Google, accordo per la costruzione di sette piccoli reattori. Big Tech punta sempre di più sul nucleare
di Massimo BasileNEW YORK - Dopo Microsoft, Google. I Big Tech americani hanno deciso di investire in modo pesante sull’energia nucleare per alimentare i potenti software e banca dati dell’intelligenza artificiale. Google ha annunciato il raggiungimento di un “accordo di valore mondiale” con una compagnia californiana per la costruzione e l'acquisto di elettricità da un flotta di sette piccoli reattori nucleari che sono in fase di realizzazione. Kairos Power garantirà l’energia entro il 2030 e fino a tutto il 2035. Il primo reattore entrerà in attività tra sei anni. La corsa all’energia pulita è diventata la nuova sfida nella Silicon Valley, per alimentare le ambizioni legate all’intelligenza artificiali.
Le nuove tecnologie nucleari sono in realtà ancora poco testate su larga scala, ma la speranza è che possano garantire elettricità senza emissioni nocive e in grande quantità. Quattro anni fa Google aveva annunciato il suo obiettivo: utilizzare solo energia pulita entro il 2030, ma nei fatti le emiss…
NEW YORK - Dopo Microsoft, Google. I Big Tech americani hanno deciso di investire in modo pesante sull’energia nucleare per alimentare i potenti software e banca dati dell’intelligenza artificiale. Google ha annunciato il raggiungimento di un “accordo di valore mondiale” con una compagnia californiana per la costruzione e l'acquisto di elettricità da un flotta di sette piccoli reattori nucleari che sono in fase di realizzazione. Kairos Power garantirà l’energia entro il 2030 e fino a tutto il 2035. Il primo reattore entrerà in attività tra sei anni. La corsa all’energia pulita è diventata la nuova sfida nella Silicon Valley, per alimentare le ambizioni legate all’intelligenza artificiali.
Le nuove tecnologie nucleari sono in realtà ancora poco testate su larga scala, ma la speranza è che possano garantire elettricità senza emissioni nocive e in grande quantità. Quattro anni fa Google aveva annunciato il suo obiettivo: utilizzare solo energia pulita entro il 2030, ma nei fatti le emissioni sono aumentate del 13 per cento nel 2023 e del 48 per cento se confrontate con quelle del 2019. “Crediamo - ha spiegato Michael Terrell, direttore per energia e clima per Google - che l’energia nucleare abbia un ruolo fondamentale da svolgere nel sostenere la nostra crescita, e farlo in modo pulito”. Questo accordo rappresenta il passaggio chiave per raggiungere l’obiettivo. “Ovviamente - aveva commentato due settimane fa a Nikkei il Ceo, Sundar Pichai - la traiettoria degli investimenti nell’IA hanno reso la missione ancora più necessaria”. “Adesso - ha aggiunto - stiamo cercando di aggiungere altri investimenti, anche sull’energia solare, e stiamo valutando tecnologie come piccoli reattori nucleari modulari”. Il riferimento è a una classe di piccoli reattori progettati per essere costruiti in fabbrica e poi trasportati nei siti operativi per la loro installazione.
Gli SMR, acronimo che sta per Small Modular Reactors, hanno una capacità di generazione fino a 300 MW per unità, equivalente a circa un terzo della capacità dei reattori nucleari tradizionali. Trecento megawatt di potenza possono alimentare più di 200 mila case, ma Google sostiene che nell’accordo con Kairos Power potrà sviluppare fino a 500 MW. L’accordo può dare un forte impulso al settore nucleare, ma che già da tempo vede l’attenzione dei giganti tecnologici. Microsoft ha annunciato a settembre un accordo per acquistare energia dall’impianto nucleare di Three Mile Island, l’isola di fronte al Massachusetts, e alimentare i centri dati per l’intelligenza artificiale. Three Mile è il sito del più grande disastro nucleare nella storia americana, quando il 28 marzo del ’70 la parziale “fusione del nocciolo” aveva bloccato il sistema della centrale, liberando nell’aria piccole quantità di gas radioattivi e iodio radioattivo.