Regno Unito, le punture del Labour contro l'obesità: “Perdere peso per rilanciare l’economia”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - “Jabs for jobs”. Iniezioni anti-obesità in cambio di posti di lavoro. È la nuova promessa del Labour al governo e del suo ministro della Salute, il 41enne e lanciatissimo Wes Streeting, che vuole combattere così il sovrappeso dei britannici. Un problema che, a quanto pare, sta aumentando sempre di più. Secondo uno studio pubblicato dal Telegraph la settimana scorsa, i britannici non sarebbero mai stati così grassi, con il 64% sovrappeso e un quarto della popolazione attualmente obeso. Insomma, sei volte tanto rispetto al Giappone, per fare un esempio.
È un grosso guaio per la sanità pubblica, ovviamente: lo storico sistema sanitario britannico Nhs (National Health Service) è afflitto da anni oramai da tagli, burocrazia, mancanza di fondi e lunghe liste di attesa. Al momento, il fardello delle patologie che possono essere prevenute con uno stile di vita sano e meno grasso costituiscono il 40% dei casi clinici di cui si occupa la sanità nazionale. E secondo una stima governati…
LONDRA - “Jabs for jobs”. Iniezioni anti-obesità in cambio di posti di lavoro. È la nuova promessa del Labour al governo e del suo ministro della Salute, il 41enne e lanciatissimo Wes Streeting, che vuole combattere così il sovrappeso dei britannici. Un problema che, a quanto pare, sta aumentando sempre di più. Secondo uno studio pubblicato dal Telegraph la settimana scorsa, i britannici non sarebbero mai stati così grassi, con il 64% sovrappeso e un quarto della popolazione attualmente obeso. Insomma, sei volte tanto rispetto al Giappone, per fare un esempio.
È un grosso guaio per la sanità pubblica, ovviamente: lo storico sistema sanitario britannico Nhs (National Health Service) è afflitto da anni oramai da tagli, burocrazia, mancanza di fondi e lunghe liste di attesa. Al momento, il fardello delle patologie che possono essere prevenute con uno stile di vita sano e meno grasso costituiscono il 40% dei casi clinici di cui si occupa la sanità nazionale. E secondo una stima governativa, questi potrebbero sfondare quota 60% entro il 2040.
Anche per questo il Labour di Sir Keir Starmer è stato ben felice di ereditare la controversa legge anti-fumo del governo conservatore di Rishi Sunak, che praticamente mette fuorilegge le sigarette per le nuove generazioni nate dopo il 2009. Una decisione che ha scatenato le critiche dei conservatori più tradizionalisti e di Nigel Farage che sono tornati ad agirare lo spettro del "nanny state”, dello stato balia.
Ma il Labour non si ferma, e anzi, ora vuole fare sul serio anche per prosciugare il grasso dalla popolazione. “Ridurre il girovita dei britannici può avere un impatto monumentale sul nostro Paese”, spiega Streeting. E il primo ministro Starmer: “Perdere peso avrà conseguenze benefiche sia per la nostra sanità che per l’economia”.
L’idea del governo laburista è di offrire, tramite la Nhs, punture anti-obesità soprattutto a coloro disoccupati, in modo da alleggerire il peso sulla sanità e rendere queste persone più produttive. I prodotti farmaceutici potrebbero essere l'Ozempic o il Zepbound, e con gran tempismo la grande multinazionale farmaceutica americana Lilly ha appena annunciato l’investimento di circa 280 milioni di sterline nel Regno Unito.
Secondo il governo, essere sovrappeso impatta direttamente sull’economia, perché è una condizione legata a patologie come quelle cardiovascolari, diabete di tipo 2 e cancro. Non solo. Studi richiesti dal ministero sottolineano come le malattie legate all'obesità causano almeno quattro giorni all’anno in più di indisponibilità fisica dei lavoratori rispetto alla media, con un effetto notevole sulla produttività delle aziende e delle istituzioni.
Nei prossimi due anni, almeno a circa due milioni di britannici saranno offerte queste iniezioni anti-obesità, che i medici della sanità definiscono come “straordinariamente efficaci”. Secondo Starmer e i suoi, bisognerà farlo e perdere peso a tutti i costi: per la propria salute e per il Paese.