la squadra olimpica" al fine di "rafforzare il movimento olimpico russo". "Per questo motivo, sono sicuro che l'esecutivo del Comitato olimpico russo, nella prossima riunione del 7 novembre, sosterrà la mia proposta e fisserà la data per l'elezione del nuovo leader", ha concluso.

Meloni: per Kiev pace è sedere al tavolo non in condizioni di debolezza

"Si deve mettere Kiev in condizione di arrivare a un tavolo delle trattative non in condizione di inferiorità. Per questo ha bisogno del nostro sostegno, per non far passare il messaggio che la forza militare vale più del diritto internazionale". Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, nel corso della replica in Aula al Senato dopo le comunicazioni in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì.

Kiev: i russi avanzano nella città di Toretsk

L'esercito russo è avanzato nella città di Toretsk, nella regione di Donetsk, e sta distruggendo intere aree con l'artiglieria. Lo afferma l'addetta stampa del gruppo tattico-operativo "Lugansk" Anastasia Bobovnikova come riporta Ukrainska Pravda. "Il nemico - afferma - usa l'artiglieria, distrugge la città, distrugge i quartieri a Toretsk". Il portavoce ha anche detto che, secondo le informazioni dell'intelligence ucraina, i russi stanno cercando di approfittare del clima secco nella regione di Donetsk, utilizzando attivamente l'artiglieria e i droni per raggiungere i propri obiettivi prima che inizi il gelo.

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Russia e Cina: “Colloqui sostanziali sulla difesa”

Russia e Cina hanno tenuto colloqui "sostanziali" sulla difesa per rafforzare i legami militari, ha detto martedì il ministro della Difesa russo. "I dipartimenti militari di Russia e Cina sono uniti nelle loro valutazioni dei processi globali e hanno una comprensione comune di ciò che è necessario fare nella situazione attuale", la frase attribuita al ministro della Difesa Andrei Belousov in un post sull'app di messaggistica Telegram del ministero della Difesa russo. Belousov ha detto di aver incontrato il vicepresidente della Commissione militare centrale cinese, Zhang Youxia, per colloqui "sostanziali". Il Ministero della Difesa cinese ha dichiarato dopo l'incontro che entrambe le parti sperano di approfondire ed espandere le relazioni militari e di mantenere scambi ad alto livello.

I morti del massacro di Volinia durante la Seconda Guerra Mondiale fanno litigare Polonia e Ucraina

Dopo le tensioni sui cereali e sui blocchi alle frontiere, una disputa che affonda le sue radici nella Seconda Guerra Mondiale riemerge con forza tra Kiev e Varsavia, alleate contro Mosca, sullo sfondo della candidatura dell'Ucraina all'Unione Europea. Varsavia chiede la riesumazione delle vittime dei “massacri della Volinia”, la regione orientale dello Stato polacco prima del 1939, oggi Ucraina occidentale. Tra il 1943 e il 1945, secondo Varsavia, circa 100.000 civili della minoranza polacca furono uccisi in quel luogo dai nazionalisti dell'Esercito ribelle ucraino (UPA). Un “genocidio” che la Polonia commemora ogni anno. Sottolineando "l'importanza che i polacchi accendano una candela sulle tombe dei loro cari defunti", il presidente della Camera bassa del Parlamento polacco, Szymon Holownia, ha ricordato all'inizio di ottobre al capo della diplomazia ucraina che "per farlo, è essenziale che sappiamo dove sono sepolti." E il tono aumenta con l’avvicinarsi del 1° gennaio, data in cui la Polonia assumerà la presidenza dell’Unione Europea (UE). Kiev teme che Varsavia userà questa controversia contro l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea, per la quale spera in una procedura accelerata, ha detto all'AFP una fonte interna alla presidenza ucraina. Queste tensioni seguono quelle legate all’embargo sulle importazioni di grano ucraino decretato da Varsavia lo scorso anno e ai blocchi alla frontiera da parte di camionisti e agricoltori polacchi che denunciano la “concorrenza sleale” dell’Ucraina.

Sanzioni Ue all’Iran per la fornitura di missili a Mosca. Teheran: nostro diritto la cooperazione militare con altri paesi, Russia compresa

L’Unione Europea ha annunciato di aver deciso di adottare sanzioni contro l’Iran, accusato di aver fornito missili balistici alla Russia per la guerra contro l’Ucraina. Il Regno Unito, da parte sua, ha annunciato sanzioni contro diversi leader dell'esercito iraniano, tra cui il comandante in capo delle forze armate Abdolrahim Mousavi, dopo l'attacco missilistico lanciato dall'Iran contro Israele il 1° ottobre. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha respinto le sanzioni, definendole “ingiustificate e contrarie al diritto internazionale”. "Ha anche sottolineato il diritto inalienabile dell'Iran alla difesa e alla cooperazione militare con altri paesi, inclusa la Russia", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale iraniana IRNA. I ministri degli Esteri dell'UE, riuniti a Lussemburgo, hanno deciso di sanzionare 14 entità e individui in Iran, tra cui la compagnia aerea Iran Air, per aver consegnato o agevolato la consegna di missili balistici a Mosca, hanno spiegato i 27 in un comunicato stampa. Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania avevano già adottato sanzioni di questo tipo a metà settemb

Kiev: abbattuti nella notte 12 dei 17 droni lanciati dai russi

L'esercito ucraino ha dichiarato martedì di aver abbattuto 12 dei 17 droni russi durante un attacco notturno. Quattro dei droni che non sono stati abbattuti erano "localmente persi", probabilmente a causa di una guerra elettronica attiva, ha affermato anche l'aeronautica tramite l'app di messaggistica Telegram. L'aeronautica ha aggiunto che le forze russe hanno utilizzato sette missili S-300/400 per attaccare la regione di Mykolaiv e due missili da crociera Kh-59 per attaccare le regioni di Chernihiv e Sumy.

Kiev: missili su Mykolaiv, un morto e 16 feriti

Una persona è morta e altre 16 sono rimaste ferite in seguito ad un attacco missilistico russo lanciato la notte scorsa sulla città di Mykolaiv, nell'omonima regione dell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Vitaly Kim, come riporta Ukrainska Pravda. L'attacco ha provocato incendi e ingenti danni, ha aggiunto Kim. "Intorno alle 2:30 (l'1:30 in Italia, ndr), il nemico ha attaccato la città, prima con missili del tipo S-300 - ha scritto il governatore sul social - Un'infrastruttura, un complesso di ristoranti, padiglioni commerciali, edifici residenziali e automobili sono state danneggiate. Sono scoppiati Incendi e i vigili del fuoco sono sul posto".

Il 16 Zelensky presenta il “piano della Vittoria” in Parlamento

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky presenterà il 'Piano della Vittoria' dell'Ucraina alla Verkhovna Rada (Parlamento ucraino) il 16 ottobre. Lo dice Serhii Leshchenko , consigliere del capo dell'ufficio di Zelensky secondo quanto riporta Ukrainska Pravda

Mosca condanna a tre anni un ricercatore francese per violazione della legge “anti agenti stranieri”

La Russia ha condannato un cittadino francese a tre anni e tre mesi di carcere per aver raccolto informazioni sull'esercito durante l'invasione dell'Ucraina, violando in tal modo, secondo un tribunale di Mosca, la legge sugli 'agenti stranieri'. Il giudice Natalia Cheprasov del tribunale di Mosca Zamoskvoretski ha annunciato la sentenza poche ore dopo l'udienza, respingendo la richiesta della difesa di comminare a Laurent Vinatier una pena pecuniaria. Gli inquirenti russi hanno affermato che, oltre alla violazione della legge sugli agenti stranieri, Vinatier si è dichiarato colpevole di aver ottenuto illegalmente informazioni sull'esercito. Vinatier, consulente di 48 anni per la ong svizzera Centro per il dialogo umanitario, è stato arrestato a giugno. Il governo francese ne ha chiesto il rilascio ed ha espresso la propria solidarietà al suo cittadino e a "tutti coloro che sono detenuti arbitrariamente in Russia"

L’Olanda verso l’acquisto di 46 carri armati Leopard dalla Germania

I Paesi Bassi acquisteranno 46 carri armati Leopard 2A8 dalla Germania. Ad annunciarlo è stato oggi il Ministero della Difesa olandese. La consegna dei primi carri è prevista per il 2027. A partire dal 2030, l'esercito tornerà ad avere un proprio battaglione di carri armati completo, ha dichiarato il ministero. Il governo dei paesi Bassi, con la guerra in Ucraina, ha deciso di ricostituire un battaglione con circa 500 soldati e prevede di investire fino a 2,5 miliardi di Euro per raggiungere questo obiettivo. I carri armati Leopard saranno supportati da veicoli senza pilota e droni. Il Paese mira anche a rafforzare la propria difesa aerea e prevede di investire fino a 2,5 miliardi di Euro in nuovi sistemi di difesa. La consegna di questi sistemi, prodotti in Norvegia, è prevista a partire dal 2028

Von der Leyen: “Contrastare la guerra ibrida di Mosca e Minsk”

"È necessaria una risposta europea chiara e decisa per contrastare" la "guerra ibrida" sui migranti attuata da Russia e Bielorussia, "senza permettere" loro di "utilizzare i nostri stessi valori contro di noi". Lo scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella lettera inviata ai leader Ue in vista del Consiglio europeo. "Uno dei primi compiti del commissario per la Migrazione" nel prossimo mandato della Commissione Ue "sarà lavorare con gli Stati membri e le parti interessate per preparare e rispondere agli attacchi ibridi e alla strumentalizzazione dei migranti", evidenzia von der Leyen, indicando le necessità di una "forte azione diplomatica verso i Paesi d'origine per sensibilizzare e prevenire un peggioramento della situazione", oltre che di "un solido quadro giuridico". "Per quanto riguarda le minacce alla sicurezza che potrebbero essere poste da coloro che arrivano nell'Ue dalla Russia - si legge ancora nella missiva -, stiamo lavorando con i Paesi membri per ottenere un approccio più armonizzato all'emissione dei visti, con l'obiettivo di avere maggiore chiarezza entro la fine dell'anno". "Sebbene il tasso di rifiuto dei visti sia più alto rispetto a prima della guerra, c'è l'opportunità di inviare un messaggio più forte al popolo russo riguardo alle conseguenze della guerra di aggressione di Putin", avverte la presidente della Commissione europea

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