Torturò un gatto a morte, scandalo per il capo della lobby Usa delle armi
di Massimo BasileNEW YORK - Era dicembre inoltrato del 1979 quando Douglas Hamlin e i suoi compagni di college decisero di dare una lezione a un gatto domestico di nome BK. Gli tagliarono la punta delle zampe, lo appesero a una corda, lo cosparsero di benzina e gli diedero fuoco. Questa storia di sadismo sugli animali è emersa più di quarant’anni dopo perché nel frattempo quello studente dell’Università del Michigan è diventato il capo della Nra, la più grande organizzazione americana di produttori e possessori di armi e tra i sostenitori di Donald Trump. L’immagine di un torturatore di animali potrebbe offuscare la nuova guida della Nra, già travolta da scandali di corruzione. Solo pochi mesi fa Hamlin veniva presentato sul sito ufficiale dell’organizzazione come “campione morale e di integrità”. Adesso sui social lo chiamano “assassino vigliacco” e “sadico killer”.
La storia potenzialmente può diventare tema di campagna politica da parte degli attivisti contrari all’uso delle armi. Ma anche degli an…
NEW YORK - Era dicembre inoltrato del 1979 quando Douglas Hamlin e i suoi compagni di college decisero di dare una lezione a un gatto domestico di nome BK. Gli tagliarono la punta delle zampe, lo appesero a una corda, lo cosparsero di benzina e gli diedero fuoco. Questa storia di sadismo sugli animali è emersa più di quarant’anni dopo perché nel frattempo quello studente dell’Università del Michigan è diventato il capo della Nra, la più grande organizzazione americana di produttori e possessori di armi e tra i sostenitori di Donald Trump. L’immagine di un torturatore di animali potrebbe offuscare la nuova guida della Nra, già travolta da scandali di corruzione. Solo pochi mesi fa Hamlin veniva presentato sul sito ufficiale dell’organizzazione come “campione morale e di integrità”. Adesso sui social lo chiamano “assassino vigliacco” e “sadico killer”.
La storia potenzialmente può diventare tema di campagna politica da parte degli attivisti contrari all’uso delle armi. Ma anche degli animalisti. Se c’è qualcuno che ha arrostito i gatti domestici non sono stati gli haitiani di Springfield, Ohio, come ha sostenuto Trump, ma uno molto vicino a lui: Hamlin. Nell’America puritana di qualche anno fa un episodio del genere, anche se lontano nel tempo, sarebbe bastato a provocare le dimissioni. Adesso gli americani sembrano accettare tutto, ma non per questo è un episodio destinato a cadere nell’oblio. Un anno dopo aver torturato il gatto, Hamlin e i suoi quattro compagni, tutti membri dell’Alpha Delta Phi, la fraternity degli studenti dell'università, ammisero il reato e vennero espulsi dall’organizzazione studentesca, ma non dall’università. La storia venne raccontata dai giornali dell’epoca. All’episodio si aggiunse un dettaglio inquietante: Hamlin e i suoi amici avevano deciso di torturare e uccidere il gatto perché non usava la lettiera per i bisogni.
Il Guardian è andato a ripescare la storia, ascoltando i protagonisti dell’epoca e gettando una nuova luce su colui chiamato tre mesi fa a dare una nuova immagine alla lobby delle armi, una delle organizzazioni che hanno più influenza sulla campagna elettorale Repubblicana. All’epoca di quell’episodio, Hamlin era il presidente della fraternity. Dopo essersi laureato, si arruolò nei Marine e poi divenne attivista in gruppi che si battevano per il diritto ad avere le armi.
La sua nomina a presidente della Nra è arrivata dopo lo scandalo che ha portato alle dimissioni dello storico leader, Wayne LaPierre, dichiarato colpevole di aver usato per scopi personali, tra viaggi e vacanze in resort di lusso, più di cinque milioni di dollari prelevati dalla casa dell’organizzazione. A LaPierre è stato inoltre vietato per dieci anni di far parte della Nra. Considerato che parliamo di un uomo di 85 anni, la messa al bando potrebbe equivalere a un’espulsione definitiva. Il suo successore, Hamlin, non è partito meglio. Uno dei protagonisti di quel sadico gesto ha parlato di episodio “deplorevole” e “non un bel capitolo per tutti” quanto avvenne al campus. Shelagh Abbs Winter, la studentessa che denunciò il caso e diventata un’attivista in difesa degli animali, ha scoperto il nuovo incarico di Hamlin solo dopo essere stata contattata dal Guardian. “Non sapete quanto sia stupefacente per me questa notizia - ha confessato - perché sono membro di Moms Demand Action”, uno dei gruppi più importanti e ramificati d’America che chiedono la limitazione delle armi. Adesso avranno un’arma, loro sì, in più da usare contro la Nra.