All’asta il primo quadro dipinto da una umanoide: da Sotheby’s debutta l’artista dell’intelligenza artificiale
di Enrico FranceschiniLONDRA – L’intelligenza artificiale va all’asta. Un dipinto realizzato da un robot sarà messo in vendita da Sotheby’s a fine mese per una cifra di partenza stimata fra 100 mila e 150 mila sterline (tra 115 e 170 mila euro). Il quadro ritrae Alan Turing, il grande scienziato inglese considerato il padre dell’informatica. E l’artista che lo ha disegnato è Ai-Da, un’umanoide creata nel 2019 da specialisti delle università di Oxford e Birmingham, già autrice di ritratti di personaggi celebri come Paul McCartney e Diana Ross.
Ma è questa la prima volta che una sua opera verrà battuta all’asta. Intitolato “AI God” (il Dio dell’Artificial Intelligence) e alto più di 2 metri, il quadro è stato definito “inquietante” dai critici inglesi. “I suoi colori tenui e i piani facciali spezzati suggeriscono apparentemente il conflitto su cui Turner aveva messo in guardia tra il po…
LONDRA – L’intelligenza artificiale va all’asta. Un dipinto realizzato da un robot sarà messo in vendita da Sotheby’s a fine mese per una cifra di partenza stimata fra 100 mila e 150 mila sterline (tra 115 e 170 mila euro). Il quadro ritrae Alan Turing, il grande scienziato inglese considerato il padre dell’informatica. E l’artista che lo ha disegnato è Ai-Da, un’umanoide creata nel 2019 da specialisti delle università di Oxford e Birmingham, già autrice di ritratti di personaggi celebri come Paul McCartney e Diana Ross.
Ma è questa la prima volta che una sua opera verrà battuta all’asta. Intitolato “AI God” (il Dio dell’Artificial Intelligence) e alto più di 2 metri, il quadro è stato definito “inquietante” dai critici inglesi. “I suoi colori tenui e i piani facciali spezzati suggeriscono apparentemente il conflitto su cui Turner aveva messo in guardia tra il potenziale e i rischi nel gestire l’intelligenza artificiale”, commenta Aidan Meller, proprietario dell’omonima galleria d’arte e promotore del progetto che ha creato il robot umanoide, di cui è di fatto il proprietario.
Il nome Ai-Da è ispirato in parte dal diminutivo del gallerista, in parte dalla scienziata inglese Ada Lovelace, una matematica che alla fine dell’Ottocento fu tra i primi a riconoscere l’importanza delle macchine nel calcolo e che per questo viene considerata fra i pionieri dei computer. Progettato in modo da avere sembianze realistiche, il robot somiglia a una donna dai capelli castani e dai grandi occhi. È uno dei più avanzati del mondo: funziona tramite algoritmi di intelligenza artificiale, ha mani bioniche e telecamere negli occhi. Tutto questo ha permesso ad Ai-Da di fare ritratti dal vivo in tempo reale, disegnando con una matita le persone che vedeva con gli occhi-telecamera.
Noto per il ruolo chiave avuto nella decrittazione dei codici segreti nazisti durante la Seconda guerra mondiale, lo studioso da lei ritratto nel dipinto messo all’asta è stato uno dei più grandi scienziati britannici. Turing ebbe grande influenza nello sviluppo della scienza teoretica del computer, sollevando con decenni di anticipo preoccupazioni sull’uso dell’intelligenza artificiale. Ma ebbe una tragica fine: nel 1952 fu processato per omosessualità, che è stata un reato nel Regno Unito fino al 1967, e condannato alla castrazione chimica. Si suicidò nel 1954, all’età di 41 anni.
Nel 2009 il primo ministro Gordon Brown ha pronunciato scuse postume per la sua condanna e nel 2012, centenario della sua nascita, la Royal Mail ha emesso un francobollo con il suo volto. Nel 2013 la regina Elisabetta lo ha retroattivamente riabilitato rendendo omaggio alla sua figura.
Descritta dal suo creatore come “la prima robot umanoide ultra realistica”, Ai-Da è in grado di muoversi, parlare, dipingere e realizzare sculture. Pur essendo dotata di gambe, non può camminare. Ha concesso interviste, partecipato a video musicali e presentato una conferenza a Oxford. È capace di generare autonomamente versi e quadri di sua ispirazione. È inoltre apparsa a un’udienza sull’intelligenza artificiale alla camera dei Lord.
Nel 2022 ha realizzato numerosi ritratti di cantanti che si erano esibiti al festival di Glastonbury, tra i quali, oltre a McCartney e Ross, anche Billie Eilish e il rapper Kendrick Lamar. Ora avrà anche un proprio quadro venduto all’asta: ma sarà il suo proprietario gallerista a intascare i proventi. La vendita è in programma da Sotheby’s dal 31 ottobre al 7 novembre nell’ambito di un’asta dedicata all’arte digitale.